domenica 27 febbraio 2011

Clafoutis di pere, caprino ed erbette







Il clafoutis...quale misteriosa preparazione!!?!
Questo ronzava da un pò nella mia testa...mi ci ero cimentata quest'autunno, ma in realtà era venuto un semi soufflè...buonissimo per la verità, ma...
..dopo aver comperato questo libro, proprio non potevo non sperimentare!
Complice la voglia di partecipare a questo contest, ho provato nuovamente a prepararne uno.
E' stato un vero piacere...e davvero una bella scoperta utilizzare la frutta in una preparazione salata...
Io con la frutta in pentola sono sempre stata un pò titubante....passino i crumble, che peraltro adoro, ma primi o secondi con la frutta, non li avete mai visti nel mio blog.
Bene, ecco sfatato il mito...questo clafoutis ne è la prova!
Ed è...buonissimo!!!!!!!
Per non rischiare (mio marito è molto difficile in fatto di novità...lui è piuttosto un tradizionalista a tavola!), l'ho preparato una sera per cena quando lui era via per lavoro...sole solette io e mia figlia, ce lo siamo pappato, e il suo responso è stato: mamma è una delle cose più buone che mi hai mai fatto!
Che ne dite? Pensate che possa partecipare al contest di Ramona?
Io penso proprio di si....




Ingredienti:
(per 4 persone)
4 uova
2 pere grandi o altrimenti 3 piccole (io ho usato le conference)
75 gr farina
50 cl di creme fraiche liquida (io ho usato della panna light)
100 gr parmigiano grattugiato
1 cucchiaino di spezie miste secche tritate, comunque salvia, timo, rosmarino,erba cipollina...(per me miscela gourmet mediterranea della mondospezie)
sale pepe
2 caprini freschi





Preparazione:
Preriscaldare il forno a 180°
Sbattere le uova in una ciotola, incorporando poco alla volta prima la farina setacciata e poi la creme fraiche.
Mescolare energicamente sino ad avere un composto piuttosto liquido ed omogeneo...aggiungere a questo punto il parmigiano grattugiato, sempre mescolando.
Aggiungere le erbe (tranne un pizzico per decorare la superficie), continuare ad amalgamare, salare e pepare.
Sbucciare le pere e farle a dadini piuttosto piccoli.
Imburrare degli stampi da forno (o uno grande, come preferite), infarinarli leggermente e versarci il composto liquido: aggiungere i dadini di pera e spolverizzare con le erbette rimaste.
Prendere i caprini e farli a pezzettini irregolari con le mani e distribuirli uniformemente in superficie, così:





Infornare per una ventina di minuti circa con funzione ventilata (attenzione a non abbrustolire troppo la superficie).
Lasciar intiepidire e servire.


Il dolce della pera si sposa benissimo col gusto del caprino e la morbidezza del composto...
E servito in monoporzioni fa davvero una bellissima figura...provare per credere!






Auguro a tutti una felice e rilassante domenica...qua il tempo fa i capricci...
..e pensare che è stato bellissimo tutta la settimana...

A presto!!

giovedì 24 febbraio 2011

Pacchettini di verza ripieni di crudo, ricotta e noci







Questa ricettina me l'ha passata la mia mamma...
O meglio...mi ha passato una ricetta simile, che io poi ho un pò modificato, nel senso che ho utilizzato un involucro diverso.
La mamma è una fan di Benedetta Parodi, appena mi vede mi "assale", raccontandomi qualcuna delle ricette di "Cotto e mangiato" che le è rimasta particolarmente impressa...
Questi involtini lei li ha anche realizzati ed io pappati...utilizzando però delle foglie di radicchio rosso anzichè la verza.
Erano davvero squisiti...le ho fatto i miei complimenti (lei tutta gongolante, eheheheh....brava mamma, anche perchè ultimamente ti eri un pò arenata sempre con le stesse cose, eh!!!!), ma in casa mia il radicchio lo mangio soltanto io, quindi come poter riproporre la squisitezza?
Semplice...variando verdura!
La verza è stato il giusto compromesso...ottima da utilizzare come involucro, a tutti piace, quindi...perchè no??!
Detto fatto....






Ecco i pacchettini prima della cottura in forno......







...ed eccoli dopo........leggeri ma saporiti, con un ripieno morbido ma a tratti croccantino...
Davvero da provare!


Ingredienti:
Foglie di verza belle grosse e tenere, per noi, che siamo in tre, 2 a testa
50 gr gherigli di noci
150 gr ricotta
5-6 fette di prosciutto crudo (per me Prosciutto di Parma della Magnaparma)
un pò di parmigiano grattugiato (5 cucchiai da tavola)
olio d'oliva
sale e pepe

Preparazione:
Far bollire una pentola con dell'acqua leggermente salata e metterci per circa 5 minuti le foglie di verza a sbollentare. Scolarle, metterle su un canovaccio per farle asciugare il più possibile.
Una volta raffreddate e abbastanza asciutte, togliere con un coltello la parte dura centrale, e preparare la crema di ricotta e noci.
Tritare nel mixer o con la mezzaluna i gherigli di noce (non devono diventare farina, ma si devono sentire dei pezzettini abbastanza consistenti!)...aggiungerli alla ricotta che avrete salato e pepato a piacere, unire 3 cucchiai di grana grattugiato e creare una bella crema densa...
Prendere le foglie di verza, adagiare su ognuna una fetta di prosciutto crudo e una dose di crema alla ricotta; richiudere le foglie proprio come se fossero piccoli involtini o pacchettini (il ripieno non dovrebbe "scappar fuori" in cottura...) e disporli in una teglia appena unta d'olio.
Eccoli qua...




                                                   La pirofila utilizzata è della Pedrini Casalinghi


Dare ancora in superficie un filo d'olio, spolverizzare con il grana rimasto e con qualche altro gheriglio di noce sminuzzato...infornare a 180° per circa 10-15 minuti funzione ventilata....servire ben caldi.
Un secondo davvero diverso e gustoso che noi abbiamo pappato in allegria, eheheh! 

Buona giornata a tutti!!!
(Spero di arrivare integra a stasera...oggi i miei muratori vanno di trapano continuo...
.......non potete neppure immaginare che sinfonia!!!!!!!!!!!!)


martedì 22 febbraio 2011

Biscotti ai cranberries








...adoro i regali....
Beh, direi che tutti li adoriamo, no?!
Ultimamente però devo dire che mio marito sa stupirmi molto spesso...per anni si è dimenticato qualsiasi tipo di ricorrenza (beh a parte il Natale e i compleanni...quelli almeno, dai....)...
...invece devo dire che negli ultimi tempi si sta ricredendo parecchio...
I casi sono due:
Primo: ha qualcosa da farsi perdonare? Mah...spero proprio di no, altrimenti "gli spezzo le braccine", eheheheh!
Secondo: diventa "vecchio"...(sussurriamogliela questa parola...ehm...) e quindi più sensibile a certe cose...?
Terzo: si è scoperto follemente innamorato della sua mogliettina adorata???! (Uhm.....)
Quarto: lo fa per un tornaconto personale...quindi pensa alle leccornie che gli potrei preparare...(forse questa ipotesi è la più plausibile...mah!)
Insomma, sta di fatto che torna ogni tanto con qualche regalino per me, che solitamente consiste in libri di cucina meravigliosi....grazieeeeeeee!!!
Cosa dite, meglio non farsi a questo punto troppe domande, vero??!
Anche per S.Valentino è stato così...mi ha regalato questo qua...non vedo l'ora di iniziare a sperimentare qualche cosina stragolosa.
Bando alle chiacchiere...
Questi biscottini li ho preparati prendendo spunto da un libro bellissimo (che però mi sono autoregalata, eheheheh, ogni tanto ci vuole anche qualche auto-regalo, che ne dite?!) che consiglio a tutte voi di avere, e che è

                                                   Pane, dolci e biscotti di Leila Lindholm

Complici dei cranberries presi alla Lidl (approposito...vi conviene affrettarvi perchè le offerte sui prodotti americani stanno finendo!!!), ho pensato di preparare queste leccornie, che come potete ben immaginare, sono finite in un batter d'occhio... (ci credete che io ne ho assaggiato a malapena mezzo...sigh! Troppo "burroso" per la mia dieta...)




                                           

                              Vassoio e tovagliolo di Wald Domus Vivendi - linea Impronte verde


Allora siete pronti per condividere questa ricettina con me??
Cominciamo...

Ingredienti:

125 gr di burro ammorbidito (per me Biologico Montanari Gruzza della Magnaparma)
90 gr zucchero di canna
1 uovo
90 gr farina autolievitante (Per me Molino Rossetto)
20 gr fiocchi d'avena
un pizzico di sale
100 gr cranberries rossi secchi
la scorza di mezzo limone o lime

Preparazione:
Sbattete il burro con lo zucchero, amalgamate bene e aggiungete l'uovo.
Mescolate la farina, i fiocchi d'avena, il sale e amalgamateli al composto.
Unite all'impasto i cranberries e la scorza di limone finemente grattugiata, mescolate bene il tutto e date la forma di un rotolo dello spessore di 5-6 cm; arrotolatelo e avvolgetelo in carta forno o pellicola per alimenti.
Ponetelo in freezer per circa 45 minuti.
Nel frattempo preriscaldate il forno a 180°, preparate una teglia ricoperta di carta forno, togliete il rotolo dal freezer e privatelo della carta che lo avvolge.
Con un coltello ben affilato, tagliare delle fette dello spessore di un cm e ponetele sulla teglia già pronta...infornate e cuocete a metà altezza con funzione ventilata per circa una decina di minuti (devono dorarsi appena).
Togliere dal forno, far raffreddare e concedersi un momento di puro piacere!!!!

Non ve ne pentirete....
Buona giornata a tutti!


domenica 20 febbraio 2011

Elicoidali con sugo dell'orto profumati alle erbe aromatiche







Buona domenica, come va?
Qua il tempo non è dei migliori, ma nonostante tutto, forse bella carica dalla giornata di ieri che mi ha messo tanto buonumore e tanta voglia di fare, mi sento in forma e piena di energia...
Ho anche dormito tantissimo stanotte, ero un pò in arretrato di sonno, e devo dire che anche questo mi ha giovato, eh si!!!
Che sia la primavera che sta arrivando? Mah...certo che quando le giornate sono così positive, le prendo e le sfrutto il più possibile...
...ho fatto tante cosucce stamattina...che bello, presto ve le mostrerò!!
E ho anche tante idee che mi frullano in testa...una su tutte, una prossima sorpresa che voglio farvi...sapete che a marzo ci sarà il mio terzo blogcompleanno???!
...bene allora, aspettate un pò e vedrete cosa ho pensato per voi....

Oggi però voglio adempiere ad un altro bel progettino, e più precisamente a questo qua:





Quando si tratta di iniziative come questa, difficilmente mi tiro indietro...
Non ho mai sofferto di endometriosi (anche se ho avuto ben altri problemi altrettanto difficili sempre a livello ginecologico), e mi sento di capire che non deve essere per nulla facile convivere con i disturbi che comporta.
Mi associo anche io quindi a Sonia ed approvo parola per parola tutto quello che scrive sul suo  bel blog a proposito di questa bella iniziativa, da lei pensata ed in collaborazione con Illa, che sostiene il progetto Illa for people- A.p.e Onlus

                                                                A.P.E. Onlus



La storia dell’ A.P.E. Onlus inizia ad ottobre del 2005 quando un gruppo di donne, con esperienza di endometriosi vissuta sulla propria pelle e con storie di volontariato attivo in altre realtà, hanno valutato che l’impegno sociale e la malattia che le vedeva “protagoniste” dovevano sfociare in un qualcosa che rappresentasse loro e le tantissime altre donne nella stessa condizione. Un gruppo di donne che, pur desideroso di raggiungere obiettivi ambiziosi per la propria associazione, mette la donna affetta da endometriosi al centro dell’attenzione, con la profonda convinzione che un’associazione di donne affette da endometriosi deve principalmente basarsi sul reciproco sostegno, conforto e aiuto, per rendere la propria vita, complicata da una malattia cronica, un cammino migliore da percorrere insieme.






                                                      Il progetto ILLA – A.P.E. Onlus




Quest’anno ILLA for people ha deciso di sostenere l’APE Onlus e spera con questa iniziativa non solo di sostenere economicamente l’Associazione, ma vuole anche diffondere informazioni su questa patologia poco conosciuta ma che colpisce circa 3 milioni di donne in Italia. ILLA for people aiuterà quindi l’Ape Onlus a perseguire uno dei suoi obiettivi principali, informare per creare consapevolezza.
Nel mese di Marzo, in concomitanza della campagna informativa di cui si farà promotrice l’A.P.E. Onlus in occasione della VII Settimana Europea della Consapevolezza dell’endometriosi, verranno messi in commercio presso negozi e centri commerciali dei padellini salta-uovo ILLA for people dalla linea personalizzata A.P.E. Onlus, parte del ricavato della vendita sarà devoluto all’Associazione.


Per qualsiasi altro chiarimento e per le regole del contest, vi rimando là da Sonia...io nel frattempo voglio mostrarvi la ricettina che ho pensato per l'occasione:

                                 


                                  Elicoidali con sugo dell'orto profumati alle erbe aromatiche






Un piattino davvero leggero, saporito, profumato e sano...che volere di più, dico io?

Ecco qua gli ingredienti:
riporto la dose da me utilizzata per 3 persone

250 gr pasta elicoidali (per me del pastificio Colavita)
mezza tazza di piselli surgelati
1 carota non piccola
1 zucchina
rosmarino
salvia
timo (freschi se possibile!)
olio d'oliva extravergine
50 gr dadini di prosciutto cotto
sale e pepe nero
mezza tazza di brodo vegetale

Preparazione:
Sbollentare i pisellini per qualche minuto in acqua bollente salata, scolarli e passarli sotto l'acqua fredda per mantenere il bel colore verde...
Intanto in una capace padella antiaderente, mettere un filo d'olio, aggiungerci la carota e la zucchina tagliate a dadini piccoli e regolari, insieme ai pisellini e ai dadini di prosciutto, e far saltare un attimo a fiamma vivace...salare, pepare e continuare la cottura abbassando la fiamma.






Se serve, per non fare attaccare il tutto, aggiungere ogni tanto un goccino di brodo...le verdure devono comunque restare croccanti, quindi appena cotte (al massimo una decina di minuti circa).
Mettere nel frattempo a bollire una pentola con dell'acqua salata e far cuocere la pasta per il tempo richiesto dal formato; prendere le erbe fini, lavarle, asciugarle con della carta da cucina e tritarle molto finemente e aggiungerle alle verdurine croccanti cotte.
Scolare la pasta, trasferirla nella padella col sugo di ortaggi, e  amalgamare bene il tutto, facendo saltare per qualche minuto a fiamma ben vivace.
Impiattare, e a piacere potete aggiungere ancora un filo d'olio e una grattata di pepe nero (io non l'ho messo).
A noi è piaciuta davvero tanto....

Se Sonia me lo consente, vorrei aggiungere anche questa ricetta al contest, la trovo davvero adatta al tipo di alimentazione consigliata:

                                   Chiocciole di pane al grano saraceno e rosmarino


Ora vi saluto, rinnovandovi un buon pomeriggio domenicale, per rilassarvi, e fare ciò che più vi piace!!!
Alla prossima...

venerdì 18 febbraio 2011

Pollo in umido ai porcini







Ultimamente ho scoperto che adoro le lente cotture...le cotture in umido...mi piacciono, oh se mi piacciono!!!
Spezzatini, stufati, umidi, brasati...
..che dite sarà la vecchiaia???!!!? Eheheheheh...e chi può saperlo!
Certo è che da quando utilizzo queste meravigliose casseruole in ghisa di Le Creuset, il risultato è tutta un'altra cosa, non c'è storia nè umido che tenga.
La cosa bella è che il calore viene distribuito in maniera uniforme in tutto il tegame...e pian piano il contenuto si cuoce alla perfezione, senza attaccare.
Questo pollo ne è la riprova.
Avevo delle belle sottocosce e non avevo voglia di farle come al solito arrosto...complice un inserto di Cucina Moderna di qualche tempo fa (interamente dedicato al pollo), ne è venuta fuori questa bontà.






Ingredienti:

sovracosce di pollo 3-4
80 gr funghi porcini secchi per me Magnaparma
2 cucchiai di olio extravergine di oliva
1 pezzettino di cipolla bianca finissimamente tritata
1 lattina di pomodori pelati Mutti
1/2 dl brodo vegetale
300 gr patate a tocchetti
1 cucchiaino di timo e origano secchi
sale e pepe nero a piacere

Preparazione:
Per prima cosa ho messo i porcini a mollo in acqua tiepida per circa una mezz'oretta; poi li ho scolati ed ho tenuto da parte l'acqua che ho filtrato con un colino a maglie fitte.
Ho tolto la pelle alle sovracosce di pollo e le ho rosolate nella casseruola con la cipolla e l'olio per circa 5-6 minuti.
Ho aggiunto i funghi con un pochino della loro acqua filtrata; ho unito le patate, i pelati, il brodo, il timo e l'origano, ho salato e pepato ed ho portato all'ebollizione.





A questo punto ho messo il coperchio, abbassato la fiamma e fatto andare a fuoco lento per una quarantina- cinquantina di minuti...il sugo di è ristretto, tutto è cotto a puntino, e noi...ce lo siamo mangiato!
Ottimo se accompagnato ad una bella polentina o cous cous (che qua adoriamo...)..un piatto unico davvero speciale!

Adesso vi saluto, auguro a voi tutti che passate di qua un sereno fine settimana, speriamo baciato dal sole!!

Alla prossima....

mercoledì 16 febbraio 2011

Pasta al prosciutto con noci e ginepro







-Mammaaaaaaa....ho fame...cosa fai per cena stasera????????!!!!!-
...ecco ci risiamo, sono quasi le 19 e non ho ancora pensato a cosa preparare...urca, cosa mi invento? Aspetta un momento che mi è venuta un'idea...
Vado a frugare nella scatola del "casino", ihihihihih! Per chi ovviamente non lo sapesse, la scatola del casino è una scatola, tipo tuppperware, che sitrova sul bancone tuttofare della mia cucina...scatola dove ci sta dentro di tutto e di più...ritagli di giornale, bigliettini, cose che non hanno una precisa collocazione ma che mi spiace buttare, qualche blister di antiemicranico (avete capito vero??!Sigh!!), gocce omeopatiche, insomma chi più ne ha più ne metta.
E quando la apro, miracolosamente salta fuori sempre quello che cerco...chissà perchè...eheheheh!!
Beh, apro la mitica scatola...e mi viene in mente che lì avevo riposto un ritaglio di giornale, per la precisione di Sorrisi e canzoni, dove avevo visto una ricettuzza della Parodi (mandata da un lettore, Andrea) che mi allettava assai. Cerca cerca, si...eccola qua:
"Pasta al prosciutto con noci e ginepro"...uhm...si, gli ingredienti ci sono tutti...spetta un attimo che potrei usare questi prodotti qua...




...si ok, allora mi ci metto.
Pronti...via! Mi sa che nel giro di mezz'oretta qua si mangia....qualcuno vuole favorire?????!!!!


Ingredienti:
Io indico come da ricetta le dosi per 4 persone

400 gr di pasta corta, tortiglioni o fusilli - io ho utilizzato O'Mirius Oro di Gragnano della Magnaparma
200 gr di prosciutto crudo, meglio se tagliato al coltello, a fette un pò spesse - io ho utilizzato il prosciutto di parma sempre della Magnaparma
100 gr noci sgusciate
mezzo bicchiere di vino bianco secco
mezzo bicchiere di pangrattato
erba cipollina (io non l'ho messa)
poche bacche di ginepro -per me Mondospezie -
sale
olio extravergine di oliva

Preparazione:
Tagliuzzare le fette di prosciutto a striscioline; pestare le noci in modo che siano sminuzzate ma non polverizzate (io l'ho fatto col mortaio), e ne ho tenuta da parte qualcuna da mettere in superficie per poi decorare il piatto alla fine.
Far rosolare in padella con l'olio le striscioline di prosciutto e sfumare col vino bianco...aspettare di far rapprendere bene il sughetto ed aggiungerci il pane grattugiato, poi le noci triturate.
Salate a piacere ( io praticamente ne ho messo un pizzico!), in quanto il crudo è già saporito di per sè...spegnete e lasciate da parte.
Nel frattempo fate bollire la pasta in abbondante acqua salata, scolatela quando è bene al dente e fatela saltare in padella col condimento. Aggiungete l'erba cipollina se vi va e le bacche di ginepro leggermente pestate, un filo d'olio a crudo ed i gherigli di noce che avete tenuto da parte...al limite, anche se ve ne è rimasta, qualche strisciolina di prosciutto crudo.
Servite e...buon appetito!

Ecco come finisce la storia della cena a casa mia, eheheheh...vorrei precisare che per me era la prima volta col ginepro, che ho trovato un pò forte...infatti, ho preferito utilizzare proprio qualche bacca appena schiacciata, e devo dire che si sentiva parecchio...
E' anche possibile a mio parere ometterlo se non piace, oppure, se qualcuno ne va matto, aumentare la dose.
Secondo me quasta pasta è spettacolare anche senza...

In ultimo vorrei ricordare a tutti i miei lettori che sino a fine mese è possibile acquistare sul sito on line di Magnaparma con uno sconto del 5% segnalando il codice pensieriepasticci11...quindi se vi va...affrettatevi.

Buona umida e piovosa giornata a tutti!!!!!

lunedì 14 febbraio 2011

Di biscotti, letture e buon inizio settimana...







E così un'altra settimana è iniziata. Il week end è praticamente volato via....
Dalle belle temperature primaverili di qualche giorno fa, siamo improvvisamente ritornati al freddo, umido, pioggia...insomma al vero e proprio inverno...pazienza, d'altronde se è così che deve andare...
Oggi ho un pò di cose da raccontare. Forse qualcuno potrà trovare questo post noioso o lungo, ma oggi ho tanto da dire e quindi...pigliatevelo così, ehehehe!
Innanzitutto volevo ringraziare Sabrina e Luca che hanno pensato a me per questo piccolo meme sulla lettura, ed anche se ultimamente faccio un pò fatica a rispettare questo tipo di impegno, ho promesso che lo farò...quindi eccomi qua!

Quanti libri hai letto nel 2010?


Penso una quindicina, una ventina...sinceramente non ne ho tenuto il conto! Se poi vogliamo metterci anche i ibri di cucina...beh, allora chi lo sa??! Superiamo la quarantina!

Quanti erano romanzi e quanti no?

A questo punto i libri di cucina li escludo...si, praticamente tutti romanzi, forse qualche saggio...ma sicuramente romanzi. Anche qua devo dire che poi vado a momenti...ci sono momenti in cui prediligo delle letture più impegnative, altri in cui preferisco evadere con qualcosa di leggero e divertente...anche ridere fa bene, no??!

Il miglior libro letto?

Sinceramente non saprei, in quanto tutti, dico tutti  i libri che ho letto mi sono piaciuti. Generalmente se una lettura non mi appassiona, mollo dalla terza o quarta pagina....
Mi è piaciuto molto "la bambina con i sandali bianchi", letto questa estate...forse ero anche in un particolare momento di relax, non so...anche quest'ultimo di cui parlerò sotto e che ho da poco terminato, mi è piaciuto tantissimo.

Il libro più brutto?

Mah, mi riallaccio al discorso di prima...se non mi attirano neanche comincio a leggerli...forse questo, che ho finito a fatica (ovviamente rimane un discorso personalissimo, eh?!) " Il cottage sull'oceano" di Doroty Hewett

Il libro più vecchio?

Recentemente mi sono rimessa a leggere un pò la Divina Commedia...

Quello col titolo più corto?

Ohmamma...e chi se lo ricorda?..forse Luisito!! ma è stato letto nel 2009? vabbè.....

Quello col titolo più lungo?

Sinceramente non lo so....

Quanti libri hai riletto?

Solo uno l'ho riletto varie volte, lo trovo bellissimo e mi ha toccato dentro...è "cinque quarti d'arancia" di J.Harris

I libri più letti dello stesso autore quest'anno? (per me sempre il 2010...il nuovo anno è davvero appena cominciato...)

Quasi tutti di autori diversi....cerco possibilmente di leggere libri dello stesso autore con un certo distacco temporale, mi piace così.

Quanti libri scritti da autori italiani?

Sinceramente pochissimi. Forse due...

E quanti di questi libri sono stati presi in biblioteca?

Praticamente il novanta per cento....

Dei libri letti quanti erano nel formato e-book?

nessuno...adoro la cara vecchia carta, da sfogliare, toccare, annusare...

Ecco, qua avete letto un pò di me!!! Mi piacerebbe passare questo meme alla Ely e alla Lo, che so essere anche loro grandi lettrici...ragazze se vorrete farlo ne sarò felice!





...e questo è l'ultimo libro letto, che mi è piaciuto tantissimo, di cui vi parlavo sopra....

Ho già letto diverse cose della stessa autrice che apprezzo tantissimo...sono però letture abbastanza forti, perchè toccano spesso il tema della malattia e degli affetti famigliari, ed avendo comunque una figlia piccola, potete capire che non mi lasciano assolutamente indifferente...preferisco leggere di lei con un certo stacco temporale, per metabolizzare bene la storia (sono molto sensibile, a volte mi immedesimo e soffro io stessa con i protagonisti!).
Ecco dal sito il libraio.it la recensione:


''Le cose si rompono in continuazione. Bicchieri, piatti, unghie. Le promesse. I cuori''


Il miglior libro di Jodi Picoult insieme alla Custode di mia sorella. Un legal thriller scritto con uno stile asciutto ed elegante.
Stephen King


La bambina di vetro
Jodi Picoult
CORBACCIO, Romance


Tutti i genitori in attesa vi diranno che non vogliono un bambino perfetto, ma che vogliono un bambino sano. Anche Charlotte e Sean O’Keefe avrebbero chiesto un bambino sano, se avessero potuto scegliere.
Invece, la loro vita è fatta di preoccupazioni, di notti insonni, di conti che si accumulano, degli sguardi pietosi dei genitori «più fortunati» e, peggio ancora, di «e se...». E se la loro bambina fosse nata sana?
Ma vale la pena di affrontare tutto questo, perché Willow è perfetta, per quanto strano possa sembrare. È intelligente e carina, gentile e coraggiosa e, per avere solo cinque anni, è inaspettatamente e profondamente saggia. Willow è Willow, in salute e in malattia.
Ma quel «e se...» scava a fondo nel cuore e nella mente di Charlotte, che proprio in nome di Willow e dell’amore che ha per lei, decide di affrontare un processo contro la ginecologa che non ha diagnosticato prima la malattia della bambina: osteogenesi imperfetta, un termine asettico che descrive una fragilità ossea incompatibile con uno sviluppo e una vita «normali».
Questo significa per lei cercare risposta a una serie di domande che forse una madre non dovrebbe mai essere costretta a rivolgersi.
E se Sean e Charlotte avessero saputo prima della malattia di Willow? E se la loro amata Willow non fosse mai nata?

"Partorii poco dopo le tre del pomeriggio, ma non ti vidi più fino alle otto di sera. Ogni mezzora, Sean usciva per un aggiornamento: Stanno sottoponendola ai raggi X. Le fanno un prelievo di sangue. Pensano che potrebbe avere anche una caviglia rotta. Poi, alle sei in punto, mi portò la notizia più bella: Tipo III, annunciò. Ha sette fratture in via di guarigione e quattro nuove, ma respira bene. Distesa nel letto d’ospedale, mentre sorridevo incontenibilmente, ero certa di essere l’unica madre del Centro Nascite che si fosse mai sentita allietata da una simile notizia."
 
 
 



...cosa c'è di meglio in una giornata uggiosa, insieme ad un buon libro che ci tiene compagnia...di una bella infornata di biscotti da sgranocchiare?

Oggi vi voglio regalare questi, cicciotti e dalla crosta croccante, ma leggeri, (comunque golosissimi), presi da una vecchia ricetta di Cindy, che ogni tanto faccio anche da regalare e trovo spettacolari! Ottimi anche da inzuppare, si conservano bene in scatole di latta, ammorbidendosi leggermente.


Palline con ricotta e cioccolato

La ricetta è presa pari pari dal blog Cindystar



Ingredienti:

350 g. di farina
1 uovo
100 g. di latte
125 g. di ricotta
200 g. di zucchero (per me questo di canna di A tutto bar)
1/2 bustina lievito
100 g. di gocce di cioccolato
1 bustina di vanillina (io non l'ho messa, ho aggiunto mezzo cucchiaino di vaniglia bourbon in polvere)
(oppure buccia di limone o arancia grattugiata)



Preparazione:
Amalgamare bene l'uovo con lo zucchero, il latte e la ricotta. Aggiungere quindi la farina, il lievito e la vanillina (o vaniglia bourbon) setacciati insieme. Alla fine aggiungere le gocce di cioccolato. Formare delle palline e disporle sulla teglia ricoperta con carta forno (io ho avuto delle difficoltà a formare delle palline perchè il composto era un po' appiccicaticcio, per cui mi sono aiutata col cucchiaino). Lasciare in frigorifero a riposare per 30 minuti. Cuocere infine in forno a 200° per 15 minuti.
Sfornare e una volta freddi spolverare leggermente con zucchero a velo. (io non l'ho fatto!)

Perdonate il post un pò lunghetto, buon inizio settimana a tutti, magari con un bel libro, perchè no??!

Alla prossima....

venerdì 11 febbraio 2011

Calamari alla "taggiasca"







Questa ricetta l'ho inventata io di sana pianta, e gli ho dato questo nome...non so se esistano altre ricette di calamari alla taggiasca, magari originali e tipiche del luogo, ma questa la posso definire "la versione della Simo".....
I calamari e le seppioline in casa mia si mangiano davvero volentieri, e proprio per questo si è costantemente alla ricerca di idee nuove nel proporli...complici delle meravigliose olive taggiasche che stazionavano nella mia dispensa, ho inventato questo abbinamento.
Intanto che li preparavo il mio pensiero vagava al bellissimo mare della Liguria...terra meravigliosa, che insieme alla Toscana io adoro...
Ho passato anni a trascorrere le vacanze d'inverno in quel di Alassio e Laigueglia (quest'ultima località mi ha rapito,  letteralmente!!!!), quando mia figlia era piccola e soffriva di bronchiti asmatiche continue.
Ho avuto modo di scoprire queste cittadine durante la stagione invernale, quando non c'è la calca dei vacanzieri, quando sono tranquille e coi ritmi dilatati...che meraviglia! Il mare d'inverno è meravigliosamente rilassante.......







Che voglia di essere lì....credetemi, non potete immaginare quanta!!!!!!!
Guardate che spettacolo...sulla spiaggia...non c'è nessuno!!!!!!!!!!!!!!

Con questa ricettina voglio partecipare al contest di Valerio, "il mare nel piatto"





Ingredienti:
Riporto le dosi per 3 persone
3 bei calamari a testa (i miei non li ho pesati, erano lunghi circa una decina-quindicina di centimetri cad...)
una trentina di olive nere taggiasche col nocciolo
3 falde di pomodoro secco sott'olio
olio d'oliva taggiasco se possibile
sale pepe
timo secco mezzo cucchiaino (per me Mondospezie)
un cucchiaio di triplo concentrato di pomodoro Mutti
mezzo bicchiere di brodo vegetale
vino bianco secco un goccio per sfumare








Preparazione:
Lavare e pulire bene i calamari, poi tagliarli ad anelli e tenere anche il ciuffetto superiore.
In una larga padella antiaderente, mettere qualche cucchiaio d'olio e tuffarvici i calamari, facendoli rosolare qualche minuto. Sfumare col vino bianco e lasciar evaporare l'alcool per altri 2 o 3 minuti.
Abbassare la fiamma ed aggiungere il triplo concentrato di pomodoro, le olive, il brodo,  i pomodori secchi tritati molto finemente, sale e pepe a piacere, e lasciar cuocere sino al restringimento del sughetto formatosi.
A qualche minuto dalla fine della cottura, aggiungere il timo, che sprigionerà così tutto il suo meraviglioso profumo....
Io ho servito questi calamari con del cous cous che a noi piace tantissimo, quindi ho ottenuto un piatto unico davvero favoloso...si possono però anche utilizzare per condire una pasta, o un riso basmati in bianco...fate lavorare la vostra fantasia, e ...buon appetito!





Auguro a tutti voi un felice fine settimana...le temperature si stanno pian pianino alzando, le giornate si allungano, il sole è un pochino più caldo...che volere di più??!!!!!!

mercoledì 9 febbraio 2011

L'Arancino della Simo







Questo post ha i colori che più mi piacciono...caldi belli e solari...
Come questo "arancino", liquorino preparato da me, che riscuote sempre un discreto successo.
Mio marito ne va matto...lo trova digestivo e profumato, agli amici a cui l'ho regalato è piaciuto assai...quindi perchè non riproporlo anche a voi?
Di una facilità estrema, ma credetemi...può creare dipendenza, eheheheheh!!!
Che ne dici Cinzia....posso partecipare al tuo contest??






Direi proprio di si!!!

Liquore "arancino"

Ingredienti:
4 arance bio o comunque non trattate
mezzo litro di alcool per liquori a 95°
mezzo chilo di zucchero semolato
1 litro di acqua

Preparazione:
Togliere con un pelapatate la parte arancione della scorza di quattro arance ben lavate ed asciugate (stare il più possibile attenti a non pelare anche la parte bianca interna, perchè amara!).
Mettere queste scorze in un vaso ermetico insieme a mezzo litro di alcool e lasciare in infusione in un luogo buio e fresco per 6 giorni.
Passato questo tempo, filtrare e togliere le scorze dall'alcool, che nel frattempo avrà assunto un meraviglioso colore arancione luminosissimo!!!
Preparare quindi lo sciroppo in questo modo: mettere sul fuoco a fiamma vivace in un pentolino l'acqua con lo zucchero e far sciogliere sino a portare all'ebollizione, mescolando ogni tanto; appena sta per bollire il tutto, spegnere e far raffreddare lo sciroppo ottenuto.
Raggiunto il completo raffreddamento, miscelare lo sciroppo con l'alcool all'arancia, filtrare con una garza fittissima o un tessuto di cotone ( io ho utilizzato un fazzoletto pulito) e imbottigliare.
A questo punto non occorre attendere, si può consumare già da subito.
Per i miei liquorini io solitamente utilizzo bottiglie di vetro dal tappo ermetico, ma vanno bene anche altri tipi, basta che siano ben chiuse.
Questo arancino si conserva per circa un anno, tenuto al fresco e al buio...io lo servo fresco di frigorifero ed è davvero digestivo  e piacevolissimo!





Ottimo anche da regalare se presentato in bottiglie magari un pò strane ed originali, come questa della foto...

...buona digestione a tutti!


lunedì 7 febbraio 2011

Ciambellone al miele e albicocche secche













Buon lunedì a tutti, amici e amiche.
Finalmente sembra che il tempo voglia fare giudizio...qualche bella tiepida giornata di sole ci sta allietando, ed io non posso che esserne felice!
Ieri sono stata un pò a zonzo, a scoprire posti nuovi, in mezzo alla campagna ancora spoglia, ma con i primi segni del risveglio della natura..tutto questo mi ricarica e mi mette buonumore.
Ieri mattina abbiamo davvero deciso di prendercela comoda. Dopo una bella e lunga dormita (ne avevamo tutti e tre bisogno...reduci da un gran raffreddore e da una settimana intensa e pesante), una colazione rilassante insieme...
Intorno a un tavolo a chiacchierare tranquillamente, un buon latte o the...una fetta di ciambellone...che volere di più??!
Purtroppo i momenti per "fare famiglia" sono sempre di meno, visti i ritmi frenetici della nostra quotidianità...cerchiamo il più possibile di approfittarne, quando si può.





Ciambella al miele e alle albicocche secche (ricetta presa da Cucina no problem del mese di dicembre)

Ingredienti:
250 gr farina autolievitante
1 limone non trattato
200 gr miele d'acacia
3 uova
70 gr albicocche secche Noberasco
1 dl olio di girasole
1 pizzico di sale


Preparazione:
Per prima cosa ho messo a bagno le albicocche secche in acqua tiepida e ce le ho lasciate per circa 5 minuti; le ho tolte e asciugate e messe un attimo da parte.
Ho sgusciato le uova in una ciotola, ho unito l'olio il miele ed il pizzico di sale, poi ho montato il tutto con una frusta elettrica sino ad ottenere un composto fluido e ben amalgamato.
Ho poi unito la farina, sempre con le fruste in movimento, poco alla volta.
Ho pulito bene il limone, l'ho asciugato e ne ho grattugiato la scorza che ho unito all'impasto; poi ho spremuto il succo e l'ho unito anch'esso.
Ho preso le albicocche e le ho fatte a dadini, le ho passate leggermente in un pò di farina e le ho unite anch'esse al composto, mescolando delicatamente.
Ho imburrato ed infarinato uno stampo antiaderente da ciambella (per me questo della Guardini che trovo fantastico!) e ci ho versato l'impasto.







Ho cotto in forno già caldo a 180° ventilato per circa 35 minuti (ricordate sempre che vale la prova stecchino in ogni caso). La ricetta prevedeva dello zucchero a velo in superficie, ma io non l'ho messo....






Lasciate raffreddare, sformate e gustate....per un piacevole momento insieme, è davvero quello che ci vuole!

venerdì 4 febbraio 2011

cocottine primavera








Uffa, non ce la faccio più di questo freddo e di questa nebbia...voglio la primavera!!!
I miei bulbi piantati in autunno, stanno quasi per fiorire...ogni tanto qualche sprazzo di sole caldino ci dà l'illusione di una bella giornata e di tempo primaverile...ma poi ogni sera, almeno qua da me, freddo e nebbia tornano a farla da padrone.
Anche al mattino ci si sveglia sommersi da una coltre di nebbiolina e tutto coperto da una lieve brina ghiacciata.
Ebbasta....!!!!!
Voglio il soleeeeeeeeeee
Mi rendo conto che ogni anno sono qua a scrivere sempre le stesse cose ( ... e vorrei dirvi...che sono quasi tre, ormai!!!), però davvero io il freddo e l'inverno proprio non lo sopporto, no.
Comunque....
..cerco di esorcizzare tutto ciò, cercando di approfittare, quando c'è un pò di sole, per arieggiare ben bene casa, come a voler cacciar via il grigiume...a dare una bella pulita e ordinata, liberandomi dalle cianfrusaglie e dal superfluo, e creando piattini colorati, luminosi, insomma un pò primaverili, ecco!

Ho quindi voluto preparare queste piccole cocottes in gres...a proposito, non sono deliziose???
Rappresentano in pieno questo mio stato d'animo, questa voglia di colore e allegria...


Ho utilizzato :
Una manciata di pisellini surgelati a cocotte
dadini di prosciutto cotto q.b
uova (1 per cocotte)
abbondante cacioricotta per la gratinatura
olio d'oliva
sale -pepe
un pezzettino di cipolla bianca







Preparazione:
Ho lessato per 7-8 minuti in acqua bollente salata i pisellini, poi li ho scolati per bene e li ho lasciati un attimo da parte.
Ho messo a bollire una pentola di acqua per la cottura delle cocotte in forno.
In una padella antiaderente, ho messo un filo d'olio d'oliva insieme alla cipolla tritata finissimamente ed ho lasciato un attimo imbiondire...ho poi aggiunto i dadini di prosciutto cotto, ho rosolato un pò e infine ho messo i pisellini, sale e pepe.
Ho cotto per altri 6-7 minuti a fuoco vivace, facendo saltare ogni tanto, poi ho spento la fiamma e preparato le cocottine.
Ho unto d'olio le cocottine all'interno, aiutandomi con un pennello in silicone, poi ho versato i pisellini, (distribuendoli ben bene in parti uguali in ogni cocottina), ci ho rotto sopra un uovo e ho dato una generosissima spolverata, (praticamente le ho coperte!) con il cacioricotta grattugiato.
Ho posto le cocottine in una pirofila più grande piena di acqua bollente, in modo che arrivasse più o meno ai tre quarti della loro altezza, poi ho infornato a 180° ventilato per circa una ventina di minuti, il tempo di cuocere l'uovo, insomma!






Mi raccomando, tenete la teglia nella parte alta del forno, così si formerà una bella crosticina gratinata in superficie..
Non vi sembrano appetitose? Il top si raggiunge intingendo nell'uovo un bel pezzetto di focaccia croccantissima...




Gustate...e buon appetito!!!!

N.b: cara Imma....posso inserire anche questa nella tua favolosa raccolta...????