giovedì 30 settembre 2010

Torta "bertolina" all'uva fragola





...conoscete questo bellissimo blog?

Beh, se non avete fatto mai un giretto da Sonia...fatelo, ne vale la pena.
Per le bellissime immagini, i bei lavori, le belle foto...insomma un blog molto curato e raffinato, dove si respira gentilezza e cortesia.
Passando da lei, dunque, vidi questa torta...rustica ed autunnale come piace a me...
..era perfetta da portare ad un pranzo a casa dei miei genitori!!
Detto fatto, complice il mercato che mi offriva della splendida uvetta nera fragolina, mi sono messa all'opera.
Il risultato è stato fantastico...unica pecca, forse il fatto di non aver tolto i semini dagli acini (a qualcuno hanno un pochino dato fastidio...), ma a parte questo fatto di relativa importanza, devo dire che è stata una rivelazione!
A proposito....Sonia...perchè proprio "Bertolina???!
C'è un particolare motivo??

Ingredienti (copiati pari passo da lei!)

 naturalmente l'uva...alcuni grappolini...



gr.500 di farina (autolievitante per me, in tal caso se si usasase quella normale, aggiungere una bustina di lievito)



gr.100 di burro



1 bicchiere di Zucchero (io uso quello di canna )



2 uova intere



1 presa di sale


latte quanto basta (se non lega bene )

 
Preparazione:
 
Premessa : Sonia dice di usare sempre la carta da forno per foderare la teglia ..(io invece ho usato una teglia a cerniera ben imburrata ed infarinata...si è staccata meravigliosamente!!!).
 
 
 

In foto...piccola aiutante al lavoro!






Unire tutti gli ingredienti e dividere l'impasto in due parti; con quella più abbondante coprire il fondo della teglia (io uso quella con cerchio apribile diam.26 ), tenendo alti i bordi.
 Mettere i chicchi d'uva e farne uno strato,spolverare un pò di zucchero (vedi foto sotto!), poi coprire con la rimanente pasta.





Eccola qua chiusa prima di andare in forno...

Ungere la superficie di pasta con olio d'oliva,infornare
(in forno preriscaldato ) e cuocere a 180 gradi per circa 40/45 minuti. A cottura ultimata cospargere con zucchero a velo e...BUON APPETITO!!



Grazie Sonia!!!!

martedì 28 settembre 2010

Involtini di carpaccio "al fumo"




Buon martedì...
..eccomi qua anche oggi  a descrivervi un piattino semplice semplice, ma buono buono che ho preparato qualche sera fa.
Come al solito perdonate la banalità, ma cucinare per una famiglia non è sempre facile..
bisogna far collimare una serie di variabili...velocità e semplicità, poca spesa (che non guasta, eheheheheh!), fantasia, e gusto!
I secondi, oltretutto spesso mi creano qualche problemuccio: la fantasia qua scarseggia e non sempre è facile trovare delle valide alternative, sempre rispecchiando i parametri sopra indicati..
Qua credo di esserci riuscita..

Abbiamo scoperto che ci piace utilizzare ogni tanto degli ingredienti affumicati...
..come per questa quiche, realizzata in due versioni...devo dire che forse quella fumè ci ha conquistato di più!!

Per gli involtini mi piace utilizzare il carpaccio (o i tagli per preparare la tagliata), e solitamente di vitellone...è tenero, e tagliato così sottile non si rischia di ottenere l'effetto "suola di scarpa" in cottura.
Il ripieno morbido e aromatico, ha dato ad un semplice rotolino quel qualcosa in più.




Ingredienti:
fettine di vitellone tagliate per carpaccio, o nella peggiore delle ipotesi per tagliata q.b
foglie di salvia
olio d'oliva
sale
pepe
fettine di provola affumicata tagliate a macchina o sottilissimamente q.b
prosciutto di praga q.b
qualche gheriglio di noce sminuzzato molto finemente
vino bianco

Preparazione:
Su un'asse di legno stendere bene le fettine di carne, se necessario battere leggermente e farcirle come segue:
una fettina di praga, una fettina di provola affumicata, un pizzico di noci sminuzzate..
..arrotolare la carne su sè stessa e chiudere con uno stuzzicadenti ed una fogliolina di salvia.
Mettere un pò d'olio in una capace padella antiaderente, metterci gli involtini e rosolarli ben bene a fuoco vivace da entrambi i lati: irrorarli con un pò di vino bianco, far sfumare a fiamma alta per far evaporare l'alcool, salare e pepare e continuare la cottura rigirando frequentemente per circa una decina di minuti al massimo.
Il formaggio un pochino fuoriuscirà, creando una bella cremina profumata e golosa all'interno della padella...
Servire ben caldi...noi li abbiamo accompaganati a delle patate cotte al forno..
squisiti!

Buona giornata, e...buon appetito!

domenica 26 settembre 2010

Pizza bianca di kamut ai profumi di montagna






Buona domenica!

Tutto bene?

Oggi sono un pò di corsa....qua da me c'è la festa degli Oratori, tutti i ragazzi sono impegnati (anche mia figlia!), per questo passo così velocemente...

Ieri ha piovuto per gran parte della giornata, la temperatura era piuttosto freschina, quindi la voglia di accendere il forno per creare quel certo teporino, si è fatta sentire!
Avevo voglia di impastare...di preparare qualcosa di diverso...e complice la farina di kamut del Molino Rossetto, ho deciso di sperimentare questa pizza bianca davvero sfiziosa...che anche io per una volta ho degustato, nonostante la dieta.
..ogni tanto qualche strappo ce lo dobbiamo concedere, nooo??!
Basta non esagerare con le porzioni...




Devo dire che ci  è molto piaciuta; l'accostamento di sapori decisamente autunnali, l'uso dei pioppini freschissimi presi al mercato, insieme al profumo dello speck e alla caciotta filante...
..beh, provatela.
Ve la consiglio caldamente!!!!!!!!


Ingredienti:
1 confezione di preparato per pizza al Kamut Molino Rossetto 500 gr
io ho usato 12 gr di lievito di birra fresco e non quello liofilizzato che viene allegato al preparato, ma si può usare anche quello!
280 gr di acqua tiepida
2 cucchiai di olio di soia
1 etto circa di caciotta tagliata a fette sottili
80 gr di dadini di speck
funghi pioppini o chiodini freschissimi (non li ho pesati!) q.b
sale
pepe
olio d'oliva q.b

Ho sciolto il lievito nell'acqua tiepida, ho aggiunto l'olio di soia e pian piano, setacciandola con un colino, la farina (o meglio il preparato) di kamut.
Ho impastato per bene circa una decina di minuti...potete anche usare una planetaria o il mitico Bimby...io avevo proprio voglia di usare le mani, stavolta, e così...le ho proprio messe in pasta, eheheheheh!
Ottenuta una bella palla, l'ho messa in una ciotola coperta con uno strofinaccio da cucina, e l'ho lasciata lievitare per 3 ore nel forno spento.
Nel frattempo ho mondato i pioppini, li ho puliti bene e li ho tuffati in acqua bollente per qualche minuto. Tolti dall'acqua, li ho messi a scolare su uno strofinaccio finchè si sono ben asciugati.
Li ho poi rosolati in padella con un filo d'olio evo, sale e pepe e lo speck, a fuoco vivace per circa 6/7 minuti, poi ho spento e lasciato intiepidire
Trascorso il tempo di lievitazione, ho preso il mio impasto (era lievitato splendidamente!!), l'ho lavorato ancora qualche minuto, poi l'ho steso sulla teglia del forno rivestita di carta antiaderente.
Ho coperto con le fettine di caciotta, ed ho cosparso con i pioppini rosolati e lo speck...non vi dico che profumino invitante pervadeva la mia cucina in quel momento.....
Ho infornato nel forno già caldo a 220° per circa 30/40 minuti.
L'impasto bello morbido, è lievitato alla perfezione facendomi gustare una pizza soffice e morbida, dalla superficie filante e saporita...
Che volere di più?!




...comincio forse ad apprezzare anche io come molte di voi, l'arrivo dell'autunno???

Mi piacerebbe con questa ricettina partecipare al contest di Federica di Pan di ramerino
Cara Fede...adoro talmente tanto i funghi che...non ti libererai troppo presto di me, eheheheh!

Rinnovo a tutti una buona domenica, spero sia bella come lo sarà per me...


venerdì 24 settembre 2010

Piccoli muffins alle pesche noci per salutare l'estate






L'estate ci ha definitivamente salutato.
Anche se ancora il tempo ci regala delle miti giornate soleggiate e piacevoli, di fatto siamo in autunno!!!
Lo dimostra anche il mio potente raffreddore, che sì...sta migliorando, ma moooolto lentamente, e la sera sento davvero il bisogno di rintanarmi nel letto al calduccio o sul divano sotto una bella copertina...
...ah la gioventù che se ne va, eheheheheheheheh!!!!!!!!!

Questi muffins nascono dall'esigenza di consumare delle pesche noci che ormai dal frigo gridavano vendetta...
..mi ero ostinata a comprarle lo stesso, nonostante mi fossi ben resa conto che non erano più al top, ma che volete, io sono fatta così...vorrei trattenere l'estate il più possibile...
Oltretutto cercavo anche qualcosina di facile e pratico per poter soddisfare la merenda scolastica (e non) di mia figlia.
E su questo apro una parentesi...
...qualcuno mi potrà aiutare a risolvere 'sto dilemma...
...ma è normale che a quest'età l'appetito aumenti in maniera così considerevole?
Dunque iniziamo dal mattino...una colazione bella ricca, coi controfiocchi direi...e fin qua tutto ok!
Merenda a metà mattino...quello che le dò...è sempre..."troppo poco, mamma....io ho fameeeeeeee"
Mah!
Poi non vi dico quando torna per pranzare... 
sbranerebbe anche me e le gambe del tavolo!!!!!!!
E poi vuole pure la merenda a metà pomeriggio (sempre poca anche quella!)
E poi la cena....
...ma è normale?
Se penso a quando da piccolina dovevo trovare tutti gli espedienti di questa terra per farle ingurgitare un cucchiaio di pappa, sigh!!!!!!!
Vabbè...le cose cambiano, ehehehe!

Torniamo a noi, che è meglio...
La base di questi muffins ormai è assodata e presa dal mitico libro che per me è diventato quasi una Bibbia: in casa nostra i cakes & Co. vanno davvero alla grande, quindi ho estrapolato una ricetta che utilizzo quasi sempre come base, e che poi vario o arricchisco di conseguenza.




Eccola qua:

Ingredienti
300 gr farina autolievitante
2 uova
170 gr di zucchero (per me stavolta 120 gr fruttosio)
20 cl latte fermentato (io ho utilizzato il parzialmente scremato, ma si può anche sostituire con panna fresca o yogurth)
10 cl olio vegetale (per me di girasole bio)
un pizzico di sale
2 pesche noci
succo di limone

Preparazione
Mescolate prima tutti insieme in una ciotolona gli ingredienti liquidi...uova, olio, latte.
Poi aggiungete tutti gli ingredienti secchi...zucchero, sale e farina setacciata con un colino a maglie fitte.
Amalgamare (ma non tantissimo) con un cucchiaio di legno o con qualche colpo di frusta a mano, aggiungerci le pesche noci tagliate a dadini (io le ho sbucciate perchè qualcuno non ama la buccia....) e condite con qualche goccia di limone.
Tenerne da parte qualche pezzettino per decorare la superficie dei vostri tortini, e travasare il composto in stampini singoli, o in uno stampo grande per muffins, con all'interno i pirottini di carta.
Il libro dice che questo impasto è adatto anche per realizzare un plumcake grande...è una base molto versatile, ed io spesso ho provato a realizzare anche un dolce singolo, ottenendo degli ottimi risultati.
Cuocere in forno preriscaldato a 180° per una ventina di minuti circa (vale sempre la prova stuzzicadente).





...buonissimi!

Ora vi saluto, il mercato del venerdì mi aspetta.
Buon fine settimana
...come volano i giorni!!!!!!!



mercoledì 22 settembre 2010

Un clafoutis che si sentiva soufflè...








...buona giornata a tutti!
Come state?
Io oggi meglio...ho avuto due giorni da incubo, me ne sono successe di tutti i colori!
 Tanto per darvi un assaggino.....inizio con la "morte" del mio congelatore, (io ovviamente, tenendolo in taverna, non me ne sono mica accorta subito...) con conseguente disastro di roba scongelata da buttare, tutto da pulire, etc...il tutto accompagnato da un mio forte raffreddamento con qualche linea di febbre.
Che ho dovuto ignorare però.... infatti la giornata di ieri è stata dedicata alla ricerca di un nuovo freezer in giro per centri commerciali e quant'altro.
Beh, per farla breve, ieri sera ero cotta come un brasato.
Mi sono imbottita di paracetamolo e via a letto elle 21,30...
Stamane mi sento molto meglio!

Così ho voluto postare questo clafoutis, da me una sera preparato seguendo la ricetta su Sale e pepe del mese di settembre...che però, non so come, si è gonfiato come un soufflè!!!!!
Mi sa che si è montato un pò la testa, no??!!?!
Buonissimo, dal gusto lievemente affumicato ma delicato, facile e veloce da preparare, potrebbe essere servito come antipasto, o in un brunch domenicale...o ancora per un happy hour...insomma quando e come vi garba.





Ingredienti:
200 gr pomodorini ciliegia (io forse un pò meno....)
100 gr di dadolini di speck
2 uova
45 gr farina
1,5 dl latte
1 dl panna da cucina
50 gr parmigiano grattugiato
20 gr pinoli
olio d'oliva
sale

Preparazione:
Lavate bene i pomodorini, asciugateli e tagliateli a metà. Scaldate 2 cucchiai di olio in una padella antiaderente, aggiungete i pomodorini e cuoceteli per 5-6 minuti. Unite lo speck e i pinoli, proseguite la cottura per altri 5 minuti ed insaporite con un pizzico di sale, quindi spegnete.
Sbattete in una ciotola le uova con 35 gr farina, un pizzico di sale, il parmigiano grattugiato, la panna ed il latte.
Ungete 8 stampini antiaderenti (io ho usato le mie cocottine in ceramica, perchè avevamo intenzione di mangiarceli lì dentro), con l'olio e cospargeteli con la farina rimasta.
Dividete il composto di pomodorini negli stampini.
Riempiteli con la pastella preparata e cuocete i clafoutis nel forno caldo a 180° per circa 35 minuti (io ho utilizzato la funzione ventilata).
Sfornateli, lasciateli intiepidire e levateli dagli stampini...se volete fare come me, cuoceteli nelle cocottine e gustateli lì dentro...
Il risultato soufflè non è garantito...da me è stato solo un puro caso...mah!

Serviteli, se volete, accompagnandoli con un'insalatina condita con olio e sale.

Buon appetito!

domenica 19 settembre 2010

Ed oggi....leggiamo!



Buona domenica!
Come va?
Qua ieri diluviava, un freddo...oggi è la festa del paese, sembra che il tempo sia lievemente migliorato, speriamo.....ho voglia di uscire e divertirmi un pò!!


 
Voglio proporvi un'altra delle mie letture.......
..so che molti di voi mi scrivono contenti di questa rubrichina...e quindi lo faccio con piacere, anche perchè il mio blog parla di me, delle mie passioni, e la lettura è una di queste.
Ultimamente sto leggendo un pò pochino, in verità...questo è un libro che mi ero portata al mare, come al solito preso in biblioteca, che mi è piaciuto abbastanza.
Scorrevole, veloce (l'ho letto in due giorni) mi è piaciuto, ma non mi ha particolarmente esaltato la storia, quasi un pò surreale...mi perdevo invece nelle descrizioni dei bellissimi paesaggi della Calabria...essendoci stata diverse volte, ho fatto un tuffo nei ricordi!

Ecco la trama presa dal sito librincontro.com

Ambientato negli anni Ottanta, il romanzo racconta la storia di Anna, una quarantenne milanese single che decide di fare una lunga vacanza al sud in una masseria calabrese vicino al mare.
La masseria è di proprietà di due sorelle assai diverse tra loro, Angela, vitale e chiacchierona, e Teresa, altera e fredda. Teresa vive nel ricordo del suo unico amore, un pescatore che inspiegabilmente l'ha abbandonata trent'anni prima e Angela è costretta a subire quotidianamente le sue angherie, ma nasconde lei stessa un terribile segreto.
La vacanza di Anna, che doveva essere all'insegna del relax e di una personale rinascita, si trasforma molto rapidamente in qualcosa di molto diverso, soprattutto dopo l'incontro con un giovane ed enigmatico pescatore di cui Anna si innamora.
E la trascina al centro di una storia di passione e tradimento che le cambierà la vita.
Un grande ciao a tutti...
..e buona lettura!
 

venerdì 17 settembre 2010

"L'estate sta finendo....






...e un anno se ne va...."...
..cantavano i mitici Righeira...bei tempi quelli..
Soprattutto avevo mooolti anni di meno, eheheheheh, cosa di non poca importanza!!!

L'inizio canterino di oggi è perchè in questi giorni, ultimi scampoli d'estate, inizio ad avere addosso quella malinconia che mi caratterizza sempre ogni anno in questo periodo..
Amo l'estate ed il sole, e l'idea che presto si accenda la luce nel pomeriggio...o ci si alzi al mattino con il freschetto..e tutti quei meravigliosi colori e sapori estivi ci debbano salutare...mi intristisce...
Ecco, avete capito, adesso??!?
Vabbè...
..ma la vita va così!

Questa pasta l'ho preparata qualche giorno fa; racchiude ancora in sè i profumi e i colori della piena estate.
Ho utilizzato dei bei pomodorini freschi...il pesto fatto da me in casa...
..magari potrò proporla ancora per poco, ma visto che ci sono, ne approfitto.


Spaghetti con pesto, mandorle e pomodorini

Ingredienti:
6 pomodorini ciliegia a persona
basilico circa 80 gr
olio d'oliva 150 gr
parmigiano grattuggiato 50 gr
pecorino 30 gr
sale
pepe
mandorle pelate 30 gr
mandorle a scaglie q.b
(in questo caso io ho preparato il pesto con le mandorle...ma si può preparare anche con i pinoli, oppure utilizzare quello già pronto, per velocizzare ancora di più la preparazione.
Così a noi è piaciuto tanto...)

Preparazione:
Ho preparato il pesto col Bimby...amo che sia bello cremoso, e devo dire che col suo aiuto, ottengo un fantastico risultato.Questa dose è per condire una pasta per circa 6 persone...
Io ne ho usati diversi cucchiai, ma me ne è avanzato, essendo in tre..ognuno poi ne utilizzi quanto preferisce.

Ho lavato appena le foglie di basilico, e poi le ho asciugate con un foglio di carta da cucina.
Le ho messe nel boccale del Bimby insieme alle mandorle e ai formaggi..ho frullato 30 sec.vel.8.
Ho poi aggiunto l'olio ed il sale, ed ho emulsionato 20 sec. a vel.4.
Ho lasciato da parte...
Nel frattempo ho messo a bollire l'acqua salata per cuocere gli spaghetti; al bollore li ho versati ed ho continuato la cottura per il tempo necessario.
Mentre la pasta cuoceva, nel wok ho messo un filo d'olio d'oliva, ho tagliato in due i pomodorini ben lavati, ho cercato di togliere i semini il più possibile, salato e pepato e fatto saltare per alcuni minuti a fuoco vivace.
Appena la pasta è cotta, l'ho scolata e versata nel wok, facendola saltare un pò..ho aggiunto il pesto (io ne ho messi vari cucchiai, la quantità è a piacere...), ho continuato a mantecare ed ho aggiunto alla fine delle scaglie di mandorle.





..che ne dite...?
..Non è invitante e profumato, come primo piatto?

Colgo con questo post l'occasione per augurarvi Buon fine settimana;
il mio sarà abbastanza movimentato,c'è la Festa del paese..
..speriamo nel bel tempo!!

mercoledì 15 settembre 2010

Frutta caramellata






Ancora una ricettina di Csaba.

Un'idea quasi più semplice da dirsi che da farsi...ma davvero golosa, per presentare la frutta in maniera un pò insolita e diversa...
Csaba se non erro, proponeva questo dessert dopo un buon primo a base di pesce, o comunque qualcosa di abbastanza sostanzioso da non rendere indispensabile la preparazione di un secondo piatto.

Chiedo venia, perchè io ascolto le ricette (anche questa proviene dal programma su Alice) poi però non le preparo in maniera esatta e millimetrica...apporto sempre qualche mia personale variazione.

Qua, ho provato a prepararla in due versioni:
la prima, più semplice e senza l'aggiunta di liquore, ma con una cucchiaiata di panna leggermente montata che l'ha resa golosissima ( l'ha mangiata anche mia figlia);
la seconda con l'aggiunta di brandy e mandorle a lamelle...che mio marito ha preferito.
(io le ho solo assaggiate entrambe, essendo a dieta........)




Frutta caramellata prima versione

Ho preso delle belle prugne "goccia d'oro", le ho lavate ed asciugate, tagliate e private del nocciolo, fatte a spicchi non troppo piccoli;
a questo punto le ho messe in una capace padella antiaderente sul fuoco vivace, con 2 bei cucchiai di zucchero a velo ed un goccino di acqua.
Ho fatto saltare, e appena lo zucchero ha iniziato a caramellarsi, ho tolto le prugne e le ho poste in un piattino da dessert...ho fatto ancora restringere il caramello per pochi attimi, e l'ho cosparso sulla frutta.
A parte ho servito una cucchiaiata di panna appena montata...ma ci sta davvero bene anche il gelato alla vaniglia o fiordilatte!








Frutta caramellata seconda versione

In questo caso ho utilizzato le prugne sia gialle che rosse; Csaba se non erro propone anche l'abbinamento prugne-pesche, che non deve essere proprio niente male!
Le ho lavate bene, asciugate e fatte a spicchi belli grossi; le ho messe nel wok con due cucchiai di zucchero (questa volta ho utilizzato quello di canna!) ed ho saltato un pochino a fiamma vivace.
Ho poi aggiunto un goccio di brandy, ed ho saltato sempre la frutta, sino a far restringere il caramello formatosi.
Ho poi spolverizzato il tutto con delle mandorle a lamelle, fatto saltate ancora un 'altro pò, spento la fiamma e servito..questa volta così, senza nessun accompagnamento (ma come al solito panna o gelato ci stanno che è una meraviglia!)

Che ne dite?
"Non mi resta altro che augurarvi...
...Bon appétit!"


lunedì 13 settembre 2010

I muffins di Csaba...per una dolce coccola golosa!






Adoro Csaba Dalla Zorza...
..non mi perdo neppure una delle sue puntate de "Il mondo di Csaba" su Alice.
E le vedo, le rivedo, senza stancarmi mai.
Come vorrei essere come lei...
Così raffinata e chic!
Csaba riesce a rendere dei piatti semplicissimi così affascinanti, che anche una banale insalata cambia gusto ed aspetto...
Riesce davvero a creare dei menù per ogni occasione anche con pochi e molto semplici ingredienti, dando spazio alla presentazione mai però artificiosa e complicata.
Ultimamente sto seguendo molti dei suoi consigli dispensati in trasmissione, e devo dire che ho ottenuto alcuni risultati sorprendenti!

Ho anche deciso di comprarmi un suo libro, che non mi stancherei mai di sfogliare, anche per ammirare le meravigliose fotografie.





Questi muffins, presentati in trasmissione, mi avevano davvero colpito.
Semplicissimi e leggeri, proprio adatti alle merende e alle colazioni di mia figlia...aggiungiamoci anche la merendina scolastica...
..detto fatto li ho subito preparati.
Quel giorno, inoltre, correva il compleanno di un caro amico, e ne ho approfittato anche per omaggiare il festeggiato, che adora i dolci, e che ha tanto gradito.
Grazie Csaba!





Muffins con yogurth e frutti di bosco
dalla trasmissione "Il mondo di Csaba" Alice Tv

Ingredienti

Dose per 12 muffins...a me in verità ne sono venuti 14!

185 gr farina 0
150 gr farina integrale
1 bustina di lievito
1 cucchiaino di cannella macinata
155 gr zucchero di canna
250 ml di latticello...se non lo trovate, fate come me e come Csaba consiglia...125 ml di latte e 125 ml di yogurth magro naturale bene amalgamati insieme
125 ml yogurth magro naturale
2 uova leggermente sbattute
2 cucchiai di olio vegetale (per me di girasole)
400 gr di frutti di bosco misti tagliati (io ho usato lamponi e more)

Preparazione

Preriscaldare il forno a 180°
Mettere in uno stampo da 12 muffins (io ho utilizzato quello in silicone) i pirottini di carta.
Setacciare con un colino (meglio chinoise) le farine e la cannella in una ciotola capiente, unire lo zucchero di canna e mescolare; formare al centro una fontana dove poi versare gli ingredienti liquidi.
In un'altra terrina versare le uova leggermente sbattute, lo yogurth, l'olio e il latticello e amalgamare leggermente con un cucchiaio di legno.
Versare i liquidi nella ciotola con le farine...girare leggermente e non troppo col cucchiaio di legno...aggiungere i frutti di bosco ed amalgamare, facendo attenzione a non romperli.
Per travasare il composto nei pirottini, Csaba consiglia di versare l'impasto in una brocca, così con l'imboccatura risulterà molto più facile versare la giusta dose senza sprechi (credetemi, funziona!), e cuocere in forno per 20 minuti o comunque finchè i muffins risultano dorati (provate sempre con lo stuzzicadenti!).
Lasciate raffreddare...
...ed eccovi una golosissima coccola...
...per una merenda...una colazione tutti insieme appassionatamente...una sana merendina scolastica...o solo per soddisfare una voglia improvvisa!

Voglio inviare virtualmente qualcuno di questi muffins alla cara Nadia che ha appena compiuto gli anni,con un abbraccio immenso, e anche a Giuly, che mi scritto una mail bellissima...grazie di cuore!


Buon lunedì a tutti!!

sabato 11 settembre 2010

Quiche delicata cotto e zucchine





Ieri è stata una giornataccia.
Ho iniziato a correre appena aperti gli occhi ...ed ho smesso quando mi sono seduta a tavola per cenare, sinceramente esausta.
A volte mi sembra che la bellissima vacanza da poco trascorsa in Sardegna sia ormai così lontana.....
...quei bei pomeriggi  passati a dormicchiare sul lettino con lo sguardo e la mente persi nel nulla...
..e le mattine passate a tuffarmi in quel mare meraviglioso, persa nel suo blu...
Ormai la scuola è cominciata, e con essa tutti i ritmi vacanzieri ed estivi sono belli che spariti!!
Levatacce quasi all'alba, prepara di qua, sistema di là, la scuola comincia alle 8, quindi si esce presto per arrivare puntuali...poi sbriga questo, sistema quello, pulisci, stira, lava, insomma si corre..
Per chi va di fretta, sicuramente più di me, e che magari deve anche districarsi fra lavoro, casa, incombenze, figli, mariti, gatti, cani, etc...
...propongo una torta salata speedy, buona e delicata...
Da preparare magari il giorno prima e poi ripassare leggermente in forno la sera dopo, giusto per gustarla appena calda..
Trovarsela pronta, magari dopo una giornataccia, fa sempre piacere, non trovate??


Io l'ho realizzata in due versioni...
la versione normale...
..e la versione fumè.
A noi è piaciuta in entrambi i casi; voi scegliete quella che più vi aggrada:
rimane sempre e comunque una torta salata davvero semplice ma deliziosa.

Ingredienti versione normale
80 gr prosciutto cotto
200 gr ricotta
2 uova
50 gr parmigiano grattuggiato
una bella spolverata di noce moscata
sale
pepe
pasta briseè pronta
olio d'oliva
un quarto di cipolla bianca
3 zucchine piccole

Preparazione:
Pulite bene le zucchine, lavatele e tagliatele a julienne con l'aiuto di una mandolina o di una grattugia.
In una capace padella antiaderente mettere la cipolla tritata e farla leggermente imbiondire con olio d'oliva: aggiungere le zucchine, salare,  pepare e cuocere per 7/8 minuti a fuoco vivace.
Spegnere il fuoco e lasciar raffreddare.
Stendere la briseè in una tortiera apribile o in silicone, nel primo caso leggermente imburrata ed infarinata; se volete potete lasciare sotto anche un foglio di carta forno.
In una ciotola sgusciare le uova e sbatterle col parmigiano, il sale e il pepe, la noce moscata; aggiungere la ricotta ed amalgamare sino a creare una bella crema densa...aggiungerci le zucchine ed il prosciutto cotto tagliato a striscioline sottili (io ho tagliuzzato le fette con le forbici da cucina!).
Riempire il guscio di pasta briseè col composto ed avvolgere all'interno i bordi eccedenti... (io li ho tagliuzzati un pochino per decorare).
Mettere in forno già ben caldo a 180° per circa una mezz'oretta (controllare sempre e comunque perchè ogni forno ha la sua resa: appena il bordo è ben dorato la torta è cotta).
Lasciar intiepidire e gustare...come dicevo, però è buona anche il giorno dopo, leggermente riscaldata o servita a temperatura ambiente.






Ingredienti versione fumè
80 gr prosciutto cotto di praga
100 gr provola affumicata tagliata sottilmente
2 uova
200 gr ricotta
sale
pepe
un quarto di cipolla bianca
3 zucchine piccole
50 gr parmigiano grattuggiato
olio
pasta briseè pronta

Preparazione:
Pulite bene le zucchine, lavatele e tagliatele a julienne con l'aiuto di una mandolina o di una grattugia.
In una capace padella antiaderente porre la cipolla tritata e farla leggermente imbiondire con olio d'oliva: aggiungere le zucchine, salare, pepare e cuocere per 7/8 minuti a fuoco vivace.
Spegnere il fuoco e lasciar raffreddare.
Stendere la briseè in una tortiera apribile o in silicone, nel primo caso leggermente imburrata ed infarinata; se volete potete lasciare sotto anche un foglio di carta forno. Sulla base di briseè mettere a fare da fondo, ben allineate fra loro, le fette di provola affumicata.
In una ciotola sgusciare le uova e sbatterle col parmigiano, il sale e il pepe; aggiungere la ricotta ed amalgamare sino a creare una bella crema densa; a questo punto incorporare le zucchine e il cotto di praga fatto a striscioline (anche qui io ho tagliuzzato con la forbice da cucina!).
Riempire il guscio di pasta briseè col composto ed avvolgere all'interno i bordi eccedenti... (io li ho tagliuzzati un pochino per decorare).
Mettere in forno già ben caldo a 180° per circa una mezz'oretta (controllare sempre e comunque perchè ogni forno ha la sua resa: appena il bordo è ben dorato la torta è cotta).
Lasciar intiepidire e gustare...come dicevo, però è buona anche il giorno dopo, leggermente riscaldata o servita a temperatura ambiente.

Buon fine settimana a tutti
..oggi si che me la prendo comoda, eheheh!
Dal prossimo sabato però, la pacchia finisce...alle medie si va a scuola 6 giorni su 7!!







giovedì 9 settembre 2010

Carotine novelle speck e noci










Ieri primo giorno di scuola media.........
che emozione!
Che giornata.......
..è iniziata di corsa ed è finita altrettanto!
Oggi mi riposo un pochino...(spero?!)
..o dovrò fare mille corse in cartoleria a prendere altro materiale...??!?Sigh!
Siamo positivi, và!

Da quest'anno, avendo cambiato l'orario scolastico, mia figlia non si fermerà in mensa tutti i giorni come alle elementari...quindi sarà necessario trovare piatti leggeri, veloci e sani da prepararle per pranzo, in modo da non appesantirla per le successive ore di studio pomeridiane.
Personalmente, amo a pranzo preparare un bel piatto di primo, seguito da una bella insalata o da un contorno di verdure, oppure da una macedonia di frutta..
Questo contorno colorato,saporito e stuzzicante, mi riesce davvero in pochi minuti, e grazie al cielo è gradito anche da mia figlia, antiverdure per eccellenza!

Ingredienti:
carotine novelle (io uso quelle surgelate)
sale
pepe
burro 1 noce
dadini o fiammiferi di speck
gherigli di noce

Preparazione:
Cuocio a vapore (io utilizzo il praticissimo varoma del Bimby) le carotine novelle, lasciandole belle croccanti e non troppo molli...
In una larga padella antiaderente metto a sciogliere la noce di burro e appena inizia a soffriggere leggermente (non deve diventare scuro!) aggiungo i dadini o i fiammiferini di speck, che rosolo a fiamma vivace, facendoli saltare appena.
Aggiungo le carote, poi metto sale e pepe e continuo la cottura, sempre saltando ogni tanto, a fuoco abbastanza vivace per vari minuti.
Riduco i gherigli di noce a pezzettini non piccolissimi, lasciandone qualcuno intero per decorare il piatto...a fine cottura li aggiungo e faccio saltare il tutto un'ultima volta.
Porto in tavola bello fumante.......

Davvero di una facilità disarmante...ma di una bontà...!!!
Provate e poi fatemi sapere!!

Buona giornata

martedì 7 settembre 2010

La crostata crumble per la mia mamma





Buon giorno a tutti!
Come va?
A me abbastanza bene...
A parte due giorni d'inferno passati appresso ad una "preadolescente impazzita".....
Credetemi a volte non è facile. Per niente.
Ci sono momenti in cui mi sento fiacca s sfiduciata...
..tutto quello che le ripeto infinite volte le entrerà in quella benedetta testa?
Mah.......
Oggi è un altro giorno, speriamo...
...e domani inizia la scuola, da un lato sono contenta, dall'altro sono agitata.
E' la prima media, tanti cambiamenti si profilano all'orizzonte..
..un altro passaggio della vita.
Un altro gradino in salita.

Oggi è anche il mio anniversario di matrimonio...
...tenetevi saldi...rullo di tamburi...
tadannnn!!
Diciannove anni...e non sentirli, eheheheheh!
beh, proprio non sentirli, no...ecco...!
Ma...tra mille battaglie siamo ancora qua, insieme.

Auguri!!!!!

Mi sono voluta fare questo regalo...




...coi punti dell'Esselunga, in attesa di quello di mio marito, ahahahahah!
Seee...aspetta e speraaaa...
..vabbè, vi terrò informati, ok?!

Bando alle ciance, torno alla mia bella crostata...
..preparata per festeggiare il compleanno di mia mamma, il 2 settembre.
Ho voluto sperimentare una farina del mitico Molino Rossetto, sempre contenuta nel bellissimo pacco che vi avevo mostrato qua.
Questa volta ho deciso di provare il preparato per crostate e biscotti, a cui ho aggiunto solo un uovo e il quantitativo indicato di burro.




Credetemi, davvero ho avuto un ottimo risultato!
Ho messo tutto nel mixer ed in quattro e quattr'otto ho ottenuto una bella palla di frolla...che in cottura si è rivelata friabile al punto giusto, proprio come piace a me.
Ve la consiglio di cuore!
Per ulteriori informazioni guardate qua...



Crostata crumble alla marmellata






Ingredienti

1 busta preparato per crostate e biscotti Molino Rossetto
1 uovo
125 gr burro morbido
Comunque per chi volesse, qua ci sono gli ingredienti per la mia frolla classica
marmellata a piacere (io ho utilizzato questa alle more, lamponi e cioccolato...una delizia!!!!!)
tre belle manciate di biscotti secchi (anche quelli rotti che a volte stazionano nei fondi delle biscottiere...io ho usato questi! Nessuno mai li mangia, mannaggia!)
50 gr di burro
2 cucchiai abbondanti zucchero di canna
un goccino di rum

Preparazione

Ho preparato, come già spiegato sopra, la pasta frolla.
Ne ho fatto una bella palla, avvolta nella pellicola alimentare e messa in frigo per circa una cinquantina di minuti.
Nel frattempo con un mortaio ho spezzettato i biscotti...non amo mai sbriciolarli troppo, ho lasciato pezzetti irregolari, alcuni piccoli, altri meno, mi piaceva l'idea di avere una superficie un pò così...
Li ho poi messi in una terrina con lo zucchero di canna, ho aggiunto piccoli pezzettini di burro, uno spruzzo di rum, e con le dita, pian piano ho iniziato a pizzicare ed amalgamare il tutto, sino ad ottenere un crumble perfetto. Se preferite un impasto ancora più amalgamato, unite ancora qualche pezzettino di burro...io non amo metterne troppo, quindi...fate voi.
Ho trasferito anche il crumble in frigo e l'ho lasciato a far compagnia alla frolla.
Trascorso il tempo, ho tolto la palla di frolla e con l'aiuto di una foglio di silicone (o di carta forno!) e del mattarello, ho steso una sfoglia di forma circolare, e l'ho adagiata nella tortiera, ben unta di burro ed infarinata.
Ho permuto bene i bordi per farla aderire, ho leggermente punzecchiato il fondo coi rebbi di una forchetta, poi ho steso una bella quantità di confettura.
Infine ho coperto tutta la superficie col crumble ed ho infornato a 180° per circa una mezz'ora ( anche 35 minuti, dipende anche dal forno...comunque controllate bene) a modalità ventilata.
Togliete dal forno, lasciate raffreddare, sformate, e...gustate!
Mia mamma ne è stata entusiasta!!!


E così non mi resta, come dice Csaba Dalla Zorza, di augurarvi...
Bon Appétit!

E dimenticavo, quasi...che sbadata...
la dolce Imma ha indetto un bellissimo blog candy..
per chi ancora non la conoscesse, passate da lei, è la maga dei dolci, oltre ad essere una persona meravigliosa!


domenica 5 settembre 2010

Buona domenica e...."La madre che vorrei"




Oggi è domenica.
Finalmente mi rilasso un pò...sono stati questi giorni un pò frenetici per me, densi di impegni e di novità...
Mia mamma ha compiuto gli anni, mia figlia ha fatto una festa con le sue amiche per salutarle e iniziare la prima media, mio marito ha iniziato il lavoro ed ha avuto importante cambiamenti ai vertici, abbiamo trepidato all'uscita dell'elenco delle nuove classi (qualche lacrimuccia, ma ora tutto ok!), io mi sono rimessa alla pari col lavaggio e la sistemazione delle valigie...varie cose da sistemare e da pianificare...

Finalmente oggi si riposa.

...me la voglio prendere con calma...
...e voglio consigliare anche a voi di farlo, perchè no, con l'ausilio di un bel libro, proprio come questo che oggi vado a proporvi.
Io l'ho letto in vacanza, mi è piaciuto talmente che non riuscivo a smettere...ed ovviamente in due giorni l'ho terminato.

"La madre che vorrei"

Olivia Lichtenstein


Un passato di tensione e scontri.

Un dialogo interrotto.

Il segreto di una vita ribelle finalmente svelato.



Seduta al capezzale della madre, Ros osserva il suo viso addormentato. A settant'anni, Lillian è ancora stupenda, i riccioli rossi appena offuscati dal grigio dell'età. Svegliata dalla carezza della figlia, cerca a fatica di parlare.
C'è una cosa importante che le vuole dire, qualcosa che non può aspettare. Ma Ros non l'ascolta, presa dai suoi mille impegni. Le condizioni di sua madre non sono critiche, in fondo potranno sempre parlare domani. C'è tutto il tempo del mondo.

Ma nella notte Lillian si è aggravata e le sue ultime parole nessuno le ha sentite.
Oggi, un anno dopo, quel ricordo ritorna continuamente nella mente di Ros, come uno schiaffo.
A quarantacinque anni è sola, il suo matrimonio è finito, i suoi due gemelli sono partiti per un lungo viaggio e sua madre ha lasciato dietro di sé un vuoto incolmabile. A niente servono i nuovi tagli di capelli, gli audaci tatuaggi alla caviglia, le tisane calmanti e le sedute di yoga. Il vuoto e il senso di colpa le attanagliano lo stomaco.
Perché Lillian voleva confidarle qualcosa di molto importante prima di morire e lei non l'ha ascoltata.
Ed è proprio per cercare di rimediare al proprio errore che stanotte Ros è salita in soffitta. Una pallida luce lunare filtra attraverso il lucernario, illuminando la vecchia valigia. Ros la guarda come se fosse la prima volta che la vede, come se non avesse sempre saputo che si trovava lì. Ma finalmente ha trovato il coraggio di aprirla. Dentro, seminascosto tra vecchie lettere e fotografie, si trova un quaderno rilegato in pelle azzurra. È il diario di Lillian, una donna bellissima e particolare, con una personalità affascinante, ma anche imprevedibile e spesso gelida, che sembrava nascondere molti misteri dietro uno sguardo altero e impenetrabile.
Grazie alle pagine ingiallite e polverose Ros può finalmente riprendere il discorso così dolorosamente interrotto e scoprire il terribile segreto che, come un muro invisibile, l'ha sempre separata dalla madre.

La madre che vorrei è un romanzo toccante e acuto che con grande sensibilità indaga l'amore conflittuale fra madre e figlia, un amore che spesso alterna momenti di profondo amore e ricerca di approvazione a momenti di irritazione e fuga.
Ma, comunque, l'amore più importante della nostra vita. Un libro per ogni figlia che crede di conoscere sua madre fino in fondo.
 
Dal sito Garzanti libri.it
 
 
Buona domenica a tutti!!!!!!
 
 

venerdì 3 settembre 2010

Di frittate, libri, raccolte...





Oggi una delle mie ricette banalotte...dovrò creare una sezione apposita, eheheheh...

Durante questa estate ho letto tantissimo...ho scoperto una nuova e grande biblioteca (per la verità la conoscevo già da anni, ma per pigrizia non ci ero mai stata...beh mi si è aperto un mondo!)
E' davvero stra-fornita, il reparto libri di cucina poi è stato una piacevole scoperta...
Uno dei libri che ho preso e mi son divorata tutto di un fiato è stato questo del mitico Jamie che io adoro





Belle fotografie, ricette semplici e spiegate solo come Jamie sa fare!

Ho deciso di fare questa frittatona una sera, faceva molto caldo e davvero la voglia di mangiare era pressochè inesistente. Il frigo non offriva granchè, ma allettata dal titolo della ricetta originale,
"La miglior frittata di gamberetti e prezzemolo"...
...ho provato....
Semplice leggera, con un gusto particolare, dato dall'accostamento del limone e del prezzemolo..
da rifare!
Con i gamberi, poi, ed una bella insalata, è risultato un ottimo piatto unico.

Con questa ricetta mi piacerebbe partecipare al contest di





Ingredienti:

5 uova biologiche grandi
sale marino e pepe nero macinati al momento
una manciatina di foglie di prezzemolo fresche, tritate al momento molto finemente
succo di mezzo limone
scorza grattuggiata di un limone (io ne ho utilizzata un pochino meno...)
1 cucchiaio di parmigiano grattuggiato
150 gr gamberi o gamberetti freschi sgusciati
olio d'oliva
una noce di burro
Jamie aggiunge anche del peperoncino, che io ho omesso

Preparazione:
Accendere il forno a 220°.
In una capace terrina, sbattere le uova con sale e pepe, aggiungere il prezzemolo, il succo e la scorza del limone, ed il parmigiano.
Tagliare i gamberi a pezzettini, lasciandone grossi solo alcuni, ed incorporarli al composto.
Scaldare sul fuoco un bel tegame ampio ed antiaderente con una noce di burro ed un filo d'olio d'oliva...appena il burro comincia a schiumare, versarci dentro il composto e cuocere a fuoco medio per un minuto circa, girando delicatamente con un cucchiaio intorno ai bordi della frittata, quindi mettere il tegame nel forno.
Ho seguito le istruzioni di Jamie, che dice che in questo modo la frittata non rimane troppo asciutta...
L'ho lasciata dentro circa 4-5 minuti...si è un pò gonfiata, purtroppo quando l'ho tolta, però si è un pò ammosciata, sigh...
Lui successivamente la cosparge di peperoncino, ma...noi l'abbiam preferita così!

Semplice e leggera, vi consiglio di provarla...vi piacerà!

Ora scappo...oggi sono davvero presa...in verità è tutta la settimana che corro qua e là...quando si rientra si hanno sempre mille cose da fare e da sistemare...
Oggi mia figlia ha invitato delle amiche a cena per una pizzata, devo correre a preparare una crostata, dei muffins, devo andare al mercato, e pure dal medico, insomma...
ciaoooooooo!!!!!!

Buon fine settimana a tutti