lunedì 30 agosto 2010

Si ricomincia..

Rieccomi a casa...eh si questa volta le vacanze sono davvero finite.
Voglio ringraziare tutte le persone che hanno lasciato un commento nel precedente post, augurandomi buone ferie..ci siete riuscite in pieno!!

Sono stata davvero bene in Sardegna, che dirvi...voglio che siano le foto a parlare per me..
..sole, letture, relax e tanto tanto mare favolosamente azzurro..
..a vederle mi sento un groppo in gola...una nostalgia...



















E' stata davvero dura questa volta credetemi!

Sicuramente i ricordi di questo mare meraviglioso mi accompagneranno in questa stagione autunnale che sta per arrivare..

E voi come state?? Mi siete mancate, sapete?
Ieri fra una stirata e l'altra, ho trovato qualche minuto per fare un giretto nei vostri meravigliosi blog, e come al solito mi sono persa due settimane di delizie!
Quante buone cose avete postato...con l'entusiasmo tipico del rientro, i miei buoni propositi sono tanti, primo fra tutti rimettermi a cucinare appena la casa ritorni presentabile.

Vorrei però lasciarvi una piccola coccola del lunedì, con l'augurio di buon rientro a chi come me è appena arrivato e buon inizio lavoro a chi, proprio come mio marito, stamattina si ributta nel traffico e ricomincia la solita routine lavorativa.

E' una coppa semplicissima, ma fresca e buona, da me preparata proprio prima di partire..
Un dessert leggero e goloso, banale direi che, insieme ad un buon primo o ad un insalatona ricca, può completarvi un pranzo o una cena, e perchè no...anche farvi da golosa merenda!







Ingredienti per una coppa:
dieci biscotti secchi tipo oro saiwa
un cucchiaino di rhum
un pizzico di cannella
melassa chiara
un vasetto di yogurth alla vaniglia
1 pesca
qualche frutto di bosco (nel mio caso lampone!) per decorare
zucchero
succo di limone

Preparazione:
Tagliuzzare a dadini la pesca (io l' ho anche sbucciata, perchè da noi la buccia non è gradita!),
mettere in una ciotolina, spruzzare con un goccio di succo di limone e un pochino di zucchero (o fruttosio, come nel mio caso) e lasciare in frigorifero.
Nel frattempo col mortaio sbriciolare i biscotti, lasciandone qualche pezzettino grossolano, aggiungere la cannella, il rhum e la melassa, in modo da creare un impasto consistente, che deve essere messo come base in un capace bicchiere, premendo bene col cucchiaio per livellarlo.
Aggiungere mezzo vasetto di yogurth, premere ancora e successivamente proseguire con lo strato di pesca.
Fare ancora uno strato di yogurth e guarnire a piacere...
semplice e veloce, no?
Ma buono buono...





Per addolcire la settimana è proprio quello che ci vuole...

Un abbraccio e a presto!!!

venerdì 13 agosto 2010

Gelo d'anguria, libro, e....arrivederci!






...eccomi qua con uno dei miei lunghi post riassuntivi, spero non ne abbiate a male, ma tante sono sempre le cose da raccontare, e fra qualche ora sarò all'aeroporto.

Come infatti anticipavo nel precedente post, sarò qua, a Budoni per due settimane...
speriamo vada tutto bene, purtroppo qualche problemuccio in questi giorni sta offuscando un pò il nostro entusiasmo, ma speriam bene, dai.......

La ricettina che vorrei postare oggi potrebbe essere un simpatico semifreddo, da offrire... perchè no, al pranzo di ferragosto...o una simpatica e fresca merenda in queste giornate estive..
E' davvero semplicissimo da fare, io mi sono avvalsa dell'ausilio dei magnifici stampi Silikomart, devo dire che sformarli non è stato per nulla difficile.
La ricetta l'ho presa dall'allegato di Cucina di Tv Sorrisi e canzoni del mese di Luglio, rivista semplice e ricca di idee e spunti originali.

Ingredienti:

700 gr polpa di anguria ben matura
40 gr amido di mais
150 gr di zucchero
codette di ciccolato per guarnire

Preparazione:

Frullate la polpa di anguria dopo aver tolto ben bene gli antipatici semini; filtrate e mettete il succo in un pentolino con lo zucchero e l'amido di mais, amalgamando con una frusta, in modo da non ottenere grumi.
Mettere sul fuoco e cuocere per una decina di minuti, sempre mescolando.
Versare il composto nello stampo di silicone o in stampini bagnati con acqua fredda, e mettere in frigo (nella parte più fredda) per almeno 4 ore.





Sformate i dolcetti e guarniteli con piccole codette o scaglie di cioccolato fondente.


Approfitto anche per parlarvi di questo libro appena letto....non è nuovo, ma credetemi vale davvero la pena di prenderlo, magari in biblioteca come ho fatto io, e leggervelo in vacanza.

La vita segreta delle api

di Sue Monk Kidd





South Carolina, 1964.
Lily Owens ha quattordici anni e da quando sua madre è morta vive con il padre, un uomo rozzo e prepotente, e Rosaleen, una generosa ed estroversa governante di colore. Lily amava sua madre e un rimorso più grande di lei la tormenta: è convinta di essere stata la causa della sua morte, avvenuta dieci anni prima durante una lite tra i genitori.
Per sfuggire alla durezza dell'ambiente familiare e ai ripetuti maltrattamenti di un padre incapace di amare, Lily si è rintanata in un mondo tutto suo, di pura fantasia. Ma con il passare del tempo cresce in lei il bisogno di sapere qualcosa di più di questa madre amata e perduta di cui conserva nella memoria un'immagine confusa. Di lei restano solo pochi oggetti, tra cui un'immagine raffigurante un'inconsueta Madonna nera con una scritta sul retro: "Tiburon, South Carolina".
Quando Rosaleen viene selvaggiamente aggredita da tre uomini bianchi, solo per aver esercitato il suo diritto al voto - sono questi gli anni delle rivendicazioni razziali -, Lily decide che è giunto il momento di fuggire e parte con lei alla volta di Tiburon. È la Madonna nera a guidarla fino a lì, e sono tre eccentriche donne di colore ad accoglierla nella loro casa e a prendersi cura di lei.
Tre sorelle a loro modo devote, che la inizieranno alla pratica quasi mistica dell'apicoltura, in quel loro piccolo universo fatto di api e miele, dove il tempo è scandito dalla magia della natura. È qui che Lily intravede una diversa realtà, rischiarata dall'affetto e dalla tolleranza, e ritrova finalmente la serenità.
Ambientato nell'America dei conflitti razziali, La vita segreta delle api è la storia di una meravigliosa formazione interiore.
Un romanzo commovente e poetico, che affascina per la sua originalità e per la sua semplice e disarmante bellezza.



"Di notte, nel mio letto, guardavo lo spettacolo delle api che si insinuavano nelle fessure delle pareti e volteggiavano nella camera con quel loro ronzio acuto da elica che si trasmetteva alla mia pelle. Osservavo le ali brillare come pulviscolo di cromo nel buio e sentivo crescere nel cuore la malinconia. Mi commuoveva profondamente quel loro volare, senza neppure cercare un fiore, soltanto per sentire il vento. Le api arrivarono nell'estate del 1964, l'estate in cui compii quattordici anni e la mia vita prese a girare in un'orbita completamente nuova..."
 
Dal sito LiberOnWeb
 
Lo consiglio davvero a tutte voi...se volete un libro che vi faccia anche un pò sognare...è di una dolcezza incredibile, proprio come il miele, preparato nella casa Rosa..
Vi appassionerete e lo leggerete tutto d'un fiato...
..almeno per me è stato così.
So che ne è stato tratto anche un film, guardate qua.
 
 
E adesso arrivederci a presto...
 
Un grande abbraccio a tutte le amiche virtuali, ci ritroveremo a fine mese...
Come vola il tempo...sarà già quasi settembre!!!!!
Buon ferragosto e buone ferie a chi dovrà ancora partire..
 
A presto!!!!!!!!
 
 

giovedì 12 agosto 2010

Crostata alla crema di ricotta e frutti di bosco





...adoro questa torta!
Non so perchè, ma la reputo una crostata estiva...certo, con l'utilizzo di altri frutti credo proprio si possa fare in qualsiasi stagione dell'anno, ma per me, non so il perchè, rimane una crostata da preparare adesso.
Mi piace il profumino che si sprigiona in cottura, mi piace vedere quei succhi violacei e rubino che ne imporporano la superficie...

Purtroppo io i frutti di bosco non li reperisco nelle vicinanze, come alcune di voi fortunelle che vanno a farne incetta in boschetti fuori città, in campagna o in montagna, nelle località di vacanza...li ho semplicemente comperati!!
Ma hanno fatto ugualmente la loro bella figura......

Ingredienti:

Pasta frolla
(questa è la mia collaudata ricetta che preparo col fedele Bimby, ma si può impastare senza problemi anche a mano!!!)
1 limone biologico (solo la scorza)
100 gr zucchero semolato
350 gr.farina tipo 00
1 pizzico sale fino
130 gr burro morbido a pezzetti
1 uovo intero e 2 tuorli

Ripieno:
frutti di bosco ben puliti ed asciugati q.b (per me more e mirtilli)
3 cucchiai di zucchero semolato
250 gr.ricotta cremosa
2 uova intere
mezzo cucchiaino di vaniglia bourbon in polvere
1 cucchiaio di rhum

Preparazione:
Tritare la buccia di limone (solo la parte gialla ottenuta con un pelapatate) 10 sec.vel.8, poi  aggiungere lo zucchero e polverizzare 10 sec.vel.9.
Unire la farina, il sale, il burro morbido e le uova, impastare 15-20 sec.vel.4/5.
Togliere l'impasto, farne una palla e mettere a riposo in frigo, avvolto nella pellicola da cucina, per circa una mezz'ora.

Nel frattempo preparare la crema di ricotta...con le fruste elettriche, in una capace terrina dalle sponde alte,
sbattere le uova con lo zucchero, il rhum e la vaniglia, aggiungere a cucchiaiate la ricotta e creare una bella crema densa e senza grumi.
Imburrare ed infarinare una tortiera, stendere la frolla e far bene aderire alle pareti dello stampo; versare la crema di ricotta, spargere in superficie i frutti di bosco e spolverizzare il tutto con qualche cucchiaiata di zucchero semolato.

Così...






Infornare a 190° a forno ventilato, per circa 30-35 minuti...controllare che non diventi troppo scuro il bordo, poi ogni forno ha i suoi tempi (come sapete il mio è particolarmente speedy!)

Lasciate raffreddare, e....buona coccola a tutti!




Il giorno della partenza si avvicina...sabato sarò in Sardegna...



Foto presa dal web - Budoni - Località Pedra e Cupa

martedì 10 agosto 2010

Insalata di farro in rosso





Da quando sono a dieta (periodo che concide più o meno con la fine della scuola, e quindi con i pranzi a casa anche di mia figlia), spesso preparo delle insalate di cereali, orzo, farro, etc...che fungono da piatto unico.
Sono fresche, sane, sazianti e leggere....
In poco tempo le preparo, e se ne avanza una porzione...niente paura, si può mangiare anche il giorno dopo!

Questa è molto bella perchè colorata, il rosso è il colore prevaricante, caldo e allegro, mi ricorda l'estate in tutte le sue sfumature.
E' di una semplicità quasi disarmante e banale.....
Ho fatto così:

Ingredienti
per 2 piatti
120 gr.di farro perlato
2 pomodori perini di media grandezza
alcune olive taggiasche
un pizzico abbondante di origano secco
una tazza di gamberetti puliti e scottati in acqua bollente (non li ho pesati, sono andata ad occhio!)
sale pepe
pesto di pomodori secchi un paio di cucchiai.

Preparazione:
Ho messo a bollire dell'acqua salata, al momento del bollore ci ho buttato il farro ed ho fatto cuocere a fuoco medio e senza coperchio per il tempo previsto sulla confezione.
Nel frattempo in una ciotola capiente ho messo i gamberetti, i pomodori perini fatti a pezzetti (e privati dei semi interni) e le olive taggiasche...ho aggiunto il pesto di pomodori secchi che io ho in casa già pronto, (ma che si può preparare anche così, tritando al robot da cucina dei pomodori secchi con un pochino del loro olio e dei pinoli, insieme a qualche foglia di basilico fresco, una spolverata di sale e pepe...azionate il mixer sino ad ottenere un bel composto denso e cremoso...conservatelo in un vasetto ben chiuso in frigorifero!).
Aggiungo il farro appena cotto e scolato ben bene, una macinata di pepe nero ed una di sale, spargo l'origano in superficie, mescolo bene il tutto, e...voilà!!!!!!

Ci terrei però a precisare una cosa: questa versione col pesto di pomodori secchi è saporita e golosa, ma ovviamente piuttosto calorica...
Spesso nella mia porzione, essendo a dieta, ometto questo ingrediente, condendo il tutto con un filo di olio extravergine alla fine....meno saporito ma altrettanto buono, e sicuramente più leggero.

Questi piattini li preparavo spesso anche per pranzo al mare......
...anzi, per la verità li cucinavo al mattino presto, quando mi svegliavo e gli altri ancora dormivano...nella cucina silenziosa, in compagnia dei primi caldi raggi di sole, mi mettevo ai fornelli, in modo da avere poi pronto un pranzetto "comme il faut" al rientro dalla spiaggia, quando magari ...."cotta" dalla calura, la voglia di mettersi ai fornelli lasciava un pò a desiderare!




Se vi piace il farro, e volete un'altra idea, ho pubblicato un'altra ricettina proprio qua...

Ora vi saluto e vi auguro una splendida giornata...
Approfitto per ringraziare tutti voi che mi avete scritto facendo gli auguri a mia figlia per il suo compleanno.
.......grazie di cuore!!!

domenica 8 agosto 2010

Alcuni miei ricami, e.....


Oggi niente cucina.....



...ma alcuni miei ricami fatti al mare, in Toscana...



...durante le calde ore pomeridiane...

sono dei set asilo (bavaglia più asciugamano) che ho ricamato per il mio nipotino, che passin passino, fra pochi mesi inizierà la Scuola Materna!
(sembra ieri che è nato...come vola il tempo!!!!!!!)

Sono molto carini, vero?

E a proposito di tempo che passa....

Oggi è anche l'undicesimo compleanno di mia figlia.





SUI FIGLI







E una donna che reggeva un bambino al seno disse:

Parlaci dei Figli.

E lui disse:

I vostri figli non sono figli vostri.

Sono figli e figlie della sete che la vita ha di sé stessa.

Essi vengono attraverso di voi, ma non da voi,

E benché vivano con voi non vi appartengono.



Potete donare loro amore ma non i vostri pensieri:

Essi hanno i loro pensieri.

Potete offrire rifugio ai loro corpi ma non alle loro anime:

Esse abitano la casa del domani, che non vi sarà concesso visitare neppure in sogno.

Potete tentare di essere simili a loro, ma non farvi simili a voi:

La vita procede e non s'attarda sul passato.

Voi site gli archi da cui i figli, come frecce vive, sono scoccate in avanti.

L'Arciere vede il bersaglio sul sentiero dell'infinito, e vi tende con forza affinché le sue frecce vadano rapide e lontane.

Affidatevi con gioia alla mano dell'Arciere;

Poiché come ama il volo della freccia così ama la fermezza dell'arco

K.Gibran


Auguri con tutto il mio amore

venerdì 6 agosto 2010

Budini semplicissimi al cioccolato e nocciole





Ormai avete imparato a conoscermi....... la mia cucina è sempre molto semplice, a volte quasi banale...ma sono tutte ricettine fattibili, che mi danno una gran soddisfazione e mi permettono, in poco tempo di soddisfare la mia famiglia ed i miei amici.
Come questo budino-crema...davvero buono, veloce da preparare e golosissimo....una piccola coccola che ci si può concedere senza problemi (tranne per me, essendo a dieta...).
Io l'ho preparato una sera per alcuni amici in visita, che hanno gradito parecchio!!

La ricetta l'ho estrapolata da qui...


...libricino di una collana presa qualche tempo fa con Donna Moderna...
Ragazzi, ultimemente non so più dove mettere i libri...mio marito ogni tanto ha qualche attimo di sconforto, la cucina ne è zeppa...ma che ci volete fare, non posso resistervi!!!!

Ingredienti:

100 gr di cioccolato fondente
50 gr di nocciole tostate tritate grossolanamente
2 dl di panna fresca (per me un cartoncino da 250 ml)
1 cucchiaino di essenza di vaniglia (per me mezzo cucchiaino di vaniglia bourbon in polvere...io l'essenza non la trovo, qualcuno mi dia lumi su dove trovarla, grazieeeeeeeeee)

Preparazione:
Innanzitutto vorrei subito precisare che queste dosi vengono indicate per quattro persone...io ho utilizzato i bicchierini Ikea Galej...e me ne sono venuti 6.
Trovo che siano porzioni più adatte, proprio perchè piccole e quindi non stucchevoli..comunque vedete voi.

Fate fondere il cioccolato a bagnomaria con l'acqua che sobbolle appena, oppure, come ho fatto io, utilizzate la cioccolatiera, io ho la "cioccolè" con cui mi trovo benissimo!
Trasferitelo in una capiente terrina e lasciatelo raffreddare un poco.
Incorporate le nocciole, la panna e la vaniglia e amalgamate il tutto con una spatola di gomma.
Versate la crema in quattro (per me sei) ciotoline da portata, distribuendola equamente.
Copritela con pellicola trasparente e mettetela in frigo per almeno una ventina di minuti...io l'ho tenuta qualche ora...
Servite i budini così semplicemente (come ho fatto io) oppure con uno spruzzo di panna montata o ancora con fragole a fettine.

Per chi avesse il Bimby, tritare grossolanamente le nocciole con qualche colpo di turbo e metterle da parte;
fare la stessa operazione col cioccolato, e scioglierlo a bagnomaria (o con la cioccolatiera) e lasciarlo intiepidire.
Versarlo poi nel boccale, aggiungere tutti gli altri ingredienti ed amalgamare per un minuto a vel.soft.
Versare nei bicchierini e conservare come sopra.




...deliziosi!!!!!!!!!

Con questa ricettina mi piacerebbe partecipare alla raccolta di Morena
di cui vedete il banner a fianco a destra!

Essendo fine settimana, magari di partenza per le vacanze, magari di relax....
...perchè non dedicarci alla lettura di un buon libro??

Come promesso, vorrei lasciarvi la recensione di questo meraviglioso libro letto in Toscana, durante la mia super rilassante vacanzina.

Malika Bellaribi
La bambina con i sandali bianchi



Mi è piaciuto un sacco...mi ha fatto riflettere, commuovere, appassionare..
Un libro triste, ma che non rattrista...anzi...ti vien voglia di dare forza alla piccola Malika, ti viene voglia di leggerlo senza mai smettere per vedere il suo coraggio e la sua tenacia sino a che punto riescono ad arrivare...
..un libro che consiglio di cuore a tutte voi.

Dal sito Mangialibri.com

Malika nasce nella bidonville di Nanterre, nella regione dell'Île-de-France, da genitori algerini emigrati in Francia.
Settima di nove figli, deve affrontare non solo i fratelli ma anche la madre che con lei in particolare ha fin da subito un rapporto quasi inesistente. Da qui Malika impara in fretta a rendersi invisibile per non suscitare le ire dei familiari, vivendo un’infanzia di solitudine nella quale amore e dolcezza rimangono solo parole astratte. Come se questo non bastasse, Malika sprofonda negli abissi quando, all’età di appena quattro anni, rimane vittima di un tremendo incidente. Comincia così un’odissea costellata di sofferenza e dolore che durerà anni, anni nei quali si ritroverà a vivere la sua infanzia tra ospedali e centri di riabilitazione.
Scopre però anche un nuovo mondo nel quale, oltre al dolore, c’è anche tante affetto ed amore, sentimenti che lei ritrova attraverso il personale medico che ogni giorno la segue. Quei sentimenti che sua madre non è mai stata in grado di darle...



Un libro semplice ma non per questo meno efficace. Una lettura che scorre veloce tra le strade della bidonville di Nanterre, dove Malika ci racconta di come si vive di niente, ci racconta i suoni e gli odori di una cultura araba che sempre di più è presente tra di noi.
Ma ci racconta anche dei colori degli ospedali, il bianco dei soffitti contrapposto al verde dei camici. Una storia questa che descrive il sogno di una bambina che non vuole arrendersi e porta il lettore a combattere lui stesso contro quelli che per Malika sono i suoi “mulini a vento”.
Per chi ama il sentimento di rivincita, questo libro rappresenta la prova concreta che chiunque può farcela. Si può sfuggire alla povertà. Si può trovare l’amore. Si può trovare una carriera. Si può in definitiva “vincere”. Un messaggio forte e chiaro quello che lancia l'autrice: nella vita, se veramente si vuole una cosa, la si può ottenere. Sarà lungo e impegnativo il percorso da affrontare, tanti i dubbi che ogni giorno ci assaliranno, ma se terremo duro allora tutti noi potremmo farcela, ognuno con il suo obiettivo.
 
Buon fine settimana a tutti!!!!

mercoledì 4 agosto 2010

Confettura di cioccolato, more e lamponi



Volete farvi un regalo meritato?
bene allora fate come me...comprate questo libro!!!!!

E' bellissimo...ogni tanto me lo prendo e me lo sfoglio, così, solo per guardarlo...
Mi aveva convinto lei, dicendomi che era davvero strepitoso, e così, detto fatto me lo sono auto-regalato...
...a volte ci si deve gratificare un pochetto, no??!
L'autrice è una simpatica signora svedese, il suo sito è questo, andate pure a farci un giretto e ne rimarrete conquistati.
Bando alle ciance, torniamo a noi...

Nella sezione delle composte e marmellate, mi aveva particolarmente colpito proprio questa...
..complice una quantità industriale di cioccolato fondente in frigo (che qua non piace! ma ci era stato regalato....), un pomeriggio mi sono buttata ed ho ottenuto una golosità unica!

L'unica variante fra la ricetta originale e la mia, è stata  questa: Leila consigliava di usare solo lamponi, ma io avendo una gran quantità di more raccolte dal mio papi, ho deciso di fare metà e metà...nella descrizione della ricetta comunque riporterò le quantità originali espresse sul libro.





Ingredienti:

225 gr di lamponi congelati (io ho utilizzato metà more e metà lamponi freschi)
350 gr di zucchero non raffinato (io di canna scuro)
75 gr di cioccolato fondente di buona qualità, al 70% di cacao

Preparazione:

Fate sobbollire i frutti di bosco e lo zucchero in un tegame per circa 15 minuti. Schiumate se necessario...
Togliete il tegame dal fuoco e fate fondere grossolanamente nel composto il cioccolato tritato.
Lasciate raffreddare un poco la confettura prima di invasarla in barattoli di vetro sterilizzati precedentemente, chiudete e capovolgete per creare il sottovuoto.

Versione Bimby:
Tritate il cioccolato con qualche colpo di turbo e togliete dal boccale, risciacquandolo bene ed asciugandolo.
Versate lo zucchero ed aggiungete la frutta; cuocete a 100° vel.2 per circa 20 minuti, schiumando se necessario; aggiungetevi il cioccolato ed amalgamate a vel soft per circa 1 minuto.
Procedete all'invasamento come sopra (a me sono venuti 3 vasetti piccoli).

Ieri mia figlia se ne è spalmata una generosa dose su del pane al latte come merenda...non ho resistito e qualche morso me lo sono fatto pure io!!!!!!!!!

Ma...non vi ho detto che sabato sono stata dalla mia amica nutrizionista e....
siamo a meno 4 kg e mezzoooooo!!!!


Ora vi saluto e vi auguro una buona giornata...
Per me non sarà delle migliori, oggi ricorre l'anniversario della morte della mia amatissima nonna Gina..

Nonna mi manchi tanto
ti voglio bene e so che sei sempre con me

lunedì 2 agosto 2010

Il pane bianco con la farina del Molino...








Buon inizio settimana...tutto bene?
Vi piace il nuovo vestitino del blog?

Se devo essere sincera, è stato un caso...volevo fare delle prove per vedere le nuove grafiche di blogger, ma non so come e non so perchè, mi sono poi accorta che il vecchio tipo di grafica...non esiste più!
O almeno io non ci so ritornare...
Non è che questa veste non mi piaccia, anzi, ma....mi ci sento un pò intrappolata!
Come al solito chiedo numi...vi ricordate il caro vecchio "minima", col formato a tutta pagina senza bordo?
(il mio di prima per intenderci.......)
Come fare?
Boh!
Certo, voi direte...sei parecchio imbranata!
(ed è vero...ma....)
Vabbè....

Per prima cosa vorrei ringraziare tutte le persone che mi hanno dato info su come salvare il blog...
siete davvero fantastiche, appena si chiede una cosa, siete subito pronte a venire in aiuto!
Spero quanto prima di poter essere anche io in grado di contraccambiare il favore.

Il post di oggi non è di grande originalità...
..ma volevo farvi conoscere questi prodotti, che mi hanno colpito davvero molto positivamente.
Avevo visto che varie di voi utilizzavano farine del Molino Rossetto per varie preparazioni sia di dolci che di pane, e a cosa mi ha ovviamente incuriosito, anche se dal canto mio, ho sempre usato farine biologiche provenienti da un molino piemontese, dove si rifornisce la mia presentatrice Bimby, nonchè cara amica Sandeh.

Gironzolando un pò sul loro bel sito, ho notato una promozione estiva davvero allettante, e così, prima di partire per la Toscana, l'ho ordinata.

Eccola qua, in tutto il suo splendore.......




..davvero una varietà di prodotti (con dosi di assaggio) notevole...

Come prima cosa ho voluto provare a fare il pane bianco con questa miscela


...praticamente si deve aggiungere solo il lievito e l'acqua...in questo caso il lievito secco è addirittura abbinato ad ogni confezione di farina per pane!!!!!
La miscela è già composta con sale, zucchero..

Io ho fatto così:
1 confezione di preparato per pane da 500 gr (è adatto anche per la macchina!)
1 cucchiaio d'olio evo
1 bustina lievito secco data in dotazione
270 gr acqua tiepida

Ho sciolto il lievito nell'acqua, aggiunto l'olio e la farina ed impastato...
Non rimane un impasto appiccicoso, ma nemmeno molto sodo...morbido al punto giusto, ecco!
Ho lasciato lievitare in forno spento per 2 ore, poi ho creato delle piccole biovette, e sulla teglia del forno, ho lasciato lievitare per un'altra oretta.
Ho cotto a 200° per 30 minuti all'incirca...

Ecco le mie biovette..
croccantissime fuori e morbide dentro...
..a mio marito sono piaciute un sacco!

Oltre a tutti i prodotti che vedete in foto, mi hanno inviato anche una pratica shopper in tela, comoda ed ecologica, ed un numero della rivista Good Living, che mi è piaciuta un sacco, ed alla quale ho intenzione di abbonarmi quanto prima.

Che dirvi allora?
Fateci un giretto anche voi......
Buon lunedì!!