giovedì 28 gennaio 2010

Ciambella intrecciata all'uvetta





Buona giornata amici bloggers e non...come va? Ieri finalmente qui da me, in lombardia, ha fatto capolino un pallido sole...era ora!
Da settimane ormai imperava quel grigiore deprimente che mi aveva tolto gran parte della voglia di fare, ed aveva inesorabilmente aumentato il mio mal di collo, ormai quasi costante!
Che ne dite...avremo qualche giorno di tregua, con un accenno di luce...?
mah...io ci spero con tutto il cuore.

Oggi voglio proporvi un dolce.
Avete presente una torta,soffice tipo un pan brioche, da mangiare a colazione insieme ad una bella e fumante tazza di caffellatte...o gustata alle 5 del pomeriggio con una meravigliosa e profumata tazza di the...
Ecco, l'avete trovata!

Questa ricetta l'ho presa da Sale e pepe del mese di dicembre (numero peraltro particolarmente ricco di dolci e preparazioni meravigliose!!), ed è stata preparata per una merenda con amici, che hanno molto gradito...anche noi abbiamo gradito la rimanenza per la colazione del giorno dopo, eheheheh!

Allora...partiamo.

Ingredienti:
430 gr. farina
25 gr lievito di birra
2 uova
80 gr. burro
1,5 dl latte
50 gr. zucchero (io ho aumentato a 70 gr)
100 gr uvetta sultanina
la scorza grattuggiata di mezzo limone non trattato
50 gr mandorle tostate tritate
il succo di una arancia
sale
burro e farina per lo stampo
Tuorlo d'uovo per spennellare il dolce, ma io ho usato il latte.

Preparazione:
Ammorbidire l'uvetta nel succo d'arancia
Sbriciolare il lievito in una terrina, stemperandolo col latte tiepido e successivamente aggiungere 180 gr. di farina.
Mescolare sino a ottenere un composto omogeneo, coprire e lasciar lievitare in luogo tiepido per 30 minuti.
Unire le uova sbattute col pizzico di sale, lo zucchero, il burro morbido a pezzetti, l'uvetta col succo dell'arancia, la buccia grattuggiata del limone, le mandorle.
Incorporare la farina rimasta setacciata, impastate e fate una palla; incidetela a croce, coprite e fate lievitare per 30 minuti.




Lavorate per pochi secondi la pasta e dividetela in 3 parti; formate 3 rotoli abbastanza sottili lunghi circa 40 cm, intrecciateli e congiungete le due estremità in modo da ottenere una ciambella. Sistematela in uno stampo (di 22-24 cm) imburrato ed infarinato e spennellatela col tuorlo sbattuto o col latte come ho fatto io.



Lasciatela lievitare ancora 30 minuti in luogo tiepido (io nel forno spento); infornare a 180° e cuocere per circa 45 minuti, io però col mio forno nuovo speedy l'ho cotta 40 min.scarsi.

Ne gradite una fettina? Magari fosse propizia per scacciare la tristezza dell'inverno..che ne dite, si prova?
Buonissima giornata a tutti..ora vado a fare le pulizie, oggi è giovedì, mi tocca.

martedì 26 gennaio 2010

Belga stufata e gratinata in dolceforte



Questo piattino me lo sono preparato più volte ormai, in questi giorni dove cerco il più possibile di mangiare leggero...
E' tratta da un bellissimo libro di Natale, precisamente questo, dove compaiono anche tantissime ricettine prettamente invernali e molto carine.



Per chi, come me, adora l'insalata belga, sia cruda che cotta, sarà sicuramente molto apprezzata!

Ingredienti:
(riporto le dosi per 4 persone)

4 ciuffi di insalata belga
1 cucchiaio e mezzo di uvetta
3 cucchiai di olio d'oliva extravergine
3 cucchiai di pangrattato
1 spicchio d'aglio (la ricetta originale ne prevedeva 2)
1 cucchiaio e mezzo di pinoli
100 ml.brodo vegetale
1 cucchiaio di aceto balsamico (la ricetta originale ne prevedeva 2 di aceto normale)
30 gr.burro
sale

PreparazioneAmmollate l'uvetta in poco brodo caldo.
Nel frattempo tostate leggermente i pinoli in una padella antiaderente, e tagliate i cespi di belga in 4 parti per il senso della lunghezza...lavateli bene e asciugateli altrettanto bene.
In una padella schiacciate l'aglio e imbionditelo con l'olio; aggiungete l'uvetta ammorbidita, i pinoli e l'insalata (io poi l'aglio l'ho tolto).
Cucete la belga per 5-6 minuti, sfumate con l'aceto e proseguite la cottura, fin quando sarà evaporato: a questo punto bagnate col brodo e cuocete con coperchio per ancora qualche minuto.
Cospargete col pangrattato, qualche fiocchetto di burro ed infornate per 35 minuti a 170°, alla fine ripassando il tutto un attimo sotto al grill.
Sfornate e servite la verdura ben calda.



...davvero buonissima..!

domenica 24 gennaio 2010

Ho voglia di primavera...







Una nuova settimana sta per cominciare..siamo ancora in pieno inverno, ma nonostante tutto, senbra che le giornate si siano impercettibilmente allungate (o forse è una mia sensazione?)
Ho deciso quindi di portare in casa un pizzico di primavera...non ne posso più di grigiore, nebbia, freddo...almeno quando mi guardo intorno vedo questi bellissimi fiori colorati, che mi mettono un pò di allegria!

Che ne dite?
Ho voluto condividerli con voi...







Adoro le bulbose, soprattutto i giacinti e i narcisi, adoro il loro profumo persistente, i loro magici colori...ho fatto conoscenza anche con queste piccolissime campanelline di nome muscari, che assolutamente non conoscevo e che mi hanno conquistato a prima vista!

Avevo bisogno di un pò di buonumore....e vorrei donarlo anche a voi!

Cambiando completamente discorso...



...volevo anche parlarvi di questo bellissimo libro che ho appena finito di leggere...vi avevo parlato nell'ultima recensione da me postata, che ero rimasta colpita dalla bravura della scrittrice Jodi Picoult, e che mi ero subito prenotata un altro dei suoi libri.

Eccomi qua allora a parlarvene..anch'esso è stato letteralmente "divorato", in pochissimi giorni l'ho finito e devo dire che, se anche molto diverso da "la custode di mia sorella", mi è piaciuto tantissimo.

Per Shay Bourne, il primo condannato a morte nel New Hampshire da sessantanove anni a questa parte, è iniziato il conto alla rovescia.
Il mondo non gli ha dato niente, e lui non ha niente da offrire al mondo. Eppure, in un solo momento, accade qualcosa che cambia tutto.
Ora ha un'ultima occasione di salvezza: la possibilità di compiere un gesto che potrebbe riscattare tutta la sua esistenza, riparando forse al male che ha compiuto dodici anni prima...
Padre Michael, da giovane, ha fatto una scelta che lo ha condotto a dedicare il resto della sua esistenza a Dio. Ma quando si trova faccia a faccia con Shay, è costretto a mettere in discussione tutto quello che gli hanno insegnato sulla religione, sul bene e il male, sul perdono. E su se stesso. È possibile che ci sia molto da imparare da un condannato a morte?
Maggie Bloom, avvocato, è in prima linea nella difesa dei diritti umani, ed è pronta a combattere perché Shay possa esaudire il suo ultimo desiderio, anche se questo significherà affrontare una lunga battaglia in tribunale, e il rischio di svelare segreti che forse è meglio rimangano tali per sempre...
"Un nuovo battito" si snoda fra aule di tribunali, cortili di prigioni, confessionali e stanze d'ospedale, approdando a un finale così realistico e sconcertante da lasciare stupefatti.
Dal sito Ibs Libri

Questa autrice sa catturarti dalla prima all'ultima riga...le sue trame mai banali, mai scontate, ti portano inevitabilmente a riflettere...in questo caso sulla vendetta e sul perdono....
..in molti punti poi è davvero toccante, ti lascia qualcosa dentro dopo averlo letto.
Ve lo consiglio davvero!!

Buon inizio settimana...che sia migliore della precedente!


venerdì 22 gennaio 2010

Ragù al prosciutto cotto





Questa ricettina l'ho scoperta sul blog di Michela...che oltre ad essere una bravissima cuoca è anche una cara amica, e dovrò sempre ringraziarla per tutti gli aiuti che mi ha dato in merito al mio blog ed alla sua costruzione...
grazie Michi!

Inizialmente ho voluto provare, visto che avevo del prosciutto quasi in fase di scadenza, che gironzolava per il frigo...successivamente l'ho rifatto perchè i consensi sono stati altissimi!!! E' un ragù impalpabile, molto delicato e particolare, adattissimo a paste di formato lungo...e poi si prepara in un battibaleno!!!

Io l'ho realizzata col Bimby...poi sotto metterò anche la versione tradizionale.

Ingredienti: (leggermente modificati da quelli di Michi)

250 gr di prosciutto cotto



1 carota


1/2 cipolla bianca



500 gr di passata di pomodoro


1/2 mis. di vino bianco ( per chi non avesse il bimby, un quarto di bicchiere)


50 gr di olio di oliva


basilico q.b.


sale e pepe q.b.
 
 
Preparazione:
 
Inserire nel boccale il prosciutto cotto tagliato grossolanamente e macinare qualche secondo a vel. Turbo. Mettere da parte.
 
Tritare carota e cipolla 20 sec.vel.7; aggiungere l'olio ed il soffritto sempre pronto e cuocere 4 minuti 100° vel.1.
 
Inserire il prosciutto cotto 10 sec. vel. 6 e sfumare con il vino bianco 2 min. 100° vel. 1 togliendo il misurino per lasciare evaporare.


Inserire la passata di pomodoro, il dado casalingo, il basilico (controllare se saporito in maniera giusta, altrimenti aggiustare di sale e pepe a piacere) e completare la cottura 20 min. 100° vel. 1 tenendo il misurino inclinato. Qualora (come ho fatto io) vi risultasse ancora un pochino troppo liquido, restringere a varoma per 10 minuti vel.1.

Condire la pasta e servire.





Procedimento tradizionale:
con un robot da cucina tritare il prosciutto cotto e lasciarlo momentaneamente da parte.
Successivamente tritare anche la cipolla e la carota; in una casseruola mettere dell'olio d'oliva ed aggiungere 2 cucchiai di soffritto sempre pronto e soffriggere per qualche minuto.
Aggiungere il trito di verdure e continuare la cottura per circa 5 minuti, sempre mescolando con un cucchiaio di legno...aggiungere il prosciutto, sfumare col vino bianco, sempre mescolando. Quando il vino bianco sarà evaporato, aggiungere la passata di pomodoro, il dado vegetale, il basilico, regolare se necessario di sale e pepe, e proseguire la cottura con coperchio, a fuoco basso per circa una mezz'ora (se il sugo risultasse troppo liquido, aumentare la fiamma o i tempi, in modo da restringerlo a dovere).
Condire la pasta e servire....

Buonissimo!

Vi auguro un felice fine settimana...

mercoledì 20 gennaio 2010

Gelatina al lambrusco





Ogni anno, sotto le feste, preparo questa magnifica gelatina, da regalare, ma anche da gustare durante i pranzi festivi. Io la trovo davvero speciale, secondo me è favolosa con i formaggi (soprattutto il parmigiano giovane), ma si gusta molto volentieri anche con del pane bianco, con la carne bianca e il prosciutto cotto, o come dolce con dei biscotti di frolla...(anche da sola si mangia che è un piacere!)

Ormai la faccio da alcuni anni, ho provato con vari vini ma il mio preferito è il lambrusco, e la ricetta l'ho scoperta su Cookaround, grazie alla bravissima Annamichela, con alcune aggiunte di Brii, che io ho fatto mie, eheheheh!
Grazie di cuore ragazze!!!!!!!

Provatela...con quel colore così accattivante, quella consistenza delicata e morbida...mmmm.....cerchiamo di scacciare il pensiero...sarei a regime alimentare controllato, ecco!!!!

Ingredienti:
Ricetta fatta col bimby

750 gr. di lambrusco secco
350 gr. di zucchero gelificante (o in alternativa 350 gr zucchero ed una bustina di fruttapec 2:1)
1 stecca di cannella e due chiodi di garofano (che a fine cottura andranno tolti!)
la scorza intera (non grattuggiata) di un limone ( a fine cottura toglieremo anche lei!)




Preparazione:

Ho messo nel boccale del bimby il vino con la scorza di limone e le spezie...ho poi aggiunto lo zucchero gelificante ed ho cotto a 100° per 20 min.vel.1.
Togliere le spezie e la scorza del limone.
Invasare in vasetti puliti e precedentemente sterilizzati (io li lavo e poi li metto per 10 min. in forno a 150°),chiudere e capovolgere per formare il sottovuoto.
Lasciare capovolti sino a completo raffreddamento (la solidificazione avviene solo a completo raffreddamento, non preoccupatevi se vi sembra molto liquida, abbiate fiducia!!)

Penso si possa fare anche senza bimby, semplicemente portando ad ebollizione in una casseruola il vino con lo zucchero e gli altri ingredienti...lasciar bollire qualche minuto abbassando la fiamma, togliere scorza e spezie,  poi invasare.
E' davvero facilissima e superbuona!




Buonissima e dolcissima giornata a tutti!

lunedì 18 gennaio 2010

Che ne dite di un pò di leggerezza?





Non ho il coraggio di pesarmi, credetemi...mi sento un pò (tanto) gonfia...per la verità i vestiti mi stanno ancora tutti, ma so di aver preso peso dalle varie mangiate festive.
Più che altro è questo senso di gonfiore a darmi molto fastidio...bisogna proprio che mi metta in riga almeno qualche settimana mangiando cibi sani e leggeri, per ridimensionarmi un pò, il che non guasta sicuramente!

Quindi via libera a minestre, insalate, insomma piattini light come questo, semplicissimo (forse fin troppo.....), che in effetti ha preso 2 piccioni con una fava, in quanto è stato un modo per far mangiare dell'indivia belga a mia figlia senza fiatare (anzi...!).

Insalatina di gamberi, noci ed indivia belga

Ingredienti:
gamberetti q.b
1 piccolo cespo di indivia belga
1 manciata di gherigli di noce
emulsione fatta con olio extravergine di oliva, limone, sale, 2 gocce di aceto balsamico

Preparazione:
Scottare in acqua bollente i gamberetti per qualche minuto, scolarli e farli asciugare su un telo da cucina.
In una ciotola aggiungere i gherigli di noce spezzettati grossolanamente, la belga ben pulita e tagliata a pezzettini piccolissimi, ed infine i gamberetti...condire con l'emulsione preparata, e lasciare riposare in frigorifero (o in un luogo fresco) per una mezz'oretta, ogni tanto andando a rimescolare il tutto.
Davvero ottima, croccante, leggera e fresca...che volere di più?



Servire e gustare...ottima accompagnata con dei crostini di pane tostati!

Buon inizio settimana a tutti

P.s: con questa ricetta partecipo alla raccolta di Gaijina "In forma con gusto"!!!

venerdì 15 gennaio 2010

Chiocciole dolci






Cercate un'idea per una bella colazione del weekend...oppure di una sana merenda per i vostri bambini? Avete della pasta madre appena rinfrescata e vi dispiace buttarla?
Allora questa ricettina fa per voi!!!

La mia musa ispiratrice questa volta è stata Lo con le sue girelle di Anna....ho trovato questa ricetta molto adatta alle mie esigenze in fatto di merende preadolescenziali, e il risultato è stato ottimo...grazie LO!!!!!!

So che su qualche blog ultimamente, a seguito di certi commenti, c'è stata polemica sul fatto di realizzare ricette già postate da altri...secondo me lo spirito deve essere anche quello di prendere spunto dalle preparazioni degli altri e provarle...perchè no? Quindi, ultimamente mi sento molto "copiona", felicemente e allegramente.....

Copio felicemente gli ingredienti dalla ricetta della Gallinella...

Ingredienti:

per la pasta:



500 gr di farina 00


250 gr di latte


80 gr di burro sciolto


100 gr di zucchero grezzo di canna


1 uovo di gallina (io uso le biologiche)


150 gr di pasta madre

per il ripieno:


la buccia di un limone grattugiato


marmellata di fragole


burro


uvetta


nutella

Preparazione:

Sciogliere la pasta madre con un po' di latte tiepido, aggiungere gli altri ingredienti e il latte rimanente e impastare fino ad ottenere una pasta morbida ed elastica. Lasciare lievitare su un piatto e sotto una cupola di vetro per 12 ore (insalatiera rovesciata!!!!).



Dividere l'impasto in palline da 50 gr circa, stenderle con il mattarello in tante strisce: spalmare in alcuni la marmellata, in altre la nutella e in altre spennellare il burro fuso e distribuire qualche uvetta. Chiudere le strisce formando dei cilindri che poi si arrotolano su sé stessi a spirale.


Mettere a lievitare fino al raddoppio (circa 4 ore).


Spennellare con del latte, distribuire un po' di zucchero in superficie, accendere il forno 180° e mettere le brioche, cuocere per circa 20 minuti o fino a doratura (dipende da quanto tempo ci impiega il vostro forno a raggiungere la temperatura).
Come potete notare, anche questa volta il mio nuovo forno ha fatto centro...sono belle abbronzate!




Gustate in allegria, meglio se in compagnia...........
...e se avete intenzione di godervi un'ottima colazione del sabato mattina, vi consiglio di incominciare a pensarci!
Un consiglio...congelate le girelle avanzate...alla sera toglietele dal freezer e passatele in frigo...basta un attimino di forno caldo, al mattino, e diventano fragranti come appena sfornate per una sana e deliziosa prima colazione anche durante gli altri giorni della settimana!

Un abbraccio e buon week end

mercoledì 13 gennaio 2010

Le crocchette di Nigella



Forse molti di voi sorrideranno leggendo questo post, ma credetemi, parlo molto seriamente...a volte non è per niente facile far mangiare una quasi adolescente!!!
Lo so, so di avere sbagliato molte cose riguardo alla sua alimentazione...per esempio il fatto che mangi pochissima verdura,quasi nessun salume e zero formaggio, eccetto la mozzarella sulla pizza e il parmigiano grattuggiato sui primi...
Ce l'ho messa tutta, credetemi. Sin da piccola ho fatto di tutto, con scarsissimi risultati...solo col camuffamento a volte riesco ad ottenere dei traguardi appena confortanti.
Comunque, a parte il dolente tasto "verde", per il resto non ho grossi problemi, anzi devo dire che grossomodo mangia con appetito e svuota il piatto con estrema facilità...carne, pesce, uova, primi piatti vari compreso il passato di verdura si spazzolano che è un piacere...per non parlare poi della frutta, delle macedonie e dei dolci, di cui è (ahimè!!!) golosissima!
Ed ora arriviamo al punto...è golosissima (Purtroppo...!!!) anche di schifezzuole varie quali patatine, salatini, frutta secca, cibi del fast food...cerco di evitare il più possibile, ma qualche volta, ahimè, devo desistere.
Da quando ho scoperto questa fantastica ricettina, a volte riesco ad accontentarla in modo leggero e perchè no, anche divertente, visto che cerco di coinvolgerla nella preparazione (di solito lei è l'addetta allo sbriciolamento per la panatura, eheheheh!!!).

Ve la voglio mostrare...io e mia figlia seguiamo insieme su Gambero Rosso channel tutte le trasmissioni della mitica Nigella e spesso insieme prendiamo appunti, etc...
Queste crocchette erano state preparate proprio per un pranzo di bambini e ragazzi...guardate che semplicità!




Ingredienti:
Un bel petto di pollo fatto a fettine
latticello circa 200 gr(io non ne avevo ed ho utilizzato qualche cucchiaio di panna acida stemperata nel latte...penso vada bene anche dello yogurth magro naturale)
150 gr crackers tipo ritz, tra, tuc...io ho utilizzato i tra
mia variante 2 cucchiai di parmigiano grattuggiato
olio d'oliva

Preparazione

Ho battuto bene la fettine di petto di pollo, le ho tagliate a pezzi con una forbice da cucina e poi le ho messe in un sacchetto di cellophane per la conservazione degli alimenti insieme al mio pseudo latticello...ho chiuso il sacchetto, ho agitato bene in modo che tutto il pollo ne fosse ben inzuppato e poi ho messo in frigorifero a marinare per circa 2 orette.
Intanto la mia aiutante prende i crackers tra, li mette in un altro sacchetto di cellophane e con un mattarello li sbriciola finemente...a questo mix di briciole, io ho aggiunto il parmigiano grattuggiato ed ho amalgamato ben bene.
Ho versato il composto in un piatto piano, e, tolti i pezzetti di pollo dal frigo e dal sacchetto con la marinatura, li ho "impanati", battendoli bene da entrambi i lati per scuotere via l'eccesso.
Ho unto appena (passando il dito!) proprio con un goccino d'olio una teglia da forno, vi ho adagiato le crocchette (Nigella le frigge in padella con olio vegetale) ed ho cotto per circa un ventina di minuti  a 200° ventilato.

Beh, le abbiamo apprezzate anche noi adulti!! Con una bella insalatina di pomodori, magari una spruzzatina di maionese o ketchup...è come andare al fast food, eheheh!

Buonissima giornata

Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Masterchef di cui vedete il banner a fianco...
Ricette di Nigella!!!

lunedì 11 gennaio 2010

Cake ai due tipi di caffè e profumo di arancia





La colazione del sabato, come sapete, è quella che preferisco in assoluto rispetto a tutte le altre della settimana. Ci si sveglia con calma, ci si prende tutto il tempo che serve, si poltrisce anche un pochino, ma che importa...l'importante è assaporare questi bei momenti famigliari molto intensi, che purtroppo nei giorni lavorativi e scolastici, si devono per forza saltare.

Quindi ci si alza tranquillamente, e intorno alla tavola si chiacchiera della settimana trascorsa, dei progetti per i giorni a venire, e chi più ne ha più ne metta...assaporando se possibile qualcosa di buono e fatto in casa.
Cerco infatti se possibile, nel fine settimana, di non fare mai mancare una buona torta o dei biscotti....trovo che sia ancora più bello stare insieme!!!!!!

Questo plumcake l'abbiamo trovato delizioso...a Natale mi è stato regalato (lo desideravo da tempo!!!) questo magnifico libro, che già in molti possiedono, e che ho trovato davvero strepitoso.



La ricetta quindi, l'ho estrapolata da qua...ho solo fatto una piccolissima modifica, in quanto mio marito non gradisce i dolci dove il sapore del caffè è molto marcato.

Ingredienti:
3 uova
180 gr. farina 00
170 gr zucchero
150 gr. burro fuso
3 cucchiai di caffè solubile (io ne ho usato uno e mezzo scarsi)
1 cucchiaio di caffè macinato in polvere (io ne ho messi 1 cucchiaino e mezzo)
mezza bustina di lievito per dolci
la scorza grattugiata di una arancia
1 pizzico di sale fino

Preparazione:

Portate il forno a temperatura di 180°.
Imburrate ed infarinate uno stampo da plumcake.
In una ciotola, sbattete le uova con lo zucchero e il pizzichino di sale; quando il composto sarà raddoppiato di volume e sarà diventato spumoso, aggiungete a poco a poco la farina e il burro fuso.
Unite la scorza di arancia e i due tipi di caffè; incorporate delicatamente il lievito.
Mescolate molto bene; versate l'impasto nella tortiera ed infornate subito.
Cuocetelo per 50 minuti, e fatelo raffreddare bene prima di sformare (ricordate che comunque, è basilare in ogni dolce la prova "stuzzicadente"!!).




Davvero buono, soffice e piacevolmente profumato...proprio il dolce da colazione che cercavamo!




Buon inizio settimana a tutti!!

Con questa ricetta mi piacerebbe partecipare a questa bella iniziativa di Chef Sans Frontierès..
Spiego tutto (Grazie a Stefania del blog cardamomo & Co., che mi ha illustrato la bella iniziativa e da cui ho preso il regolamento)
L'Alenis Srl (un'azienda che si occupa della distribuzione di macchine per caffè, cialde, ecc.) si sta adoperando nella realizzazione di un premio per la miglior ricetta a base di caffè, i cui ricavati saranno devoluti a tale associazione. Il premio consiste nella pubblicazione delle migliori 50 ricette a base di caffè in un libro, più un premio in denaro per la migliore ricetta che verrà devoluto all'Associazione.

Bando del concorso

NERONERO.it bandisce un premio per la miglior ricetta a base di caffè.


Le 50 ricette più meritevoli saranno raccolte in un libro il cui ricavato sarà devoluto in beneficenza, al netto delle spese, all'associazione Chefs Sans Frontières per l'insegnamento del mestiere della ristorazione a ragazzi di strada di tutto il mondo.

Per partecipare è necessario inviare una o più ricette all’indirizzo ricetta@neronero.it entro e non oltre il 30 Aprile 2010. La mail deve presentare come oggetto “Premio miglior ricetta”. Le ricette proposte devono essere complete di ingredienti e delle modalità di preparazione; devono inoltre prevedere l’utilizzo del caffè.

Premi per le migliori ricette:

• 1° premio: macchina caffè EP 800 / LB 800 (a scelta) + 500 cialde Lavazza
• 2° premio: buono sconto del 90% sulla macchina caffè LB 800 + 300 cialde Lavazza Blue
• 3° premio: 300 cialde Espresso Point
Per le prime 3 ricette: inserimento nei menu dei ristoranti Chefs Sans Frontieres.
Per le prime 50 ricette: pubblicazione della ricetta su libro, con ricavato donato in beneficenza.




Partecipate anche voi numerosi.....................

venerdì 8 gennaio 2010

Girelle golose alle gocce di cioccolato






Ormai l'Epifania si è portata via tutte le feste...e con esse anche le grandi cene e pranzi...si ha voglia di leggerezza e di cibi sani e poco calorici...ma come resistere a queste girelle?
Dai, non ci credo che non vi viene voglia di morderne una...???!

Le ho preparate per fare alcuni regalini natalizi e non...
...so che sono state apprezzate e quindi mi accingo a postare la semplicissima ricetta, sicura che riscuoteranno consensi anche fra voi amici e amiche bloggers.

Ingredienti : per una ventina di rondelle (a me ne è venuta qualcuna in più...)

500 gr.di pasta da pane
70 gr.burro
70 gr.zucchero
farina per lo spolvero
100 gr.di nocciole tostate o di noci
100 gr.gocce di cioccolato
40 gr pinoli

Preparazione: preparare la pasta da pane con la ricetta abituale (io ho utilizzato questa, non mettendo però l'olio nell'impasto).
Tritare in un mixer o nel bimby le nocciole (o le noci!) in maniera grossolana.
Stendere la pasta da pane su un piano di lavoro ben infarinato in modo da ottenere un rettangolo (io per riuscire a lavorare meglio, ne ho fatti 2!) spesso mezzo centimetro.
Lavorare il burro con lo zucchero fino ad ottenere una crema omogenea, poi con l'aiuto di una spatola in silicone, spalmarla su tutta la pasta...cospargere con la frutta secca tritata, le gocce di cioccolato ed i pinoli interi; arrotolare in modo da ottenere un salamotto, da cui tagliare delle rondelle di circa 2-3 cm.




Disporre le girelle ottenute su una teglia rivestita con carta forno ben distanziate l'una dall'altra...ho lasciato ancora lievitare in forno spento per circa una mezz'oretta e poi ho infornato a 200° per circa 40 minuti con la funzione ventilata.




Eccole qua...cosa ne dite?

Secondo me è possibile anche variare il tipo di ripieno a seconda dei gusti...magari omettere il cioccolato e insieme alla frutta secca mettere dei piccoli pezzetti di fico secco, o dei canditi...chi più ne ha più ne metta, ci si può sbizzarrire...



Io le ho anche preparate per una merenda golosa fra amici, con the e cioccolata...vi assicuro che non ne è rimasta neppure una!
Volevo approfittare di questo post per ringraziare tutte le amiche che mi hanno inviato dei premi...scusatemi, prima o poi li pubblicherò!
Inoltre vorrei mandare un mega abbraccio a tutte le persone speciali che mi hanno inviato un pensiero per queste feste di Natale..ragazze, non ho pubblicato le foto per una scelta mia, ma vi ringrazio di cuore e vi voglio esprimere tutto il mio affetto!!!
Grazie!!!!!!!
Buon fine settimana a tutti

mercoledì 6 gennaio 2010

La custode di mia sorella




Non conoscevo questa autrice..mi è bastato leggere questo libro ed ho capito che sarebbe diventata una delle mie scrittrici preferite..infatti mi sono già prenotata altri titoli da lei scritti, che presto leggerò.
So che ne è stato tratto anche un film, ma solitamente cerco di non andare a vedere nulla di cui ho letto il libro, perchè so che ne resterò come sempre, delusa.

La custode di mia sorella è un romanzo del 2004 della scrittrice Jodi Picoult. Il romanzo è stato pubblicato in Italia da Corbaccio nel 2005.




Il romanzo racconta la storia delle sorelle Kate ed Anna Fitzgerald, la prima malata di leucemia la seconda concepita in vitro allo scopo di salvare la vita della sorella. Il delicato racconto, al limite tra etica e scienza, si dipana attraverso un impianto narrativo corale, dando voce a turno ai diversi protagonisti della storia.

Anna non è malata ma è come se lo fosse. A tredici anni è già stata sottoposta a numerosi interventi chirurgici, trasfusioni e iniezioni in modo che la sorella maggiore Kate possa combattere la leucemia che l'ha colpita in tenera età. Anna è stata concepita con le caratteristiche genetiche per poter essere donatore di midollo per sua sorella, ruolo che non ha mai messo in discussione ma che ora le diventa, di colpo, insostenibile. Perché nessuno le chiede mai il suo parere? Anna prende una decisione per molti impensabile e che sconvolgerà la vita di tutti i suoi cari: fa causa alla sua famiglia. Un romanzo su un tema difficile e doloroso.

Queste le parole di Anna, da un passo del libro: " Io ero nata con uno scopo ben preciso. Non ero il risultato di una bottiglia di vino da poco o della luna piena o di un entusiasmo momentaneo. Ero nata perché uno scienziato era riuscito a mettere insieme gli ovuli di mia madre e lo sperma di mio padre per ottenere una certa combinazione di prezioso materiale genetico. In realtà, quando Jesse mi spiegò come nascono i bambini e io, ostinata miscredente, decisi di chiedere la verità ai miei genitori, ottenni più di quanto mi aspettassi. Mi fecero sedere e mi dissero tutte le solite cose, naturalmente, ma mi spiegarono anche che avevano voluto il mio piccolo embrione, quello e non uno qualsiasi, perché poteva salvare mia sorella Kate. «Ti abbiamo amato ancora di più», mi rassicurò mia madre «perché sapevamo esattamente quello che volevamo.»



Mi ritrovai a domandarmi, tuttavia, che cosa sarebbe accaduto se Kate fosse stata sana. Forse sarei rimasta a fluttuare nel cielo o da qualche altra parte, in attesa di agganciare un corpo con cui passare del tempo sulla terra. Sicuramente non avrei fatto parte di quella famiglia. A differenza degli altri esseri liberi, infatti, io non ero nata per caso. E se i vostri genitori vi hanno messo al mondo per una ragione, è meglio che quella ragione continui a esistere, perché se mai se ne andasse, voi fareste la stessa fine."

Dal sito ibs libri e da Wikipedia

E' un libro che ti cattura dalla prima all'ultima riga, ti fa soffrire insieme alle protagoniste, ti fa riflettere....
In tutta onestà..noi al posto di Anna...al posto di Kate...e di tutti i membri della famiglia Fitzgerald...cosa avremmo fatto?
Non mi sono saputa dare una risposta...credetemi.

Un abbraccio e buona Epifania...magari accoccolati in casina a leggere un bel libro...e perchè no? ...magari proprio questo...








lunedì 4 gennaio 2010

Involtini di gamberi ai pistacchi



Questa ricetta mi aveva colpito per la sua semplicità e per la sicura bontà...l'ho infatti adocchiata sul numero di dicembre di Sale e pepe, e me la sono appuntata...l'occasione per provarla è stata ieri, infatti ho invitato a pranzo i miei suoceri e genitori preparando delle semplici portate a base di pesce.
Come antipastino sfiziosetto, ho pensato di fare questi gamberi...credetemi, non ne è avanzato neppure uno!
La preparazione in sè è facile, in realtà è un pò noiosetta la sgusciatura e la successiva arrotolatura, ma credetemi ne vale davvero la pena!

Io ho utilizzato della pasta briseè, la ricetta prevedeva una pasta fatta con farina, uovo, burro e sale...ma vi garantisco che forse è più veloce e, comunque, è risultata appetitosissima.

Ingredienti 1 rotolo di pasta briseè fresca
code di gambero sgusciate (io ne ho utilizzate 28...)
50 gr.pistacchi tritati
latte

Preparazione:

Tagliate dalla pasta briseè delle striscette larghe circa 2 cm x 10-12 cm circa di lunghezza ....io ne ho fatte risultare 28, quindi regolatevi voi, in modo da ricoprire, arrotolandole, il gambero...
Tritare in un mixer i pistacchi molto finemente, se anche rimane qualche pezzettino va bene lo stesso, l'importante che non siano pezzi grossi...
Sgusciare le code di gambero lasciando solo la codina, lavarle, asciugarle appena e passarle nel trito di pistacchi...successivamente avvolgerle con la striscetta di briseè, spennellarle leggermente con un goccio di latte e porle su una teglia da forno ricoperta di carta antiaderente.
Infornare a forno caldo a 180° per circa 15 minuti, fino a quando comunque diventano belle dorate.
Servire tiepide accompagnate da un aperitivo fresco..noi abbiamo abbinato ad un Rossini Canella.



sabato 2 gennaio 2010

Risotto alla birra, salsiccia e stracchino





Buon anno!!!!!!!

Avete passato bene l'ultimo, col cenone o quant'altro?
Io l'ho passato in compagnia di ottimi amici, mangiando ma non troppo, stando insieme e godendoci la piacevole compagnia...
...speriamo che il 2010, così ben  iniziato, sia davvero un anno sereno..

Questa ricetta che oggi vi propongo, l'ho presa dal mitico libro che ultimamente mi accompagna nelle mie scorribande gastronomiche, la ricetta è di Annarita Marble, quindi una garanzia!!!






E' risultato molto buono e cremoso, oltretutto è facilissimo, ve lo consiglio vivamente, provatelo!

Ingredienti per 4 persone:

320 gr riso carnaroli
un bel pezzo di salsiccia a nastro, oppure 2 salsiccette
1 lattina di birra a piacere, meglio se chiara
3 cucchiai abbondanti di stracchino

Preparazione:

Privare la salsiccia del budello e sbriciolarla a mano.
Metterla in un tegame antiaderente ben caldo e farla rosolare nel proprio grasso.
Aggiungere quindi il riso alla salsiccia, e una volta tostato, sfumarlo con la birra.
Portare il riso a cottura con dell'acqua calda ( l'utilizzo del brodo e del sale renderebbe troppo saporito e salato il piatto!); a fine cottura mantecare il risotto con lo stracchino, che dovrà essere fatto sciogliere a fuoco spento.




Buon inizio 2010 a tutti voi!