sabato 31 ottobre 2009

Cinque quarti d'arancia




..questo libro l'ho letto più e più volte.
Mi piace da impazzire...adoro l'autrice (quella di "Chocolat", per intenderci!!), adoro il suo modo di scrivere, ho letto quasi tutti i suoi libri.
Questo davvero ve lo consiglio...credo lo troverete in biblioteca, in libreria forse qualche edizione tascabile (non è un  libro nuovo per intenderci, ma piuttosto datato!)...ma vale davvero la pena di leggerlo...le sue pagine ti appassionano sempre più una dopo l'atra...fino quasi a sentirsi parte della storia (o almeno per me è sempre così...!!!)

Ho trovato nel web questa bellissima recensione che voglio mostrarvi per intero...è tratta dal sito http://www.wuz.it/

Joanne Harris


     Cinque quarti d'arancia



"Tagliare in quarti è facile, incidi lungo il centro, poi tagli ancora, ma questa volta avevo bisogno di ricavarne un pezzo in più, sufficientemente grande da bastare al mio scopo, ma troppo piccolo per essere notato immediatamente tra gli altri, un pezzo da far scivolare in tasca, per dopo..."










Se la lettura dei precedenti romanzi di Joanne Harris ha regalato al lettore momenti di grande leggerezza, di piacevole intima complicità, l'impatto con quest'ultimo volume della giovane scrittrice franco-inglese appare davvero diverso. È un libro drammatico, forte, che tocca e turba per la complessità e la ricchezza dei temi trattati.


La trama vede una protagonista sessantenne (che nel romanzo ha la funzione di narratrice) rievocare, con l'aiuto di uno strano album della madre, l'infanzia, la tragedia della guerra, un episodio oscuro e vergognoso di quel lontano passato e il travagliato rapporto che esisteva tra lei, i fratelli e la madre stessa.


Ritornare dopo molti anni al paese natale, ricomprare e ristrutturare la casa dell'infanzia, assumere il cognome del marito di cui era rimasta vedova così da non essere riconosciuta: bisogni irrinunciabili, di cui riuscirà a dare spiegazione a se stessa solo dopo aver ripercorso e narrato tutta la storia.


Tra le mani, mentre racconta, ha sempre il quaderno avuto come eredità della madre (unitamente ad un tartufo nero conservato in un grande barattolo): ricette, appunti, annotazioni, frasi troncate a metà e parole quasi senza senso diventano un puzzle da cui emerge, pagina dopo pagina, tassello dopo tassello, la figura di una donna per lei quasi sconosciuta, insieme alla sofferenza, all'amore e al tormento che, con forza distruttrice, la annienteranno.


Le ricette di cucina che erano state annotate su quei fogli, ora riprendono vita e diventano la chiave del successo della fattoria rimessa a nuovo che, con pochi tavoli e un gran numero di clienti, assume una fama tale da richiamare i giornalisti. Ma la ritrosia ad ogni forma di pubblicità, per paura di essere identificata e ricollegata alla lontana tragedia che viene dapprima solo accennata e poi, capitolo dopo capitolo, svelata al lettore, non difende la protagonista dall'avidità del nipote (figlio del fratello maggiore Cassis) che vorrebbe impadronirsi con propri scopi di quel vecchio quaderno. L'unica persona che ha un rapporto con Framboise (questo è il nome della protagonista) è un suo vecchio compagno di giochi, Paul, di poco maggiore di lei, innamorato fin dall'infanzia della piccola Reinette, la bella sorella di Framboise, diventata ora una povera demente rinchiusa in un istituto, senza più alcuna coscienza di sé e degli altri. Sono proprio i rapporti tra i tre fratelli, in cui ognuno svolge un ruolo ben preciso, e quelli tra loro e la madre, il primo tema portante del romanzo. I tre, orfani di padre, vivono la figura materna con la crudele incoscienza dei bambini. La durezza dei comportamenti della donna che si trova ad allevare da sola i figli e a condurre la fattoria, tormentata da violente emicranie contro le quali può combattere solo con pastiglie di morfina, viene dai bambini interpretata come disamore, tanto da renderla ai loro occhi una nemica da battere. E proprio Framboise, la prediletta, la figlia più amata (come anche dal diario emerge) troverà uno stratagemma per provocare alla madre le feroci emicranie che la costringono a letto così da avere la piena libertà di uscire: sono le arance, anche solo il loro profumo, che scatenano un dolore insopportabile alla donna, così la figlia conserva delle bucce d'arancia da mettere nel cuscino della madre quando vuole liberarsi da lei. La libertà di movimento serve alla bambina e ai suoi fratelli per intessere rapporti "di scambio" con i tedeschi: piccoli pettegolezzi sugli abitanti del villaggio in cambio di qualche regalo. Ottengono doni di poco conto però preziosi per dei bambini, così come preziose sono per i tedeschi le informazioni che ricevono da loro.


Di certo non c'è nessuna consapevolezza da parte dei piccoli "informatori", così come non c'è coscienza dello stato di sofferenza in cui vive la madre.


Intervengono molti drammatici eventi fino alla tragedia che sgretolerà il nucleo familiare e bandirà la madre dal paese con l'accusa di essere responsabile dell'eccidio nazista che insanguinerà il villaggio.


Rievocare quei giorni e i sentimenti che hanno mosso gli eventi significa per Framboise anche elaborare l'angoscia che la domina e razionalizzare gli impulsi che l'hanno spinta al ritorno. La conclusione però apre a un nuovo sentimento, come a sottolineare che la vita non cancella mai del tutto la speranza. Questo intenso libro, lungo monologo della protagonista rivolto a un interlocutore che solo nel finale verrà rivelato, avvince e turba come spesso avviene quando sono dei bambini ad agire. Tanto più che questi bambini non vengono presentati dalla Harris come angeli innocenti ma, realisticamente, come inconsapevoli armi di malvagità. Così anche il rapporto tra Framboise e la madre può ricomporsi solo in età adulta, viziato com'è nell'infanzia dall'egoismo e dalla sete di libertà di una ragazzina. La violenza della guerra e la miseria da essa indotta appaiono ancora più brutali in quanto costringono ad azioni orrende le persone, stravolgono i rapporti, costruiscono mostri e distruggono il tessuto sociale.
 
Buon fine settimana a tutti!!!!!!!!!!

giovedì 29 ottobre 2009

A colazione con le brioches di Dida





La colazione, come già detto più e più volte, è il pasto che preferisco. Purtroppo però durante la settimana rimane un pò sacrificata dal fatto che si è sempre di corsa, l'orologio incombe, insomma non la gusto come vorrei!
Per questo, se posso, nelle mattine del week end, soprattutto il sabato, cerco di preparare qualcosa di particolarmente sfizioso per coccolarmi e coccolare i miei cari.
Queste brioches viste da Dida qui, (credo fosse una ricetta di Romy...)mi avevano subito colpito...in più, il bello era poter utilizzare la pasta madre, che, da me, rende il suo meglio coi dolci che con il pane!!!!!

Ecco la ricetta presa pari pari dal blog della dolce Dida, che ringrazio...

Ingredienti:

200 g pasta madre



400 g farina 00


100 g zucchero


50 g burro morbido


200 ml latte intero


3 tuorli d'uovo


un pizzico di sale






Ho sciolto la pasta madre nel latte tiepido. Poi ho aggiunto tutti gli altri ingredienti, per ultimi sale e burro ed ho lavorato tutti gli ingredienti a mano


Una volta ottenuto un impasto morbido, lo si mette a riposare in una zuppiera infarinata, coperto da un canovaccio, in un luogo caldo, per due ore.


A questo punto rilavorate velocemente la pasta e datele la forma di un filoncino: ponetelo su una placca infarinata e mettetelo di nuovo a riposare in un luogo riparato ( va beneissimo anche il forno spento! ), per cinque ore, io ho fatto riposare tutta la notte.


Tagliate quindi a pezzi il filoncino, con un coltello ben infarinato , con delicatezza, e formate le brioches.


Spennellatele di tuorlo mescolato a pochissimo latte, e cospargete di abbondante granella.
Io non avevo più tuorli, e le ho spennellate solo con latte......




Nel frattempo preriscaldate il forno statico a 200°.


Infornate per trenta minuti, ricondandovi, però, di abbassare il forno a 170°, negli ultimi dieci minuti.




Sfornate e raffreddate su una gratella.





Avete visto che sofficità all'interno??...
...provate ad immaginarle con una bella tazza di caffèlatte fumante...e della marmellata fatta in casa...un velo di burro...
..un bicchiere di succo d'arancia...

Non vedo l'ora che arrivi sabato mattina!
...ma manca poco, domani è solo venerdì!








mercoledì 28 ottobre 2009

I brownies del Cavoletto



Questa ricetta di brownies arriva direttamente da lei....
Vorrei, a modo mio, farle i miei più sinceri "in Bocca a lupo" (anche se non ce n'è bisogno!!!) per l'uscita del suo libro....
Vorrei dirle di continuare così, perchè le sue ricette sono una garanzia, come questa infatti, che a noi è piaciuta tantissimo.
La terrò a mente per quando sarò sommersa da cioccolato (il periodo delle feste si avvicina!!!)...non ho mai saputo bene che farne, ma ora lo so...farò questi deliziosi dolcetti! Qui io li ho tagliati a quadrettoni, ma anche più piccini si prestano bene ad un goloso e simpatico sacchettino regalo...



Ingredienti:

120 gr.di cioccolato fondente
225 gr. di zucchero
90 gr.burro
2 uova
90 gr.di farina
50 gr.circa di noci (non sono stata a pesarle perfettamente, sono andata un pò a occhio)

Preparazione:

Far sciogliere il burro col cioccolato (io ho utilizzato la mia cioccolè!), Sigrid consiglia a bagnomaria oppure al microonde.
Mescolare bene e aggiungere le uova sbattute, poi la farina e lo zucchero. Mescolare rapidamente ma con delicatezza.
Incorporare infine le noci spezzettate grossolanamente, rivestire una teglia con carta forno (io ne ho utilizzata una quadrata di cm 20x20) e versarci il composto.
Cuocere per mezz'ora a 180°, la parte superiore deve essere croccante...
Lasciar raffreddare prima di sformare e poi servire tagliata a quadrotti, nella misura che più vi piace, aggiungo io!!




Buona giornata a tutti...l'autunno, almeno qua al nord, ci sta regalando ancora delle splendide giornate tiepide e soleggiate, che mettono ancora buonumore (almeno a me!!!) e tanta voglia di fare e pasticciare.....!!!!

domenica 25 ottobre 2009

Risotto alle melanzane e speck



...perdonatemi....forse qualcuno non ne potrà più e dirà...bastaaa...basta ricette con le melanzane..ma che ci posso fare se me ne stanno dando a ripetizione?
Probabilmente gli orti qui ne sono ancora pieni, che ne so...so che io non rifiuto mai niente quando si tratta di cose buone, nostrane e mangerecce, quindi, vedete un pò voi...eheheheh...

Questo risotto è nato dalla voglia di utilizzare un bellissimo ricettario Bimby che da un pò staziona a casa mia...questa ricetta mi aveva particolarmente colpito, anche perchè l'abbinamento risotto-melanzana non l'avevo mai assaggiato.
Il libro in questione è "Idee menù"...e la ricetta è stata poi da me modificata aggiungendoci i dadini di speck e togliendo le acciughe...modificata con successo, e che successo!
Ottimo!!!



Ingredienti per 3 persone
190 gr.riso Carnaroli
1 melanzana media
20 gr.parmigiano grattuggiato
mezza cipolla bianca piccola
50 gr vino bianco secco
20 gr olio d'oliva
450 gr.acqua bollente
80 gr.di dadini di speck
1 cucchiaino raso di dado vegetale casalingo

Preparazione:
Ricetta Bimby
Mondare la melanzana, tagliarla a cubetti piccoli e metterli in acqua e sale per circa una ventina di minuti.
Tritare la cipolla: 5 sec.vel.7, poi aggiungere l'olio ed i cubetti di melanzana strizzati ed asciugati con carta da cucina, rosolare 5 min 100° antiorario vel.1.
Unire il riso, insaporire 2 min.100 antiorario vel.1.
Versare il vino bianco ed i cubetti di speck, e far evaporare per un minuto 100°antiorario vel.1.
Per ultima aggiungere l'acqua col dado e proseguire la cottura per circa 15-16 minuti 100°antiorario vel.1.
Versare il risotto in una risottiera o in una ciotola, mantecare col parmigiano e servire subito ben caldo!




Preparato in maniera tradizionale:
Mettere sul fuoco del brodo vegetale o di dado e far bollire...abbassare la fiamma e coprire con coperchio per mantenere il calore.
Nel frattempo tagliare a tocchettini la melanzana, dopo averla ben pulita, e metterla in una ciotola con dell'acqua e sale per circa una ventina di minuti.
A parte tritare a dadini piccolissimi la cipolla, mettere in una casseruola con l'olio a far rosolare a fuoco medio per qualche minuto, poi aggiungere i
cubetti di melanzana ben strizzati ed asciugati con carta da cucina e rosolare ancora un pò.
Versare il riso e tostarlo...sfumare col vino bianco, sempre continuando a mescolare per circa 3 minuti, e aggiungere i dadini di speck.
A questo punto mettere il brodo vegetale a mestoli, sempre mescolando, e cuocere per circa un quarto d'ora a fuoco medio...
Togliere dal fuoco, mettere in una ciotola o in una risottiera, mantecare col parmigiano e servire caldissimo.

Buona serata...e buon inizio settimana!

venerdì 23 ottobre 2009

Regali...



In questo periodo sto lavorando parecchio...l'obiettivo è riuscire a preparare dei regali di Natale fatti con le mie mani, da offrire poi alle mie amiche, e quindi ho deciso di partire con un certo anticipo.
Sono molto felice di aver ritrovato la voglia di fare, anche se sempre troppe cose vanno a distogliermi dall'obiettivo, e mi lasciano poco tempo per produrre...in tal caso però non mi lamento, e pian pianino continuo.

Work in progress.....







Questo è un piccolo regalino che ho voluto preparare per Milly del blog Stitch and more, che poco tempo fa ha compiuto gli anni...
Milly l'ha ricevuto e gradito, devo dire che per me è stato il primo cuscinetto ed è ancora ricco di imperfezioni, ma so che lei mi ha comunque perdonato, anche per il ritardo nella spedizione, eheheheh....







Davanti e dietro.....




Insieme delle cosine che le ho aggiunto...un segnalibro e...un quadernetto per "pensieri e...pasticci"!!!




...e per finire in bellezza, questo è un regalo che la sottoscritta ha fatto a sè stessa...
che ne dite, ogni tanto è giusto anche così, no???




Finalmente l'ho trovato, era da un pò che lo volevo acquistare, ma tutte le librerie ne erano sprovviste, e volevo evitare di fare acquisti in internet...ma si sa, chi la dura la vince e finalmente eccolo fra le mie mani!

Fra i vari lavori che ho iniziato, c'è anche una sciarpa realizzata con un filato molto strano...ed un cuscino a mezzopunto preso su Casa Cenina...adoro le ortensie, il disegno mi è piaciuto da impazzire, oltretutto si intona magnificamente con i colori della mia sala...
Riuscirò a far tutto???

Approfitto di questo post per augurarvi un felice week end, sperando ancora in uno sprazzo di bel tempo!!!!
Alla prossima

mercoledì 21 ottobre 2009

strudel salato alla crema di melanzane e speck





Come già detto più e più volte, le torte salate di ogni genere qui vanno che è un piacere...
Questo strudel, chiamiamolo così, anche se in realtà non lo è del tutto, è nato dall'esigenza di consumare una melanzana ormai non più giovanissima (ma ancora commestibile ed assolutamente buona!!!!), di quelle donatami dalla mia amica Sandeh...
..melanzane peraltro saporitissime...si vede cara che hai un orto strepitoso!!!!
Questa è completamente farina del mio sacco...uno dei miei pasticci, insomma...e devo dire che è anche uno di quelli meglio riusciti ultimamente, i miei commensali mi hanno fatto i complimenti e vedrò di rifarla quanto prima, ahimè...cara Sandeh senza però le tue favolose melanzane...sigh...sigh...
Mi sono ingegnata con quello che il frigo mi presentava..ed ecco qua...

Ingredienti:
1 rotolo di pasta sfoglia rettangolare
1 bella melanzana rotonda viola
mezzo bicchiere di vino bianco secco
80 gr. di speck a dadini
1 confezione di philadelphia o formaggio cremoso similare
1 uovo
1 manciata di parmigiano reggiano
sale pepe
1 confezione di formaggio a fette (io ho utilizzato il galbanino già tagliato, in commercio ho visto che ormai esistono formaggi già affettati di vari tipi...basta che le fette non siano troppo sottili!!)
olio

Preparazione:
Prendere la melanzana, tagliarla a dadolini e farla spurgare, spolverata di sale fino, per una bella mezz'oretta.
Tamponare il liquido scuro formatosi con carta da cucina, strizzare un pò i dadolini con le mani e mettere a rosolare in una capace padella antiaderente, con un filo d'olio per 5 minuti.
Sfumare col vino bianco, e cuocere per circa un quarto d'ora a fuoco medio.
Una volta cotte, lasciarle raffreddare e poi trasferirle in un robot da cucina, aggiungere l'uovo, un pò di sale e pepe a piacere, il formaggio grattuggiato, e tritare sino ad ottenere un composto abbastanza denso. A questo aggiungere a poco a poco il formaggio cremoso, in modo da ammorbidire il composto...io ne ho aggiunti circa  tre quarti di vaschetta, poi dipende dai vostri gusti o anche dalla consistenza del composto di melanzane iniziale.
A questo punto ho aggiunto i dadini di speck ed ho iniziato a preparare la base della torta.
Io ho utilizzato il bellissimo stampo da crostata salata rettangolare preso da Peroni.
Ho messo nella base un foglio di carta forno, e vi ho adagiato mezza pasta sfoglia (messa per il lungo, lasciando strabordare l'altra metà, per chiuderla successivamente su se stessa in modo da coprire lo "strudel")
Sulla base ho messo, una attaccata all'altra, le fette di galbanino, come a formare uno strato ben compatto.
Ho poi versato l'impasto, livellandolo ben bene a circa mezzo cm. dal bordo..come vedete in foto


 

Ho poi ripiegato la parte di sfoglia che strabordava lateralmente in modo da chiudere il tutto, ed ho pizzicottato per bene tutto il bordo, per sigillarlo.



Così....

Poi con un coltello affilato ho praticato dei taglietti in superficie, per ottenere dei piccoli sfiati in cottura.
Ho infornato a 180° per circa 25 minuti...controllate la doratura della pasta, comunque.
Spegnete e lasciate raffreddare un pochino...tiepida è davvero fenomenale!!

Volevo dire a chi ha il bimby che si può realizzare anche con esso...si mettono nel boccale 20 gr. di olio ed i dadini di melanzane e si rosola per 3 minuti 100° vel.1.
Si aggiunge il vino bianco e si continua la cottura per 15 min.100° vel.1. Si lascia raffreddare un pochino, si aggiunge l'uovo, il grana, sale e pepe, e si trita con qualche colpo di turbo, oppure 20 sec.vel.8-9.
Da qui si può procedere come sopra...

Buon appetito allora...


lunedì 19 ottobre 2009

Ricordando l'estate...salame di cioccolato ricetta di Laura



Quest'estate lo preparavo spesso...mia figlia ne va particolarmente ghiotta...
..ora, anche se siamo in autunno, ho voluto riproporlo, in una giornata di pallido sole...
La ricetta me l'ha data ormai anni fa, la mia carissima amica Laura; la prima volta che l'ho mangiato a casa sua, ne sono rimasta entusiasta, e così, dopo averlo preparato a mia volta, la sua ricetta è diventata un pò anche la mia.

Ingredienti:
250 gr.biscotti secchi, tipo oro saiwa, io ho utilizzato i plasmon!
40 gr.cacaco amaro
85 gr.burro
3 uova
215 gr zucchero
1 bicchierino scarso di rhum

Preparazione:



Far sciogliere il burro e lasciarlo raffreddare.
Sbattere le uova con lo zucchero, aggiungere il burro ormai freddo, il cacao amaro e per ultimo il liquore, mescolando ben bene in modo da ottenere un composto omogeneo.
Rompere a pezzetti i biscotti (io li ho messi in un sacchetto di cellophane e poi li ho sbattuti un pò sul piano di lavoro...i pezzetti devono essere piuttosto grossini, non devono sbriciolarsi, ecco!!!), e mescolarli al composto, facendo ben attenzione che si ricoprano completamente di impasto.
Mettere il dolce in carta oleata e dargli la forma di un bel salame lungo, avvolgendolo ben bene e legandolo con uno spago esternamente.
Lasciarlo in freezer per almeno 24 ore, poi togliere dal freezer, lasciare una decina di minuti a temperatura ambiente e gustare!
La mia amica Laura, appena tolto dal freezer, lo infarina con della farina bianca, poi lo riavvolge e lo rimette in freezer per un altro pò...io ci ho provato, ma preferisco evitare questo passaggio...





In questi giorni sono un pò incasinata, spero di riuscire a passare con regolarità a trovarvi...altrimenti perdonatemi, fra qualche giorno tutto dovrebbe tornare alla normalità.

Buon inizio settimana!!!!

sabato 17 ottobre 2009

Lasagna al profumo di melanzane





Grazie alle melanzane della mia amica Sandeh, ho preparato, come raccontavo qui, parecchio sugo.
Oltre a condirci la pasta e delle scaloppine, ho deciso anche di fare questa lasagna...davvero molto profumata e ricca, è stata graditissima dai miei commensali, che l'hanno degustata come piatto unico, vista la molteplicità degli ingredienti utilizzati.

Vi vado a mostrare come ho proceduto....

Ingredienti:
1 confezione pasta fresca per lasagne (mea culpa, la volevo fare io, ma non ne ho avuto il tempo!!!)
1 hg. provola silana tagliata a macchina molto sotttilmente
100 gr.dadini di prosciutto cotto
sugo alle melanzane in abbondanza
bechamella in abbondanza..la ricetta la trovate qua, io l'ho tenuta piuttosto liquida
parmigiano grattuggiato q.b
burro

Preparazione:
Ho imburrato una teglia per lasagne ed ho proceduto a strati come segue:
strato di pasta fresca, strato di sugo alle melanzane e dadini di prosciutto, strato di bechamella e ultimo strato di provola a fettine...così via sino alla fine, dove, sull'ultimo strato di pasta, ho solo messo sugo, dadini di prosciutto, bechamella ed una abbondante spolverata di parmigiano grattuggiato.



Ho messo in forno a 180° per circa una mezz'oretta...molto poi dipende dal forno, a volte ci vogliono anche 40 minuti..
..ed ho servito, ben calda e filante!!!!!!!!



Buon appetito e buon fine settimana!!!

mercoledì 14 ottobre 2009

Scrocchiarelle all'origano





In questi giorni sono un pò acciaccata, complice questo ventaccio fastidioso, mi è venuto un bel torcicollo! Nonostante tutto, le cose da fare e gli impegni incombono, quindi non mi posso fermare, e mi sto riprendendo lentissimamente...a tal proposito vi chiedo...conoscete qualche rimedio naturale che mi possa aiutare, oltre alla crema di ginepro, il cuscinetto di noccioli caldi, e sciarpe a volontà??!...ve ne sarei immensamente grata!
Bando alle ciance, riprendiamo il discorso culinario...come già qualche giorno fa scrivevo, sono sempre alla ricerca di qualcosa di sfizioso per variare le merende pomeridiane di mia figlia, all'uscita della scuola.
Queste deliziose ed appetitose scrocchiarelle, mi sono state fatte conoscere dalla mia presentatrice Bimby Sandeh, durante una dimostrazione, e già sono state rifatte diverse volte perchè sono piaciute assai, soprattutto alla più piccola di casa!
Quindi sono diventate una valida alternativa salata alle varie tortine, muffins e briochine ....
Voi che ne dite?

Ingredienti:
100 gr.farina 0
300 gr.semola di grano duro rimacinata
60 gr. olio di oliva
200 gr.acqua
una manciatina di origano
mezzo cubetto di lievito
sale q.b

Preparazione:
Ricetta Bimby
Sciogliere il lievito nel boccale con un pochino d'acqua, 10 sec 37° vel.5
Aggiungere l'origano, le farine, l'altra acqua, sale a piacere, l'olio ed impastare 20 sec.vel.6, e poi 1 min. e 30 vel.spiga.
L'impasto per essere giusto, deve staccarsi dal boccale...se risulta lento, aggiungere dal foro del coperchio un pochino di farina.
Fare una bella palla, praticare un taglio a croce, mettere in un recipiente coperto e
lasciarlo lievitare per almeno mezz'ora (a volte ho lasciato anche un'oretta...); fatto questo, stendere con il mattarello in modo da ottenere un rettangolo di pasta alto circa 1 cm.
A questo punto, con la rotella dentellata, tagliare dei bastoncelli, larghi circa cm.5 e lunghi circa cm.15.
Spennellare con olio, e con una forchetta, fare dei piccoli fori in superficie.
Infornare a forno già caldo, a 180 per circa 20 min, in modo da farli dorare ben bene...a questo punto sono pronti!
Volendo, al posto dell'origano, si può variare la ricetta con peperoncino, cipolla, sale in grani, olive, rosmarino, salvia...chi più ne ha più ne metta!

Procedimento senza bimby:
In una ciotola sciogliere il lievito con un poco dell'acqua da utilizzare, leggermente intiepidita...aggiungere poi la restante acqua con l'olio, e poi tutti gli altri ingredienti, impastando ben bene, in modo da ottenere un composto ben malleabile...lavorarlo per circa due minuti impastandolo su una spianatoia o un piano di lavoro, poi farne una palla, praticare un taglio a croce e far lievitare come da spiegazione sopra.
Da qui in poi, il procedimento resta invariato...

Buona merenda...o spuntino...sono ottimi con del formaggio, con dei salumi, o anche con dei bei pomodori freschi in insalata!




lunedì 12 ottobre 2009

Troccoli salsiccia e finferli





Buon inizio settimana! Tutto bene....??!
Io...abbastanza...il periodo no sembra stia andando meglio..
Ci sono dei giorni in cui ho voglia di cucinare, altri meno...qualche giorno fa però, complici dei finferli visti al super, freschissimi e polposi, ho preparato questa magnifica pasta...che ci ha fatto quasi da piatto unico. La ricetta l'avevo vista su Cucina Moderna del mese di Settembre, lì erano stati utilizzati dei cavatelli freschi, ma anche con questo formato di pasta il tutto si è legato egregiamente.
Ve la consiglio davvero, essa racchiude in sè meravigliosamente i profumi ed i sapori dell'autunno....

Ingredienti:
Dosi utilizzate per 3 persone
pasta fresca formato troccoli gr.250
150 gr.salsiccia
250 gr.finferli
uno spicchio di aglio
40 gr.di olive taggiasche (la ricetta le prevedeva snocciolate, ma io le ho messe intere)
250 gr.polpa di pomodoro (io ho utilizzato lo stesso peso di pomodori pachino tagliati a spicchi)
mezza cipolla bianca (la ricetta originale prevedeva uno scalogno)
sale - pepe
olio d'oliva

Preparazione:
Tritate finemente la cipolla (o lo scalogno) e soffriggetela in un tegame antiaderente con lo spicchio d'aglio, che poi appena doratosi butterete via; unire la salsiccia sbriciolata e farla rosolare.
Unire successivamente anche i finferli ben puliti, tagliando i più grossi a fettine se necessario, e lasciarli insaporire.
Versare nel tegame la polpa di pomodoro ( o i pomodori freschi come nel mio caso, tagliati a spicchi)....




...e le olive, e cuocere a fuoco dolce per una ventina di minuti.
Infine regolare di sale e di pepe.
Cuocere la pasta al dente in abbondante acqua salata, scolarla e rovesciarla nel tegame col condimento; mescolare bene e servire.



Alla prossima, un abbraccio!!!!




sabato 10 ottobre 2009

Sugo alle melanzane col bimby



Questo post è un pò la continuazione del precedente....infatti volevo mostrarvi questo delizioso sughetto di melanzane che ho preparato qualche giorno fa, sempre con la meravigliosa mercanzia dell'orto di Sandeh!

Ci abbiamo mangiato delle paste saporite e profumatissime...e poi ho preparato una lasagna....che posterò più avanti!!!

Ingredienti:
Una melanzana
pomodori maturi belli grossi 6/7
sale
olio d'oliva
vino bianco secco mezzo bicchiere

Preparazione:
Tagliare a piccoli tocchetti le melanzane e farle spurgare su un tagliere ben cosparse di sale fino, per circa tre quarti d'ora.
Tamponare il liquido spurgato con carta da cucina, prendere i tocchetti di melanzana e lasciare da parte un attimo.
Nel frattempo nel boccale del bimby versare 3 cucchiai d'olio, aggiungere 1 cucchiaino di soffritto sempre pronto ed i tocchetti di melanzane, e soffriggere 3 minuti 100° vel.1 antiorario.
Sfumare con il vino bianco, altri 6 minuti 100° vel.1 antiorario, poi aggiungere i pomodori ben lavati, spellati e fatti a piccoli tocchetti insieme ad un cucchiaino di dado vegetale casalingo.
Cuocere 20 minuti 100° antiorario vel.1...se necessario, essendo questi pomodori freschi e quindi pieni di liquido, ridurre 5/6 minuti (o comunque il tempo necessario,) a temp. varoma vel.1 antiorario...io l'ho fatto...

Ed ecco il risultato...



Che ne dite??

Un'amica ci aggiunge anche un pochino di peperoncino, noi lo preferiamo così, in modo che si esalti appieno il profumo ed il sapore delle melanzane!

Buon fine settimana a tutti!!!!!!!!

giovedì 8 ottobre 2009

Rotolini di melanzane al pomodoro

Settimana scorsa è venuta a trovarmi con immenso piacere la mia presentatrice Bimby, Sandeh, nonchè carissima amica.
Mi ha portato dei veri e propri gioielli del suo orto...una zuccona fantastica che ora sta ancora prendendo il sole (quando c'è!!!) come da suoi consigli...poi una mega cassetta di pomodori e quattro splendide melanzane come questa.........




Che ne dite...davvero un tesoro!!!!!!!
Mi sono messa subito all'opera...preparatevi che per un pò arriveranno ricettine attinenti, eheheheeh...ma voi non disdegnate vero???
Certo che no!!!

Tanto per cominciare, con quei meravigliosi pomodori, ho fatto un ottimo sughetto pomodoro e basilico (fresco anche quello, ma della mia mamma!), che mi ha profumato la pasta per diversi giorni...
..e che ho anche utilizzato per preparare questo squisito piattino.
La ricetta mi è stata data da un'amica, Laura...lei prepara spesso le melanzane così, e, anch'io curiosa ho deciso di provare. Ottimo risultato, grazie!!!!!!!!!!!
Le rifarò quanto prima!

Ingredienti:
per 3 persone una bella melanzana, io ho cercato di utilizzare quella più lunga e stretta possibile...
sugo di pomodoro pronto
formaggio asiago o provola silana (è stato sperimentato con entrambi, e il risultato è stato super!) a fettine
speck a fettine sottili un etto circa
parmigiano grattuggiato una manciatona
sale fino
olio d'oliva

Preparazione:
Tagliare con la mandolina la melanzana ben pulita ed asciugata, facendo le fette per il lungo...lasciarle a spurgare per circa tre quarti d'ora su un tagliere, cosparse di sale fino.
Asciugarle per bene con della carta da cucina e, in una padella antiaderente appena unta d'olio (io ci ho passato uno scottex, per pulire l'eccesso!), farle cuocere leggermente
da entrambe le parti (non devono friggere).

Lasciarle raffreddare e poi riempirle come segue:




una fettina di asiago (o provola) tagliata molto sottilmente, una fettina di speck...
...fare dei rotolini e adagiarli in una pirofila da forno unta d'olio, con la parte dei lembi rivolta verso il basso.




Una volta messi tutti i rotolini ben allineati fra loro, coprire con del sugo di pomodoro........




...un filo d'olio ed una bella spolverata di parmigiano grattuggiato...




..ed infornare a 180° per circa una ventina di minuti!




...in modo da sciogliere il formaggio e far formare una leggera crosticina in superficie!




Voi penserete che è davvero una ricetta facile, forse banale...avete ragione, ma vi assicuro...è buonissima.
Un secondo sano, appetitoso e molto saporito!




...alla prossima, buonissima giornata!

martedì 6 ottobre 2009

Tortini salati ai profumi dell'autunno





In casa mia adorano le torte salate...effettivamente, non c'è che dire, hanno davvero tante caratteristiche solo positive...appetitose, pratiche, si possono preparare in anticipo e con poco ti improvvisi una cena!!

Questo è stato un pasticciamento preso da una ricettina di Sale e pepe del mese di Settembre...con qualche piccola variante all'originale, son venute fuori queste piccole bontà...



Ingredienti:
1 foglio di pasta briseè già pronta
1 bel porcino grosso
1 fetta di pane pugliese o la mollica di un panino
poco latte q.b
1 uovo
1 cucchiaio raso di prezzemolo tritato
sale e pepe
olio d'oliva
parmigiano grattuggiato

Preparazione:
Pulire ben bene il porcino, farlo a pezzetti e rosolarlo in una padella antiaderente con un filo d'olio; nel frattempo spezzettare la fetta di pane pugliese ed ammollarla nel latte per pochi minuti...strizzarla bene e metterla in una terrina.
Aggiungere i funghi, l'uovo leggermente sbattuto con sale e pepe q.b, il prezzemolo e una bella spolverata abbondante di parmigiano grattuggiato...amalgamare in modo da ottenere un composto morbido ma consistente.

Rivestire con la pasta briseè degli stampini per tartelletta (a me con un foglio di pasta ne sono venuti 5) e riempirli con il composto...fare con la briseè avanzata delle piccole decorazioni a piacere...io ho dato la parvenza di crostatine...

 

Mettere in forno già caldo a 200° per una quindicina di minuti (dipende sempre dal forno, controllate che la briseè si dori bene.




Gustati tiepidi sono davvero squisiti............