lunedì 31 gennaio 2011

"Cordoni di frate" al salmone e zucchine, profumati all'aneto







Buon lunedì a tutti!
Come va?
Io sono raffreddatissima....etcììì!
Ieri sera mi sono coricata molto presto, imbottita di paracetamolo per scongiurare la febbre, ma le ossa erano rotte e lo sono sinceramente anche stamane...naso colante, mal di capo, mal di gola...eh, si, l'ho proprio preso in pieno! Sarà stata la scorribanda di sabato al Macef con la Ely? Forse quegli sbalzi di temperatura fuori e dentro ai vari padiglioni...mah!
E' stata comunque un'esperienza bellissima, ho visto cose meravigliose...piatti, bicchieri, pentole ed accessori di ogni genere, colorati, fantasiosi ed efficientissimi...davvero ne è valsa la pena, e se questo mi è costato un raffreddore...beh, pazienza, dai!

Torniamo a noi...e alla mia cucina pasticciona.
Questo piatto ci è piaciuto tanto...è davvero di gusto molto delicato, reso profumato dall'uso dell'aneto (non l'avevo mai utilizzato prima!) e con l'aggiunta dei pinoli, anche croccante.
Ho voluto utilizzare questa pasta della mia amata Mugnaia, adattissima a questo tipo di condimento, morbido e avvolgente (in mancanza penso possano andar bene anche dei normali bucatini...questa pasta però è speciale). Il risultato ci ha pienamente soddisfatto.

Ecco come ho fatto:

Ingredienti:
1 confezione di pasta "cordoni di frate" della Mugnaia di Elice
1 trancio di salmone fresco senza pelle nè spine di circa 200-250 gr
1 bella zucchina grossa
1 manciatina di pinoli
un pezzettino di cipolla bianca tritata finemente
olio d'oliva
sale pepe
semi di aneto un pizzico (circa mezzo cucchiaino per me!)
1 cucchiaio di panna acida per mantecare


Preparazione:
In un wok mettere a rosolare insieme all'olio d'oliva la cipolla tagliuzzata finemente, e lasciarla appena imbiondire. A questo punto tagliare a julienne le zucchine (pezzetti non troppo fini, mi raccomando altrimenti poi si sfaldano, e in questo caso devono rimenere belle croccanti) ed aggiungerle, facendole saltare per bene circa 6-7  minuti a fiamma media, salando e pepando q.b.
Unire il salmone spezzettato, profumare con i semi di aneto leggermente pestati e continuare la cottura ancora per diversi minuti,avendo cura di non far attaccare il tutto.
Nel frattempo, cuocere la pasta in abbondante acqua salata; una volta cotta, aggiungerla al condimento nel wok, mantecare con la panna acida (e se necessario con qualche cucchiaio di acqua di cottura della pasta) per qualche minuto a fiamma vivace, e una volta pronta, servirla cospargendo la superficie con un pizzico di pinoli.
Eccola qua.....





Un piatto delicato, ma nello stesso tempo sostanzioso, essendoci pesce e verdure...con una bella insalata e un frutto avete risolto un pranzo o una cena!
E poi è davvero veloce da fare...il che non guasta, giusto??!

Ora vi saluto, vado a sbrigare un pò di cosucce che ho trascurato in questi giorni, fra cui ....ehm...il ferro da stiro, mio fedele amico e compagno di scorribande, eheheheh!
Voi che fate di bello???
Buona giornata!!!

giovedì 27 gennaio 2011

tegamino di orzo, radicchio e gamberi








Ieri...che splendida giornata!!! Un bel sole...beh, caldo direi di no...ma almeno allegro...una bella luce in casa, nel cuore, tanta voglia di fare!
Mi sono messa a fare un bel pò di ordine nelle varie cose accumulate in giro per casa in questi giorni, la mia voglia di pulizia e di nuovo mi ha portato a liberarmi un pò del superfluo e a stare davvero molto meglio...che bello guardarsi intorno e vedere spazio, pulizia, aria!
Poi....ieri ho avuto modo di conoscere la dolce Pippi... finalmente ci siamo sentite al telefono...che bello poterti parlare, cara e scoprire ancora una volta che c'è tanta affinità fra di noi...grazie di tutto, hai un cuore grande così!!!
E poi che dire di martedì pomeriggio? Che bello, uno splendido giro a Milano dove ho finalmente potuto incontrare la mia cara Ely durante l'evento Calvè di cui vi avevo parlato, che si è svolto all'Ipca di Milano per l'appunto.
Che bell'incontro...insieme a tante altre blogger come noi, che ho avuto il piacere di conoscere, ci siamo divertite ascoltando le simpatiche gag di Katia Follesa, scoprendo che la maionese è buona, versatile, non fa male e aiuta a preparare dei piattini supersfiziosi...addirittura dei brownies da urlo! Abbiamo degustato anche ad uno splendido buffet tanti deliziosi stuzzichini e piatti preparati con l'ausilio della mitica salsa (da me adorata, peraltro...ma ogni tanto ahimè, bandita...visto la dieta!!!)
Potete vedere e saperne qualcosa in più andando sul simpatico nuovo sito dedicato alla maionese Calvè, dove troverete tante idee sfiziose, originali e divertenti!
Ma torniamo a noi....durante la nostra scorribanda milanese io e la Ely abbiamo fatto incetta da Coin casa, si, c'erano i saldiiiii...e ci siamo regalate queste splendide pirofiline o tegamini...due a testa...che io ovviamente ho subito voluto battezzare con questa ricettina, vista su Alice del mese di febbraio, che però ho modificato utilizzando l'orzo al posto della pasta e gratinandolo poi in cocotte.
Ho pensato che poteva essere l'ideale per partecipare alla raccolta della Imma, raccolta che mi stuzzica e non poco...adoro tutti i tipi di cocotte, siiiiiiiiiiii!!!!







Allora partiamo subito con gli ingredienti:

per 2 pirofiline
100 gr orzo perlato
olio extravergine d'oliva
sale pepe
1 piccolo cespo di radicchio rosso lungo
50 gr di dadini di emmenthal
100 gr gamberetti surgelati
uno spicchio d'aglio
mezzo bicchiere scarso di vino bianco

Preparazione:
Ho mondato il radicchio, l'ho ben lavato e asciugato con cartada cucina e poi l'ho fatto a pezzettini.
Ho sbollentato i gamberetti qualche minuto in una pentolina con acqua e sale, li ho scolati e lasciati raffreddare.
In una padella ho scaldato qualche cucchiaio d'olio e ci ho aggiunto lo spicchio d'aglio, l'ho rosolato qualche minuto e l'ho eliminato prima che diventasse scuro.
Ho unito il radicchio e l'ho fatto stufare per una decina di minuti; poi ho aggiunto i gamberetti ed ho sfumato col vino bianco, alzando bene la fiamma per evaporare l'alcool.
Ho salato, pepato e fatto cuocere a fuoco vivace per far restringere il sughetto formatosi....
...nel frattempo ho lessato l'orzo in acqua bollente salata, cotto  (lasciato leggermente al dente) e messo in padella saltandolo col condimento preparato.
A questo punto ho leggermente unto d'olio le pirofiline, ci ho adagiato l'orzo così condito e ho messo in superficie dei piccoli dadini di emmenthal per creare una bella gratinatura filante; posto in forno a 180° per 7-8 minuti (nella parte alta) in modo da fondere e gratinare leggermente il tutto...e voilà!!!
Che ne dite?





Non vi sembrano appetitose???

Ora vi lascio, augurandovi una splendida giornata...stamattina qui piove e fa freddo, uffa...il sole di ieri sembra già dimenticato...vabbè!



martedì 25 gennaio 2011

Cosce di pollo con pancetta e zucchine








Oggi sono un pò di corsa. In questi giorni sono presa da mille cose...mio marito non c'è  e mi son trovata da sola a sbrigare delle incombenze importanti che hanno scadenze a fine mese.
Inoltre oggi mi sposterò in quel di Milano per un evento Calvè al quale sono state invitati i blogger, me compresa...
....qualcuno di voi parteciperà? Sarebbe bello incontrarsi e conoscersi...

Tornando a noi, la ricetta di oggi è stata una piacevole sorpresa. In casa mia le cosce di pollo piacciono da matti...spesso mi trovo a prepararle, ma non è facile trovare una variante al solito metodo di cottura arrosto o in padella!
Sfogliando questo libro qua ( a presto "recensito da me" sulla pagina LIBRI DI CUCINA...NELLA MIA CUCINA...a proposito, vi piace? che ne pensate?), regalo di Natale da marito e figlia, ho trovato questa ideuzza...la ricetta originale prevedeva la cottura in forno, ma io ho preferito quella in padella (nel mio caso questa della Ballarini), più veloce.
Le cosce sono rimaste morbidissime, saporite e il piattino si presentava colorato ed allegro, come potete vedere dalla foto! Una variante semplice, ma d'effetto e di sicuro gradimento, credetemi!

Ecco come ho fatto:


Ingredienti:
3 fusi di pollo
100 gr di pancetta affumicata affettata finemente
1 cucchiaio di olio d'oliva extravergine
mezzo bicchiere vino bianco secco
rosmarino q.b (per me un pizzico di quello secco della Mondospezie)
sale e pepe
Per il contorno
2 belle zucchine grosse
2 cucchiai olio extravergine
sale e pepe

Preparazione:
Ho tolto la pelle alle cosce di pollo e le ho insaporite con sale, pepe e rosmarino secco. Pian piano le ho avvolte nella pancetta  e le ho messe in padella appena unta d'olio...con questo rivestimento ne basta davvero un cucchiaio.






Ho sfumato col vino bianco ed ho alzato la fiamma per farlo ben evaporare, poi le ho cotte a fuoco medio, rigirandole ogni tanto per circa una mezz'ora, tre quarti d'ora.
Intanto in un'altra padella ho messo l'olio, le zucchine lavate, mondate e tagliate a dadini piccolissimi e le ho saltate per 8-10 minuti, aggiustandole di sale e pepe, e aggiungendo un pizzico di rosmarino secco.
Durante la cottura delle cosce, la pancetta ha assunto una bella doratura e croccantezza, così...





Servite ponendo le cosce di pollo ben calde e croccanti su un letto di zucchine trifolate...il bello è che l'esterno è croccante, ma l'interno morbidissimo e saporito!
Il libro, nella parte dedicata ai consigli, dice che tutte le carni bianche e magre possono essere cucinate in questo modo, in quanto la pancetta utilizzata per avvolgere la carne, scioglie i grassi durante la cottura, insaporendola ed ammorbidendola.

Non mi resta altro che augurarvi....Buon appetito!

domenica 23 gennaio 2011

Sciarpe!!

....Mi sono innamorata della lana Pon pon (che poi è ciniglia!)...ho realizzato davvero tante sciarpe, alcune anche regalate a Natale!
Mi piace davvero tricottare, mi rilassa da matti, addirittura una sciarpa di queste la faccio in poche ore, magari in una sera davanti alla tv o sul divano...
Queste saranno destinate a delle amiche....per compleanni e ricorrenze varie, sperando di far loro cosa gradita.
E voi cosa ne pensate, vi piacciono i colori? Quale in particolare?











































Sono ancora molto pasticciona per quanto riguarda le rifiniture, ma pian piano conto di migliorare...
A chi fosse interessato ad imparare a lavorare questa favolosa lana-ciniglia, dal risultato soffice, morbido e caldo...basta guardare qua!


Buona domenica a tutti!

giovedì 20 gennaio 2011

I biscotti del "cavolo"...limone e polenta






Uffa, qua fa sempre più freddo, il tempo non accenna a migliorare...un nebbione terribile ci accoglie ormai da diverse mattine, accompagnato da un freddo polare! Ebbasta.....ho voglia di sole!
Il sole mi mette allegria, gioia di vivere...al mattino con questo tempo qua, a casa mia sembriamo tanti zombie che camminano, eheheheheh...chi non ha voglia di andare a scuola...chi sbuffa pensando alla conferenza di lavoro...chi non ha voglia di fare le pulizie di fino...ma tant'è...che si deve fare tutto, e quindi...
Scusate la divagazione, ma .....stamane gira così...

Tornando a noi, oggi volevo postare questi meravigliosi biscotti...che ho preparato per i miei regalini natalizi, ed anche per noi, da sgranocchiare così....che buoni!!!
La ricetta arriva fresca fresca dal meraviglioso Libro di Sigrid (ah, quale sommo desiderio poter scrivere un libro e diventare brava come lei......), che mi sono autoregalata per Natale e da dove ho preso già diversi spunti golosi.
E' un libro davvero ben spiegato, con ricette semplici e fattibili, dal risultato sempre perfetto...e se lo dice una pasticciona come me, fidatevi!
E qua devo aprire una parentesi...e vorrei chiedere a voi...(dai, facciamo un mini sondaggio...eheheheheh!)..qual'è il vostro "vizietto" ricorrente?
Beh, ultimamente il mio sono i libri di cucina...ne sto comprando davvero un pò tanti, (forse troppi...?!!??...no, non sono mai troppi!)..mio marito comincia a farmi strane domande perchè li trova praticamente ovunque, anche in bagno (beh, si io leggo anche lì!) e sinceramente lo spazio per riporli è drasticamente diminuito...Ma non riesco a farne a meno!
Ho deciso che ne prenderò uno al mese, ma come si fa a porsi un limite, dico io, come si faaaaa???! Sigh!
Ditemi...per voi è lo stesso?
Detto questo ho deciso una bella cosa...da oggi voglio condividere con voi i miei libri di cucina...ho pensato di creare una pagina dove posterò i libri che ho in casa, con una breve descrizione ed un mio commento...
CHE NE PENSATE?





Biscotti al limone e polenta

Dedicati a chi ama il limone...si sente davvero e sono squisiti, friabili e deliziosi!

Ingredienti:
300 gr farina00
150 gr farina di mais (per me fioretto Molino Rossetto)
200 gr burro
150 gr zucchero
4 tuorli d'uovo bio
un pizzico di sale
la buccia grattugiata di due limoni biologici

Preparazione:
Con le fruste elettriche ho sbattuto il burro con lo zucchero e la buccia del limone grattugiata, in modo da ottenere una bella crema densa di colore chiaro. Ho incorporato i tuorli, uno alla volta, sempre con lo sbattitore in azione, e pian piano ho aggiunto le farine, miscelate fra loro col pizzico di sale.
Ho impastato brevemente a mano, formando una bella palla e, avvolta nella pellicola alimentare, l'ho lasciata in frigo a riposare per circa un'oretta.
Ho steso l'impasto ad uno spessore di circa mezzo cemtimetro (più o meno...), con uno stampino ho ritagliato i biscotti, li ho messi su una teglia da forno e li ho cotti a 200° per una decina di minuti (ho usato il ventilato), ma teneteli d'occhio, perchè devono dorare appena, altrimenti diventano poi troppo duri, una volta raffreddati.
A me, come a Sigrid, ne sono venuti una cinquantina circa...dipende poi dalle dimensioni dello stampino utilizzato.

E a questo punto, in attesa della creazione della nuova pagina...(ora non ce la faccio devo proprio scappare), vi lascio...alle vostre incombenze giornaliere...
Alla prossima!

martedì 18 gennaio 2011

Sfogliata ai 5 cereali ripiena ai broccoli, cotto e noci







Ci sono delle sere in cui davvero non ho voglia di cucinare.
Beh? Qualcuno dirà...una blogger di cucina che non ha voglia di cucinare?!
Si, certo...se anche la blogger è umana...è normale, eheheheheh!
Ho passato tutta la scorsa settimana ( e devo dire anche questa non è iniziata nel migliore dei modi, sigh...) con i miei soliti fortissimi dolori cervicali, estesi anche al braccio destro e alla testa...l'unica cosa che avrei voluto fare, era poltrire sul divano o a letto, ma si sa...non è possibile e così bisogna sbrigare le normali faccende ugualmente, senza alcuno strappo alla regola.
Capite quindi che l'idea di mettermi ai fornelli per creare qualcosa di fantasioso e sfizioso...beh, direi che davvero era l'ultimo dei miei pensieri.
Marito e figlia però non sanno nemmeno cucinare un uovo al tegamino, quindi, se non si voleva sopravvivere a base di pezzi di formaggio e/o affettato e pizze della pizzeria,beh....bisognava rimboccarsi le maniche ed inventar su qualcosa, ahahah!!
Ci credete che questa sfogliata di pasta matta si prepara quasi da sola? Adesso vi spiego come ho fatto...poi provateci anche voi e ditemi che ve ne pare!!!!!!!






Ingredienti:
250 gr ricotta
100 gr farina 00
2 cucchiai olio di soia
sale pepe
1 bel broccolo verde fatto a cimette
80 gr di dadini di prosciutto cotto
pezzetti di emmenthal q.b
gherigli di noce q.b
olio d'oliva


Preparazione:
Fare a cimette il broccolo e lessarle per circa 5 minuti in acqua bollente salata (io lo faccio per alleggerirlo un pochino!).
Prendere una bella padella antiaderente metterci un pò d'olio d'oliva e rosolarci le cimette, insieme ai dadini di prosciutto cotto, salando e pepando a piacere. Una volta cotte, lasciarle raffreddare e preparare la pasta matta.
Io ho usato il Bimby, si può usare un normalissimo robot da cucina, o un'impastatrice oppure anche le nostre sante manine...insomma anche i bambini in un batter d'occhio saranno in grado di ottenere questa pasta tuttofare!
Allora, io ho fatto così: nel Bimby ho messo la ricotta, le farine, un pizzico di sale e l'olio di soia; ho azionato 1 minuto a vel.6, ed ecco ottenuta questa bella pasta...stesso procedimento col robot o l'impastatrice, se la fate a mano, impastate velocemente tutti gli ingredienti e formate una bella palla elastica.
Dividete la palla di impasto in due parti uguali; stendete la prima col mattarello in modo da dargli uno spessore di circa mezzo centimetro.
Stendete su una teglia (meglio lasciare sotto un foglio di carta forno) la base di pasta...io ho cotto la mia sfogliata nel microonde con la funzione Crisp, e quindi ho utilizzato il piatto apposito, ma si può cuocere tranquillamente in forno, quindi utilizzate uno stampo rotondo da pizza che va benone.
Riempitela con i broccoletti e i dadini di prosciutto, gherigli di noce e pezzetti di emmenthal a volontà (penso che anche qualsiasi altro formaggio vada bene...se ne avete da riciclare, questa è la ricetta che fa per voi!)






...poi stendete l'altra metà di pasta e coprite il tutto, sigillando ben bene i bordi.
Praticate in superficie dei tagli con un coltello ben affilato, spennellate con olio di soia ed infornate....





Nel microonde funzione cottura Crisp col piatto apposito, tempo di cottura 15 minuti;
Nel forno tradizionale, funzione ventilata a 200°, tempo di cottura 20 minuti circa, controllate che non si secchi e si dori troppo.

In quattro e quattr'otto abbiamo mangiato...e gradito!
Proverò altri ripieni...questa pasta matta si presta molto bene a ripieni cremosi, e inventati lì per lì, quando si tratta di dover riciclare qualcosa in frigo...che ne dite?

Perdonate le mie non ottime foto....la mia macchinetta digitale, con questa luce inesistente fa quello che può...
Vi lascio e vi auguro una bella giornata...qua c'è un nebbione che si taglia col coltello!




domenica 16 gennaio 2011

Una domenicale pausa di relax...

In questi giorni il freddo, almeno qui da noi al nord, è tornato a farla da padrone...è bello quindi riuscire a ritagliarsi qualche momento di tranquillità, magari proprio nel fine settimana, accoccolate sul divano in compagnia di un bel libro e di una copertina in pile, per rilassarci un pò!
E perchè no..magari anche con a fianco un bel piattino con qualcosa di sgranocchioso e sfizioso, che ne dite?
Beh, allora questo post fa davvero per voi.
E' da un pò che trascuro la mia rubrichetta dei libri letti, e me ne scuso...un pò perchè ho avuto parecchi lavoretti manuali da fare in vista delle feste, e che mi hanno distratto un pò dalla lettura...un pò la mia cervicale è tornata prepotentemente alla ribalta e quindi, dopo un pò che mi metto a letto a leggere, mi fa male il collo...
Oggi però, voglio proporvi questo libro preso in biblioteca ormai un bel pò di tempo fa, che mi è piaciuto e che ho letto in un baleno:





Un libro altamente "al femminile", dove l'amicizia fra donne la fa da padrone...dove però a volte esistono anche dei segreti, magari difficili da confessare, che rischiano di mandare all'aria tutto.

Tutti hanno dei segreti e Cornelia Brown, suo malgrado, sta per scoprirlo a proprie spese. Tipica ragazza di città, è la prima a stupirsi quando, dopo aver passato anni a New York, decide di lasciarsi alle spalle la vita mondana e i grattacieli per trasferirsi con il marito in un sobborgo di Philadelphia. Ma tessere nuove amicizie è un’impresa tutt’altro che facile. A partire dall’accoglienza che le riserva la sua nuova, biondissima vicina: Piper. Manicure perfetta, vestiti impeccabili e ossessiva perfezione, non perde occasione per far sentire Cornelia del tutto inadeguata, e per risultare insopportabile. Per fortuna c’è Lake, ragazza-madre dai brillanti occhi blu e la pettinatura selvaggia, giunta da poco in città per iscrivere a una scuola speciale il figlio Dev, un quattordicenne dall’intelligenza superiore al normale.

Ma sia Piper che Lake nascondono dei segreti, come tutti, appunto. Piccole bugie innocenti, ma anche monumentali castelli di storie che non sono disposte a confessare. Come una passione proibita, che minaccia di sconvolgere equilibri di una vita. O un episodio del passato che non può più essere ignorato. Quando questi segreti iniziano a venire a galla, sarà proprio l’amicizia con Cornelia ad aiutare le tre donne a proteggere i loro affetti più cari.

Recensione dal sito Ed.Piemme

Bello, avvincente, non pesante...vi può fare davvero compagnia in una giornata come questa!


E un'idea da sgranocchiare?


Eccola qua....uno stuzzichino sfizioso,semplicissimo e veloce da fare, ma credetemi...in quattro e quattr'otto troverete il piatto vuoto, uno dopo l'altro ve li spazzolerete, eheheheh!






..come abbiamo fatto a farli? (Si, mi ha aiutato mia figlia, sia a prepararli che a mangiarli...)
Servono due fogli di pasta sfoglia di forma rettangolare e delle olive snocciolate (noi abbiamo utilizzato quelle verdi, ma vanno bene anche le nere...)
Abbiamo steso il primo foglio di sfoglia su una teglia ricoperta di carta-forno...vi abbiamo adagiato sopra le olive spezzettate e abbiamo fatto una bella pressione con le mani per farle ben aderire....poi vi abbiamo adagiato sopra l'altro foglio di sfoglia, con le mani abbiamo ben premuto e con la rotella tagliapasta (potete sbizzarrirvi anche con degli stampini di varie forme!) abbiamo creato delle strisce.
Successivamente le abbiamo tagliate in vari pezzi e arrotolate un pochino a mò di farfallina, così:




..nel frattempo abbiamo pre-riscaldato il  forno a 180° e poi infornate per circa una decina- quindicina di minuti con la funzione ventilata...
Appena si sono ben dorate e gonfiate le abbiamo sfornate, lasciate intiepidire, e....voilà!
Che ne dite?
Si pùò fare?

...allora...buon pomeriggio, buona domenica e buon relax...!!!!!!!!


venerdì 14 gennaio 2011

La Linzer torte della Simo




Non sono una grande maga delle crostate, lo ammetto.....mio marito le adora e mangerebbe solo quelle...io invece sono più per le torte sofficiose e semplici, ed anche per gli strudel...mia figlia mangia davvero ogni cosa, quindi, ogni tanto per mettere tutti d'accordo bisogna cambiare.
La Linzer torte mi attirava già da un pò...complice una squisita marmellata che faceva capolino dalla dispensa...
....e siccome avevo intenzione di portare un dolce a casa di amici (ciao Silvia!!!!!!!!!! grazie ancora per la bella serata.), ho pensato di provare!
Innanzitutto mi sono un pò documentata: voi sapevate per esempio che viene considerata la torta più antica del mondo? ...io proprio no...e invece pare sia così...si ritrovano nozioni su di essa già dal 1653.
Se vi interessa sapere qualcos'altro leggete qua.
Io ho utilizzato, a differenza della ricetta originale che prevede quella al ribes, la marmellata ai frutti di bosco, e devo dire che era ugualmente fantastica, a mio marito ed anche ai miei amici è piaciuta tanto, e credo che la rifarò!
Bando alle ciance, vi lascio subito la mia ricettina che ho preso da questo fantastico libro...grazie Ory (sorella!) per il  regalo che mi hai fatto, eheheheh! Al prossimo compleanno,ahahahah con un nuovo libro su questi schermi...






Ingredienti:

125 gr farina
125 gr mandorle in polvere
125 gr burro a temperatura ambiente più qualche pezzettino per imburrare lo stampo (la ricetta originale lo prevedeva salato, ma io ho usato quello che avevo in casa..)
125 gr zucchero macinato finissimo, lo zefiro per me
1 uovo
la buccia grattugiata di mezzo limone biologico
1 cucchiaino di cannella in polvere per me della Mondospezie
1 cucchiaino di cacao amaro in polvere
1 vasetto di marmellata biologica Fiordifrutta ai frutti di bosco della Rigoni di Asiago,  buonissima
mezzo bicchiere di latte  attenzione il latte serve solo per spennellare il dolce prima di infornare!
1 pizzico di sale






Preparazione:

Ponete la farina sul piano di lavoro e fateci al centro una cavità.
Mettete il sale, l'uovo, il burro a pezzetti e lo zucchero al centro; iniziate ad impastare con la punta delle dita, poi aggiungeteci le mandorle in polvere, la cannella, il cacao e la buccia del limone grattugiata.
Iniziate pian piano ad impastare, ma in maniera rapida in modo da ottenere una consistenza sabbiosa; create una palla e mettetela a riposare nel frigo avvolta in un foglio di pellicola alimentare. Più riposa meglio è...io ce l'ho lasciata quasi due ore, addirittura leggo su questo libro che potrebbe riposare anche un giorno intero...
Preriscaldate il forno a 180°, e imburrate leggermente lo stampo.
(Io ne ho usato uno in silicone della Pedrini, ma ho preferito dargli ugualmente una lieve imburrata...non so se è stato quello o l'ottima qualità dello stampo, sta di fatto che la torta si è sformata in maniera perfetta.)
Tirate i due terzi della pasta in un grande disco, arrotolatela sul mattarello e stendetela nello stampo, livellando ben bene i bordi






Farcite la base della crostata con la marmellata, poi stendete il resto della pasta e tagliate delle strisce larghe 1 cm e mezzo circa ed incrociatele sulla superficie del dolce.
Spennellate con un pò di latte, e mettete in forno per 30 minuti (io ho utilizzato la funzione ventilata)






La ricetta dice di servirla fredda con panna montata...noi l'abbiamo mangiata così da sola e vi assicuro che era fantastica ugualmente...


Ora volevo fare qualche ringraziamento...a Monica che ha pensato a me per un premio, a Ely per la sua amicizia vera e disinteressata (scusa se ti stresso sempre, ma ti voglio bene amica mia!), per la mia amica M. che mi ha dato la notizia più bella del mondo, e cioè che sarà mamma...(sono felicissima e lo sai!!!)
Grazie a Silvia per seguire il mio blog e per aver, insieme alla sua bella famiglia, mangiucchiato con me questa torta in una bella serata di festa, eheheheheh!!!!!!!!!
E grazie a tutti voi che mi seguite lasciando un commento, ma anche no...

Buon fine settimana!

mercoledì 12 gennaio 2011

Arista di maiale in salsa alle nocciole







Ciao amici...come va?
Che fate di bello oggi? Io sono lanciatissima in questo vortice di ordine e pulizia...oggi mi sento ispirata, piena di buona volontà...chissà, qualcosa combinerò!

Voglio presentarvi una ricetta di carne.  E' un arrosto che riproporrò sicuramente alla prima venuta di ospiti o amici, in quanto mi è piaciuto davvero tanto e fa davvero la sua bella figura.
L'unico problema è sperare che fra di essi non ci sia nessuno allergico alla frutta secca, noci, nocciole & co., per intenderci...perchè qua si sentono, eccome!!!!!!!! E' proprio la sua particolarità...
La ricetta l'ho estrapolata dal mitico libro Cokaround: la cucina degli Italiani, (che mi fu regalato in quanto compare anche una mia ricettina!) e dal quale riesco sempre a trovare idee davvero ottime e fattibilissime.
Ringrazio Mariabianca e Lupetta 83 che sono le autrici di cotanta bontà...
Ringrazio anche la Pedrini per la splendida pirofila che ho utilizzato per servire in tavola...







Ingredienti:
un bel pezzo di arista o lonza di maiale di circa un chilo
mezzo litro di latte (per me parzialmente scremato)
1 bicchiere di vino bianco
100 gr nocciole tritate
1 cucchiaio di fecola di patate
salvia
rosmarino
un pezzettino di cipolla bianca
sale pepe
olio d'oliva


Preparazione:

Mettere in una casseruola adatta a cuocere l'arrosto, un filo d'olio d'oliva e la cipolla tritata molto finemente; farla soffriggere appena, senza dorarla troppo, quindi aromatizzarla con salvia e rosmarino (io li ho tritati grossolanamente).
Unire la carne al soffritto e farla ben rosolare da tutti i lati, sfumarla poi con il vino bianco e lasciar evaporare l'alcool a fiamma vivace.
Aggiungere a questo punto il latte caldo, abbassare la fiamma, mettere il coperchio alla casseruola e lasciar cuocere per un'oretta circa, comunque sino alla cottura completa della carne (il latte si deve pian piano rapprendere...).
Una volta cotta, togliere la carne dalla casseruola e lasciarla raffreddare a parte.
Aggiungere al sugo di cottura rimasto, un cucchiaio di fecola di patate, e le nocciole tritate; amalgamare bene qualche minuto a fuoco basso, in modo da ottenere una bella crema densa come vedete in foto





Affettate quindi la carne, mettetela qualche minuto nella casseruola insieme alla crema in modo da scaldarla e amalgamare i sapori; mettere poi in una pirofila da tavola e servire ben caldo!!!







E con questa bella immagine vi saluto.............
...vado a trafficare!!!!!!!

lunedì 10 gennaio 2011

La mia colazione con ciambella allo yogurth greco e mandorle







Si, lo ammetto....avevo detto che l'Epifania, tutti dolcetti se li sarebbe portati via....
...e in parte sto cercando di mantenere il mio fermo proposito...anche perchè non ho ancora avuto il coraggio di salire sulla bilancia, e direi che prima o poi lo dovrò fare, essendo a dieta, in effetti, uhm.......vabbè, ci penserò domani....si, domani, ecco! (??!!)
Oggi voglio concentrarmi su questo dolce meravigliosamente soffice e leggero (beh, dai, allora si può fare....) che ho preparato per una delle nostre colazioni in questi giorni di "vacanza", e che voglio mandare alla cara Cranberry per il suo contest che scade proprio oggi.....scusa il ritardo!!  Ma ci sono!!





E' una ciambella che ho intenzione di rifare ancora perchè davvero ci ha molto soddisfatto e la sua sofficità è durata per giorni. E sinceramente preferisco proporre ai miei cari questo genere di dolci per colazione, piuttosto che merendine o comunque preparati industriali.

Ho sempre amato il momento della colazione...fino ad un anno fa il momento preferito, che pregustavo con somma soddisfazione era quello del sabato mattina...in totale relax, tutti insieme a chiacchierare e a scambiarci impressioni e fatti della settimana appena trascorsa. Purtroppo ora mia figlia, da quando ha iniziato le medie,  va a scuola anche al sabato e quindi questo momento non è più possibile...la domenica è diverso, in quanto poi si va a Messa, ci sono altre cose da fare e quindi un pochino è stato sacrificato.
In queste vacanze natalizie però, abbiamo riscoperto la bellezza di questo momento così rilassante, famigliare e se vogliamo anche intimo per noi...







Caffè d'orzo per me con un goccio di latte di soya, oppure orzo-malto...caffè e latte per lui, latte e nesquik per la figlia...oppure the per tutti dopo i bagordi festivi...comunque sempre tutti intorno a questa tavola che vi ho mostrato...con una bella ciambellona come questa, per esempio.....





...vi piace la nostra nuova macchinetta nuova di zecca?!


Torniamo alla torta, comunque....


...dicevo davvero semplice e sofficiosa. Vi lascio gli ingredienti, qua...provatela, non ve ne pentirete.






Ingredienti:

220 gr farina autolievitante, per me l'immancabile Molino Rossetto
180 gr zucchero
80 gr farina di mandorle o mandorle tritate
170 gr yogurth greco (per me 2%)
1 bicchierino da liquore di liquore all'anice o sambuca
2 uova
120 ml olio d'oliva extravergine
1 pizzico di sale
mandorle a lamelle q.b per la decorazione in superficie

Preparazione:

Far ridurre il liquore in un pentolino a fuoco basso per circa 5 minuti.
A parte setacciare la farina in una ciotola, aggiungere il sale e la farina di mandorle.
In un'altra ciotola sbattere le uova con lo zucchero per renderle belle spumose, poi aggiungere l'olio a filo, sempre mescolando con la frusta, lo yogurth e il liquore. In ultimo aggiungere le farine e continuate ad amalgamare per bene.
Imburrate ed infarinate uno stampo da ciambella...per me lo stampo della Guardini della linea thermomagie...la sua particolarità è che il decoro esterno varia a seconda della temperatura e ti dice quando è il momento di sformare il dolce o se è ancora il caso di aspettare...magico, davvero!






Versare il composto nello stampo, mettere in superficie una bella dose di mandorle a lamelle ed infornare a 180° ventilato per circa 40 minuti (io provo sempre con lo stuzzicadenti per vedere se è cotta....).




...vedete? Qua mi dice che è ancora caldo, quindi presto per sformare!

Buona colazione, buon appetito...buon rientro a scuola, lavoro, buon tutto insomma...da oggi si ritorna alla vita di tutti i giorni.
Un abbraccio, e...alla prossima!