
Domani è l'otto marzo, la giornata dedicata alla donna, la sua festa.................
Non posso che pensare a questo meraviglioso libro che ho letto, che molte di voi conosceranno e che consiglio a tutti di leggere...........
....E’ il punto di vista femminile a emergere questa volta attraverso le vicende delle protagoniste Mariam e Laila.
Due donne completamente diverse: Mariam, nata dalla relazione tra uno degli uomini più potenti di Herat e la sua serva, è per questa ragione una reietta destinata a vivere ai margini della società, additata come figlia del peccato; Laila nata a Kabul vent’anni dopo Mariam, figlia di un insegnante di scuole superiori, sembra invece avere un destino diverso e migliore.
Avviene però che le loro vite si intreccino trovandosi a vivere sotto lo stesso tetto, mogli dello stesso perfido uomo a condividere un destino tragico. Nonostante l’avvicendarsi dei regimi politici, invasione russa, sistema talebano e forze Onu, la condizione della donna in Afghanistan non è mai cambiata.
Spirito di sopportazione e sacrificio, violenza e dolore, umiliazione profonda e sottomissione: sono questi i sentimenti e le situazioni a cui una donna afgana è abituata. Ma c’è di più. Forse ciò che consente di sopravvivere e sperare è la forza, il desiderio di lottare per un futuro migliore, il coraggio, l’amicizia e la solidarietà che possono tenere unite, legate fino all’estremo due donne come le protagoniste di Mille splendidi soli.
Determinazione ed energia vitale sullo sfondo di un Afghanistan colpito nel profondo e da troppo tempo.
Trama coinvolgente e personaggi delineati con sapienza; linguaggio semplice e scorrevole; argomento decisamente attuale e difficile da affrontare sono tutti elementi che contribuiscono al meritato successo di questo romanzo.Una narrazione forte e intensa che colpisce dritto al cuore.
Hosseini ha la straordinaria capacità di farci sentire dentro la storia, di farci percepire l’angoscia di queste vite estremamente infelici.
Ci fa emozionare, commuovere e allo stesso tempo comprendere alcuni aspetti di una cultura lontana da noi non solo dal punto di vista geografico.
Leggendo questo meraviglioso libro mi sono trovata a pensare a come sono fortunata, a vivere dove vivo e in che modo...ci sono donne come Mariam costrette a subire abusi e soprusi, trattate come oggetti e non come persone dotate di un'identità, di pensieri, di emozioni, di un cuore........
Beata la donna
cosciente della propria femminilità e della propria missione nel mondo.
Beata la donna
chiamata a trasmettere e a custodire la vita
in maniera umile e grande
Beata quando in lei e attorno a lei coglie,
fa crescere, e protegge la vita.
Beata la donna che, a fianco dell'uomo, esercita
la propria, insostituibile responsabilità
nella famiglia, nella società,
nella storia, nel mondo.
Beata la donna
che mette l'intelligenza,
la sensibilità,
la cultura al servizio della vita
ovunque essa venga sminuita e deturpata.
Beata la donna che cura il proprio fascino
interiore ed esteriore,
perchè l'armonia della persona
fa più bella la convivenza umana.
Beata la donna che si impegna
a promuovere un mondo più giusto ed umano.
Beata la donna che giorno dopo giorno,
con piccoli gesti,
con parole ed atteggiamenti che nascono dal cuore
traccia sentieri di speranza per l'umanità.