mercoledì 29 giugno 2011

Torta rustica alle ciliegie di Sigrid






Ecco arrivato ( e sinceramente anche quasi finito!) il periodo delle ciliegie...io le adoro letteralmente!
Ne faccio davvero delle grandi scorpacciate...
Mi ricordo che quand'ero incinta mi venivano delle voglie terribili di questo frutto meraviglioso, mi ricordo un viaggio in Toscana a S.Vincenzo per una settimana di vacanza (ero di otto mesi e mezzo!), per tutta la strada mi sono piluccata ciliegie, una dietro l'altra, una dietro l'altra...!!!
Mia zia ne ha un bellissimo albero di questa varietà chiara, mi pare si chiami Marca, ed ogni anno mi omaggia di qualche cestino pieno.
Effettivamente non sono perfette come quelle del negozio o del super...un pochino ammaccatelle, ma ruspanti, lievemente asprigne (non sono acerbe, neè?!!!), ma favolosamente buone.
Quale miglior impiego allora se non in una torta rustica...Sigrid con questa sua ricetta mi è venuta in aiuto (ricetta presa a sua volta da Annalisa Barbagli).
Devo davvero dire che è una torta strepitosa nella sua semplicità e rusticità; torta che consiglio davvero a tutti, per una colazione ma soprattutto per una merenda favolosa.






Ingredienti:
500 gr di ciliegie (per me un pochino meno, circa 400 gr)
100 gr farina autolievitante per me Molino Rossetto
100 gr zucchero di canna per me Bronsugar Malawi, forte e deciso, (che adoro!) di D&C
100 gr farina di mandorle
80 gr burro
2 uova
2 cucchiai maraschino
un pizzico sale
Per ungere la tortiera, una noce di burro e zucchero di canna q.b






Preparazione:
Lavare e snocciolare le ciliegie, lavorare con una frusta elettrica il burro con lo zucchero, aggiungere la farina di mandorle e poi le uova leggermente sbattute e a temperatura ambiente.
Sempre con la frusta in movimento, incorporare la farina setacciata col sale e il liquore.
Versare il composto nella tortiera, precedentemente imburrata e cosparsa di zucchero di canna, io ho utilizzato una piccina di Guardini antiaderente della linea Saphir




Aggiungere le ciliegie disponendole sulla superficie e premendo un pò , come potete vedere qua sopra; infornare nel forno preriscaldato a 180° per circa 45 minuti (mi raccomando la prova stecchino...ogni forno è fatto alla sua maniera!)..io ho utilizzato la funzione ventilata.
Ho poi sformato il dolce una volta tiepido e l'ho servito ben  cosparso di zucchero a velo
Grazie Sigrid...questi sono i bei dolci ruspanti che piacciono a me e alla mia ciurma!




Piattino e portatorta di Omada Design



Con questa ricetta partecipo alla raccolta di Zampette in pasta "una tira l'altra"





Ora vi saluto, hanno detto che questa di oggi sarà la più calda giornata dell'estate...mah, direi che secondo me il vero caldo afoso (almeno qua al nord) ancora per quest'anno non si è visto, credetemi.
Io inizio seriamente a pensare alle ferie...sino al 17 di luglio però sarò ancora qua, quindi alla prossima...un abbraccio!



lunedì 27 giugno 2011

La colazione del dì di festa.....pancakes ai mirtilli







Non ho mai fatto mistero nel dirvi che adoro la colazione del sabato mattina e della domenica, proprio perchè è un modo per stare tutti insieme intorno ad una tavola in maniera serena, rilassata e intima.
Mi piace dedicare questo momento alla mia famiglia creando qualcosa di goloso e sfizioso, a volte mi alzo molto presto e in punta di piedi, in cucina, mi metto a pasticciare.
Non sempre ho il tempo e la possibilità di preparare qualcosa tipo questi meravigliosi pancake, ma basta una tavola apparecchiata con ogni ben di Dio, qualche piccola attenzione in più, per rendere questo momento davvero importante.
Anche la mia musa Csaba dalla Zorza adora questo momento...ne parla in ogni suo libro, infatti la mia ricetta di oggi l'ho presa da qua





....uno dei libri che sfoglio maggiormente, ricco di ricette davvero semplici e adatte a chi ha lavora, chi ha poco tempo, ma che vuol comunque sempre fare bella figura con i propri cari e con gli amici.
Non mi voglio dilungare oltre, ma se vi interessa, andate qua, sino al 30 giugno c'è una interessantissima promozione!
Csaba non me ne voglia se la mia tavola non è certo come le sue, meravigliosamente apparecchiate...





Questi pancakes, sono davvero morbidissimi, i mirtilli poi li rendono ancora più umidini e dolcissimi.
Ottimi da soli, con un filo di sciroppo d'acero, sono favolosi a mio avviso...





Ingredienti:
Per una decina circa di pancake
225 gr farina 00 (io ho usato l'antigrumi del Molino Chiavazza)
1 cucchiaino di lievito in polvere
1 cucchiaino abbondante di zucchero
1 pizzico di sale
30 gr burro per me Fiordipanna Inalpi
2 uova
300 ml.latte
burro per ungere il pentolino
1 cestino di mirtilli, ben lavati e asciugati con carta da cucina

Preparazione:
Csaba dice di preparare la pastella in una grande brocca, in modo poi da riuscire meglio a versarla nel padellino...io ho preparato tutto in un'insalatiera, e poi ho travasato in una brocca successivamente...insomma fate voi!
Fondere a bagnomaria il burro (io l'ho sciolto nel microonde!) e lasciarlo intiepidire nella sua ciotolina.
Setacciare la farina col sale, il lievito e lo zucchero. Mettere nella brocca o nell'insalatiera per me, e fare al centro un buco, a fontana.
Sbattere le uova in un'altra ciotola col latte e poi aggiungere anche il burro fuso; amalgamare bene con una frusta e versare il tutto al centro della fontana di farina.
Mescolare bene, io ho utilizzato sempre la frusta, ma non per molto...la pastella deve comunque presentare qualche imperfezione.
Lasciare riposare una ventina di minuti circa.
Mettere un pochino di burro nel pentolino e accendere la fiamma del fornello (io ho utilizzato questo pentolino della Illa, linea Biocook...assolutamente antiaderente, cuoce in maniera meravigliosa!)
Appena si scalda per bene e diventa leggermente ambrato, versare un pochino di pastella, quanta ne serve per ricoprirlo bene ( e qua la pasticciona della Simo, ha ottenuto qualche imperfezione, soprattutto con i primi...ma non fa nulla, erano forse irregolari, ma buonissimiiiiiii!!!) ed aggiungerci per ogni pancake 4 o 5 mirtilli (se sono piccini anche qualcuno in più...), distribuendoli in superficie.
Ruotare bene il padellino per far aderire la pastella ai bordi, e cuocere per un minuto abbondante.
Rigirare il pancake quando sulla superficie si formeranno delle piccole bolle e la pastella sarà sufficientemente rappresa da staccarsi dal bordo se si inclina il pentolino.
Cuocere anche dall'altra parte per un altro minuto circa...metterlo poi su un piatto e procedere col successivo, sino all'esaurimento della pastella.
I mirtilli in cottura rilasciano un pò del loro succo, quindi è stato necessario, più volte ripolire il pentolino con della carta da cucina appallottolata, in modo da non laciare residui che poi si sarebbero bruciacchiati col pancakes successivo..
Servire i pancakes possibilmente tiepidi...sono davvero una favola!!!!!!!!!





Buona colazione a tutti...e buon inizio settimana






sabato 25 giugno 2011

Cuori di merluzzo alle fave e pomodorini



...buon sabato a tutti!
Come state? Io sempre più fiacca...però ho deciso di oziare alla grande oggi...di dedicarmi alla lettura e al relax. Cerco di non pensare alla montagna di panni da stirare...oggi va così.
Ci penserò domani........

Il piatto che vi mostro oggi è a base di pesce...molto insolito per me, ne cucino davvero poco ed ho poca fantasia al riguardo.
Forse da buona donna del nord preferisco di gran lunga cucinare le carni, ma tant'è che comunque il pesce va mangiato, la dieta lo prevede, quindi.......
Innanzitutto fatemi scegliere un pesce facile da fare...che non sia da pulire (ahimè sono una frana vivente!), che non sia complicato, che non abbia troppe lische, etc...etc...
Si, va be', ma quanto stresso con tutte ste richieste!!
Così ho ripiegato su un pesce più facile che più facile non ce n'è: il merluzzo. In particolar modo i cuori, già bell'e pronti, senza nulla di particolare da fare.
Ho pensato di colorarli ed insaporirli un pochetto...detto fatto mi sono venute in aiuto le mie amate fave, purtroppo le ultime sui banchi del mercato ma non per me, che ne ho fatto incetta e le ho surgelate per l'inverno (ogni anno faccio così, aspetto quando costano un pochino meno, ne prendo delle cassette le sgrano tutte...sigh!...e le conservo in freezer per tempi a venire).
Dicevo dunque che fra fave e pomodori mini San Marzano, questo pesce parecchio anonimo ha cambiato faccia....non lo pensate anche voi?!




Ingredienti:
Per noi tre
6/8 cuori di merluzzo o filetti già puliti (quello che trovate dal pescivendolo o al supermercato)
2 belle manciate abbondanti di fave fresche
una ventina di pomodorini mini S.Marzano
olio extravergine di oliva (per me Olio Dante 100% Italiano)
erbe aromatiche miste a sale (per me questa miscela favolosa di Mondospezie)
mezzo bicchiere di vino bianco secco
un mestolo di brodo vegetale

Preparazione:
In una casseruola, (io ho utilizzato la mia arancione di Cooking Flameware Top gres), ho messo un filo d'olio e ci ho rosolato i filetti di pesce, sfumando col vino bianco e lasciando evaporare l'alcool a fiamma vivace.
Ho poi aggiunto le fave già sbollentate in precedenza e già private della pellicina, i pomodorini a pezzetti, e sopra tutto ho spolverizzato con la miscela aromatica.





Vedete? Ecco come si presenta il tegame...
Dopodichè ho aggiunto il brodo, ho messo il coperchio ed ho cotto a fiamma media per circa una mezz'oretta, rigirando il pesce ogni tanto, e facendo restringere il sughetto formatosi (se c'è troppo liquido, alzate la fiamma agli ultimi minuti di cottura!).
Ho portato in tavola la casseruola direttamente dal fuoco, (è talmente bella che fa anche la sua figura quasi come un piatto da portata...), e voilà, il pranzo è servito!
Leggero, veloce e saporito...

Adesso vi lascio augurandovi un buon sabato...pieno di relax, sole, insomma di tutto quello che di più bello si possa desiderare.
Alla prossima...

giovedì 23 giugno 2011

Tegliette di pasta gratinate alle verdurine di stagione







Sono davvero molto stanca in questo periodo...
Non so, sembra che tutta la stanchezza accumulata dall'inizio dell'anno (che per me inizia da settembre, con l'anno scolastico, lavorativo e la fine delle vacanze estive!) mi si sia riversata addosso in questi giorni.
Fatico a riposare bene la notte, nonostante il cadone non sia ancora realmente arrivato...mi sveglio al mattino tutta rotta e fatico a volte ad arrivare alla fine della giornata...
Domenica per esempio ho dormito nel pomeriggio circa due ore, cosa che non faccio mai se non in vacanza (lì mi viene un sonno da paura!!!!!!!!!), e nonostante tutto poi ho ancora dormito tutta la notte dalle 23 circa sino alle 7.30 ininterrottamente..mah.
Forse ho bisogno di una settimanina di mare?
Credo proprio di si...
Il mare per me è il miglior toccasana e la migliore cura a tutti i mali, fisici e di spirito. Solo lì riesco pienamente a rilassarmi, a ritemprarmi in modo da ritornare e riprendere in mano la mia vita e i miei pensieri più grintosa e  in forma che mai.
In attesa di arrivare all'agognata settimana di Luglio, dove me ne andrò in Toscana al mare, penso a preparare dei piattini semplici e veloci...anche la voglia di stare ai fornelli, scusatemi, è un pò fiacca in questo momento.
Queste tegliette di pasta, sane, leggere e veloci, sono davvero adatte a una cena o a un pranzo in questa stagione...vi consiglio solo di non prepararle quando il caldo è al top, perchè devono stare qualche minuto sotto al grill nel forno.





E' anche un sistema davvero perfetto per far mangiare le verdure a chi, come mia figlia, le rifiuta prese così singolarmente...

Ingredienti:
dose per noi 3!
3 zucchinette piccole e tenere col fiore
cinque o sei asparagi teneri
burro una noce per me fior di panna Inalpi
sale pepe

Preparazione:
Pulite bene gli asparagi, spellateli leggermente, lavateli , fateli a piccoli tocchetti e sbollentateli in acqua  leggermente salata per pochi minuti. Scolateli e passateli sotto al getto dell'acqua fredda per mentenerli sodi e ben verdi.
Metteteli in una padella antiaderente (per me la Keravis Salento WhiteStone della Ballarini, che mi permette una cucina leggera e sana!) insieme a una noce di burro a rosolare; nel frattempo pulite bene anche le zucchine coi loro fiori, fate tutto a tocchetti e mettete anch'esse a rosolare con gli asparagi.
Cuocete sinchè si vede che sono ancora croccanti ma cotte...pochi minuti, insomma, saltando ogni tanto per non far attaccare; verso la fine salate e pepate (altrimenti le verdure rilasciano troppo liquido).





Nel frattempo cuocete la pasta.
Vorrei spendere due parole per descrivere la qualità di questa pasta magnifica, qua potete saperne un pò di più, in merito alla storia del pastificio rosetano e della cura e amore che da lungo tempo vengono impiegati nella produzione di un prodotto di ottimissima qualità.... ringrazio Francesca e Gaetano che mi hanno dato la possibilità di assaggiare questi prodotti!!
Una volta scolata, versatela in padella con le verdurine, fate saltare il tutto in modo da condirla per bene (se serve aggiungete qualche fiocchetto di burro) e versatela nelle terrine leggermente imburrate, facendo uno strato di pasta e qualche pezzettino di fettina filante, per finire poi in superficie così:





Infornate sotto al grill per qualche minuto in modo da sciogliere per bene il formaggio e legare il tutto...

...buon appetito!!!!!!!!!

Auguro a tutti voi una felice giornata...alla prossima


martedì 21 giugno 2011

Focaccine di Csaba





Ecco a voi delle focaccine davvero strepitose!
Facilissime da fare, versatili, sono buone in qualsiasi circostanza e in qualsiasi stagione, adatte ad una bella merenda sia scolastica che estiva, farcite in qualsiasi modo e accompagnate a qualsiasi pietanza, davvero un passepartout fenomenale!
Può sembrare una ricetta banale, ma non lo è...
Lo spunto me l'ha dato lei Csaba, nel suo meraviglioso libro





Io ho avuto il piacere di acquistarlo da lei alla Maison Gourmande durante la sua presentazione ed ho anche avuto il piacere di avere una sua dedica, di cui sono orgogliosissima!
Csaba non hai bisogno di diventare una blogger, sei già grandissima così...in tal caso, io sarei felicissima di diventare una tua seguace anche nel nuovo ed eventuale spazio virtuale..





Questo libro è una raccolta di ricette estive legate ai ricordi di vita e di vacanza dell'autrice..
Ogni capitolo è legato a dei ricordi e a dei luoghi particolari a lei molto cari; nove capitoli, nove modi diversi di vivere l'estate.
Un pic nic in barca lungo le coste della Sardegna...una tavola apparecchiata sotto una pergola in provenza, le ricette per i giorni di pioggia e quelle per svegliarsi intimamente a due in una pigra domenica d'estate, al mare o in campagna..in famiglia o con gli amici..
Insomma un libro che consiglio a tutte voi.

Queste focaccine sono un classico di Csaba...fanno parte del suo abituale menù estivo, durante le uscite in barca o nei pic nic quando si trova nell'amata Sardegna.
Io le ho comunque apprezzate anche durante una serata qua a casa mia, accompagnate a dei salumi freschi ed a un pinzimonio di verdura!!




Ingredienti:
30 ml olio extravergine d'oliva italiano per me Olio Dante
2 rametti di rosmarino
500 gr farina per pane Molino Rossetto
1 cucchiaino di sale fino
300 ml acqua tiepida del rubinetto
25 gr lievito di birra fresco
fior di sale (per me sale rosa dell'Himalaya)

Preparazione:
 (presa pari pari dal libro)
Stacca le foglioline di rosmarino dai rametti e coprili con l'olio, lasciando poi riposare in un vasetto coperto da pellicola alimentare almeno mezza giornata.
Se fai questa ricetta più volte, infila dei rametti interi di rosmarino in una bottiglia di olio e conservala così, al riparo dalla luce, anche per due settimane. Si otterrà un olio aromatico molto forte e profumato.
Mescola la farina col sale in una capiente ciotola; a parte fai sciogliere il lievito nell'acqua, mescolando ben bene sino a che si sarà completamente disciolto. Aggiungi al lievito 2 cucchiai di olio aromatizzato al rosmarino.
Versa il liquido nella ciotola con la farina e impasta a mano per circa 2-3 minuti (io l'ho fatto col Bimby per 3 minuti a vel.spiga), fino a formare una bella palla di impasto.
Se necessario aggiungere un pochino di acqua, 1 cucchiaio alla volta. Allo stesso modo, se serve si può aggiungere un pò di farina.
Impasta ancora per qualche minuto, poi stacca la palla dalla ciotola, impastala ancora un pochino sul piano da lavoro infarinato (io l'ho tolta dal Bimby ed ho dato qualche colpetto a mano).
Pulisci ed asciuga la ciotola, spargici dentro un pochino di farina e mettici l'impasto. Copri con uno strofinaccio e lascia lievitare per circa un'oretta.
Accendi il forno a 230°. Rivesti una placca da forno con un foglio di carta oleata.
Stacca dei pezzetti di pasta dall'impasto, modellali con le mani come piccole palline, poi appiattiscile gentilmente fra i palmi e metti ciascuna focaccina sulla teglia.
Io non ho fatto così...ho steso col mattarello la pasta e con una tazza che ho usato come stampo, ho modellato dei cerchi di impasto; le focaccine così ottenute mi sono rimaste più sottili, la prossima volta proverò il metodo di Csaba.
Premi la superficie delle focaccine con la punta delle dita per formare i classici buchi, poi spennella con l'olio rimasto usando un penello.
Io poi ho salato col sale rosa ed ho messo anche qualche altra fogliolina di rosmarino spezzettata.
Inforna per 15 minuti circa, sino a che saranno dorate (controlla il tempo la prima volta, può variare dal tipo di forno).
Sforna le focaccine, lasciale raffreddare per una decina di minuti circa su una griglia, poi tagliale e farciscile come più ti va..
Csaba consiglia di evitare olio o farce troppo liquide se devi trasportarle, magari per un bel pic nic in spiaggia...bagnerebbero troppo la base.

A questo punto non mi resta che augurarvi una buona merenda...o un buon spuntino sfizioso...
Alla prossima





domenica 19 giugno 2011

Ossibuchi in gremolada....ricetta della tradizione lombarda per il contest di Imma...e per la Pupattola!







La Simo è lombarda da generazioni, ed è orgogliosa di esserlo, eheheheh!
Da sempre, in casa dei miei genitori si sono mantenute determinate tradizioni culinarie lombarde, quali il risotto "giallo", la cassoeula preparata rigorosamente con la verza dopo la prima gelata, o i luganeghini con la polenta...o ancora questi magnifici ossibuchi da gustare rigorosamente anch'essi con polenta, che sulla mia tavola ancora adesso non manca mai...si perchè amo la polenta anche in primavera, d'estate, sempre, ecco, l'ho detto!
Questa ricetta è la mia che mi è stata tramandata dalla mamma, sinceramente credo sia quella tradizionale, mi scuso se ho omesso qualche cosa o ne ho aggiunta qualcun'altra, ma da sempre io li faccio così! (e me li pappo in tutte le stagioni...eheheh!)

Con questa ricetta mi piacerebbe partecipare al contest di Imma, in collaborazione con Illa "La perla della cucina Italiana"











Ecco allora la mia ricetta per 3 persone

Ingredienti:
3 begli ossibuchi di vitello
farina bianca q.b
Burro 30 gr
un pezzettino di cipolla bianca
mezzo bicchiere di vino bianco secco
la scorza di un limone biologico
prezzemolo q.b
sale pepe
1 spicchio d'aglio
brodo vegetale qualche mestolo

Preparazione:
In una casseruola mettere il burro ed aggiungerci la cipolla tritata finissimamente in modo da farla imbiondire per circa una decina di minuti.
Nel frattempo prendere delle forbici e praticare nella pellicina che avvolge gli ossibuchi dei taglietti, in modo che non si arriccino durante la cottura; batterli leggermente col batticarne e infarinarli con la farina bianca ben bene da ambo i lati.
Aggiungere al soffritto di cipolla nella casseruola gli ossibuchi e rosolarli per bene da entrambi i lati; sfumare col vino bianco, alzare la fiamma per far evaporare l'alcool.
Aggiungere il brodo ben caldo, salare e pepare e lasciar cuocere col coperchio a fiamma bassa per circa un'oretta..
Rigirateli ogni tanto per cuocere uniformemente la carne.
Se serve, aggiungete altro brodo, a me di solito ne bastano due mestoli, ma vedete voi...il sughetto di brodo, si deve restringere sino a diventare ben fluido e vellutato (questo grazie alla farina degli ossibuchi!), assolutamente non denso.
Ora preparate la gremolada:
In un tritatutto (io uso il Bimby!) mettere la scorza del limone (solo la parte gialla, mi raccomando! Io uso il pelapatate...), lo spicchio di aglio e le foglioline di prezzemolo ben lavate ed asciugate, ed azionate in modo da tritare gli ingredienti, ma attenzione, deve rimanere un trito grossolano, non finissimo (nel caso del Bimby bastano alcuni colpi di turbo)...proprio una gremolada, ecco!
Aggiungere la gremolata sopra gli ossibuchi a pochi minuti dalla fine cottura, non importa se una parte va a finire nel sughetto....
Serviteli caldissimi sopra un letto di polenta. Per me, in questo caso, la polenta istantanea della Molino Rossetto.





Sono divini.........
Ottimi anche se abbinati ad un bel risotto alla milanese con zafferano, a del purè...insomma, fate voi!

Vorrei anche partecipare con questa ricetta al contest "Una ricettola per la pupattola" di Luca e Sabrina
...quale miglior tributo alla pupattola se non con una ricetta tradizionale per me?!
Alla piccola Alice Ginevra con tanto affetto...





Auguro a tutti una bella e buona domenica...ieri qua il tempo è stato tremendo, forti acquazzoni e vento hanno caratterizzato la giornata...e si che siamo quasi in estate, cavolo!

Alla prossima



giovedì 16 giugno 2011

Treccine alla ricotta








Si, queste treccine le vidi tempo fa proprio da lei...e mi colpirono al primo sguardo. Facili da preparare, sicuramente friabili e buonissime...la merenda giusta per casa mia!
Oltretutto tratte da un libro che desideravo da tempo, questo di Luca Montersino...
Si, me ne innamorai. Comprai il libro....e le feci....eccole qua!
Non è l'unica delle ricette di Stefania che ho realizzato...ma è quella che in particolar modo mi ha colpito.
Mi ha dato l'input per acquistare il libro (peraltro meraviglioso) e in seguito la voglia di cimentarmi in queste treccine che ho fatto e rifatto poi più volte.
Grazie Stefy! Ci conosciamo da un pò, e sai che sono un pò pasticciona...qua però ho fatto davvero bella figura, che ne dici?





Con questa ricetta partecipo al contest per vincere il cannello da pasticceria






Ingredienti:

250 g di farina


175 g di zucchero (250 nella ricetta originale, io ho seguito le indicazioni di Stefania)

375 g di ricotta di pecora

8 g di lievito per dolci

5 g di sale (un pizzico)

1 g di olio essenziale di limone, oppure buccia grattugiata, come nel mio caso.

Per la copertura

uovo sbattuto (io ho utilizzato il latte), e zucchero semolato...(io ho utilizzato quello di canna, il Gran Cru Swatziland di Waves of Sugar A tutto bar)


A mano o nell'impastatrice con il gancio a K amalgamate la farina, la ricotta, lo zucchero, il sale, il lievito e la buccia grattugiata (oppure l'olio essenziale, che io non ho usato). L'impasto dovra' essere liscio ma non eccessivamente lavorato. La sottoscritta ha utilizzato il Bimby vel.4-5 per 2 minuti.

Subito formare delle palline da circa 60 g ciascuna, che andranno lavorate in piccoli filoni e poi in trecce.

Adagiare le treccine su una teglia coperta con carta forno, e spennellarle con l'uovo oppure con il latte.






Spolverizzarle di zucchero semolato ( o di canna come nel mio caso) e cuocerle a 180 gradi per circa una ventina di minuti, regolatevi col vostro forno. Io ho usato la funzione ventilata, tenendo la teglia nel ripiano centrale...





Luca Montersino dice di cuocerle a 150 gradi, ma nel mio forno e' stato necessario qualche grado in piu'.

Servire tiepide o fredde.

Deliziose anche qualche giorno dopo, se conservate in una scatola ermetica o di latta...fantasmagoriche inzuppate nel latte freddo!!!!!!!!!!!!

Ora vi saluto...oggi mia figlia sarà in gita con l'oratorio qua, poi andranno anche qua...e qua..
Speriamo nel bel tempo!!!! Un salutone grande, alla prossima...


martedì 14 giugno 2011

Cordoni di frate alle seppioline, patate e pomodoro





Perdonate le pessime foto, ma la luce era terribile e la fretta di mangiare tanta.
Ogni volta che preparo qualcosa di particolarmente buono, quasi non riesco a fare le foto che i miei commensali iniziano a darmi il tormento..."hai finito..."..."ma quando si mangia"...
...si perchè nella mia cucina tutto è pasticcione e ruspante, le foto vengono scattate a tavola, con la forchetta pronta in pole position, ehehehehehe!!!

Tornando a noi, sono un pò di fretta...queste giornate di fine scuola ancora un pò incasinate, ci sono mille cose da fare e da pianificare, penso e spero che fra qualche giorno girerà tutto nel verso giusto...in più ieri la mia amica Wanda mi ha regalato un tesoro inestimabile...una bella cassettina di albicocche del suo magico albero, che aspettano di fare una degna fine...poi vi dirò!






Dunque, torniamo a noi...una pasta veloce da fare, buona e sostanziosa, che accompagnata da una bella insalata o da una frutto o una macedonia, fa egregiamente da piatto unico...
Io ho utilizzato le seppioline, ma è possibile anche utilizzare gli anelli di calamaro, i moscardini...quello che più vi piace.

Ingredienti:
1 confezione di cordoni di frate del pastificio Mugnaia di Elice (il formato di pasta che più adoro, insieme ai gnocchetti!)
500 gr seppioline pulite
2 patate medie
3 belle foglie di salvia
mezzo bicchiere di vino bianco secco
olio d'oliva extravergine per me OlioDante ( a proposito...sapete che è stato eletto prodotto dell'anno 2011? Leggete qua...)
sale e pepe




Nella mia meravigliosa casseruola Le Creuset, ho messo a scaldare un pò d'olio, poi ci ho buttato le seppioline tagliate a pezzettini, ben lavate ed asciugate con carta da cucina.
Ho lasciato rosolare un pò mescolando con un cucchiaiodi legno, ho aggiunto le foglie di salvia spezzettate, il vino bianco, le patate a tocchettini piccoli, ho salato e pepato ed ho fatto cuocere, a fuoco basso col coperchio per circa una decina di minuti.
La particolarità di questa casseruola, è proprio quella di distribuire perfettamente il calore in modo uniforme, permettendo una meravigliosa cottura in tempi brevi...
Trascorso questo tempo, ho aggiunto il pomodoro, mescolato per bene, tolto il coperchio e fatto andare ancora per una decina di minuti, sempre mescolando.




Nel frattempo ho cotto la pasta in abbondante acqua salata...poi l'ho scolata, e versata nella casseruola col condimento...l'ho amalgamata bene e servita caldissima!!!

Una vera bontà.........

Con questa ricetta partecipo al contest indetto dal blog "Cucinando con mia sorella" e dall'azienda Mutti








Auguro a tutti una buonissima giornata, alla prossima ricetta!!!!