venerdì 29 luglio 2011

Tortine "coccola" al cioccolato





Pace.

Silenzio.

Ho bisogno di pensare, di calmarmi.

Ho bisogno di stare qua, nella penombra della mia camera a scrivere le sensazioni che sto provando...

...rabbia, delusione, tristezza....sentimenti contrastanti ma forti e dolorosi.

Passeranno lo so, ma ora ho bisogno di stare sola con me stessa...a pensare. Ad aspettare. Che passi...come al solito, passi.

E' successo ancora, ma ora basta.

E' l'ultima volta che mi sentirò così...lo prometto a voi ma soprattutto a me stessa...devo voltare pagina e guardare sempre avanti, eliminando chi di negativo trovo davanti alla mia strada.

Dopo le nuvole, c'è sempre il sereno!





Per chi ha bisogno di coccole, senza rinunciare alla leggerezza, ecco questa ricetta.
Per voi.
Per me.
Ricetta tratta da questo meraviglioso libro (e da me leggermente modificata), dono di Anna mia abbinata nello swap Cibinlibri...grazie Anna!






Ingredienti:
200 gr farina di riso (per me farina di riso Zangirolami, certificata e macinata con molino a pietra)
150 gr cioccolato fondente della ciccolateria Mirco Della Vecchia
175 gr yogurth greco 2%
1 dl latte intero
100 gr zucchero semolato
1 bustina lievito per dolci
80 ml olio di semi di girasole
zucchero a velo q.b
1 pizzico di sale
burro e farina per lo stampo
qualche goccia di aroma agrumi mix Flavourart
1 cucchiaio di Elisir Scorza d'arancia Lo Conte linea Decorì (o in alternativa scorza d'arancia tritata)

Preparazione:
Setacciate la farina col lievito in una ciotola, aggiungete lo zucchero, l'olio, una presa di sale fino e lo yogurth, lavorando l'impasto con cura e aggiungendo a filo pian piano il latte, finchè sarà omogeneo.
Tritate il cioccolato (io l'ho fatto col Bimby 20 sec. vel.9-10) ed aggiungetelo, insieme alla scorza d'arancia e all'aroma, amalgamate ben bene (qualora risultasse troppo denso, aggiungete qualche goccia di latte a piacere!).
Imburrate uno stampo per tortine (o sei stampini monoporzione) ed infarinatelo; versateci il composto ed infornate a 180° ventilato per una ventina di minuti...controllate sempre con lo stuzzicadente, a me per esempio son cotte qualche minuto prima...
Servitele abbondantemente spolverizzate di succhero a velo...
Ottime con un velo di marmellata di arancia e accompagnate da una meravigliosa tazza di infuso all'Ibisco e rosa canina Hampstead tea London, piacevolmente rinfrescante e acidulo, (come piace a me) distribuito dalla D&C, davvero quello che ci vuole per una pausa meravigliosamente rilassante e personale.




Piatto da portata Omada Design - teiera bollitore Le Creuset




Un ringraziamento personale anche alla Cioccolateria Mirco Della Vecchia per il meraviglioso pacco ricevuto.





Grazie a voi per esserci sempre. Buon fine settimana...


mercoledì 27 luglio 2011

Cous cous e seppioline al limone



Ciotola da portata Omada Design





Devo dire che sinceramente questa estate non si può definire calda, anzi...almeno finora!
Come vi dicevo al mare il tempo è stato un pò pazzerello...per essere Luglio, cosa insolita...
Tornata a casa, si sta davvero bene durante il giorno, niente afa, una bella brezza piacevole e freschina, tanto che alla sera dormo col copriletto sul lenzuolo ben tirato sulle spalle...mah!
Che estate è?!
Non mi lamento comunque...piuttosto che la calura assurda che qua al nord ci fa boccheggiare e ci toglie il fiato dall'umidità...meglio così, assolutamente.
Anche perchè con questo bel clima mi sto dedicando ad una serie di pulizie (sembro in preda al raptus dell'eliminare...oggi ho fatto 4 sacchetti dell'immondizia pieni di cose pazzesche stipate in ogni dove...)
Eh amici miei, quando ce vò ce vò...





Ma torniamo in cucina...
Qua da me il cous cous piace molto.
D'inverno lo accompagnamo a degli spezzatini, brasati, umidi, insomma a qualcosa di caldo e con un sugo piacevolmente avvolgente...divino poi insieme alle seppioline coi piselli in umido, o coi calamari alla taggiasca...!
D'estate le seppioline cambiano gusto e forma..una ricetta più fresca e digeribile, visto che il limone è l'ingrediente principale.
Servito tiepido, un piatto unico che vi consiglio di provare.
Le seppioline le ho cotte nel Bimby, qua vi lascio la ricetta originale, ma potete anche cuocerle nella slow cooker oppure in una cocotte in ghisa o in una casseruola, insomma come vi pare...

Ingredienti:
600 gr di seppioline (vanno bene anche totani o calamari)
40 gr olio extravergine di oliva (per me olio Granverde al limone di Marina Colonna)
50 gr di succo di limone
un mazzetto di prezzemolo
uno spicchio d'aglio
sale e pepe q.b
Cous cous quantità a piacere

Preparazione:
Tritare il prezzemolo 3 sec.vel.7 nel Bimby e mettere da parte(per chi non ce l'ha, usare un tritatutto o il coltello/mezzaluna).
Pulire e lavare bele le seppioline o i totani-calamari in acqua salata, tagliarli a listarelle e tenere i ciuffetti.
Versare nel boccale l'olio, l'aglio e le seppioline e cuocere 10 min.100° antiorario vel.soft. (In alternativa, far rosolare in una casseruola olio e aglio, aggiungere le seppioline e cuocere a fuoco medio con coperchio, mescolando ogni tanto).
Aggiungere il succo del limone, sale e pepe, un pizzico di prezzemolo e continuare la cottura 10 min 100° antiorario vel.soft.; nella casseruola continuare la cottura con le modalità sopra riportate.
Preparare intanto il cous cous secondo le modalità riportate sulla confezione (io per praticità uso sempre quello a cottura immediata), condirlo con un filo d'olio a crudo e con una manciata di prezzemolo fresco; aggiungerci il pesce, mescolare bene e spolverizzare ancora con una buona dose di prezzemolo.
Gustare!






Buona estate!


Dimenticavo...vorrei ringraziare Imma e Illa, sono immensamente felice di essere arrivata terza nel contest "la perla della cucina Italiana", con i miei ossibuchi in gremolada.....davvero grazie!

lunedì 25 luglio 2011

Schiacciata alle zucchine, fiori di zucca e caprino...ed eccomi di nuovo qua!










Buongiorno a tutti amici e amiche...sono tornata!
Una settimana all'insegna del relax totale, purtroppo il tempo in Toscana non è stato dei migliori (il luglio più freddo che io abbia mai visto!)..mare poco, ma tanto riposo e coccole piacevoli (eh, si quest'anno per i vent'anni di matrimonio ci siamo concessi un piccolo lusso...Hotel con centro benessere!)
Credetemi, ogni tanto è da fare nella vita...per me è stata la prima volta, ma mi sono sentita così bene, coccolata e rilassata come non mai!
La figliola in colonia sta bene, si diverte un mondo...la giornata è pienissima, i primi giorni qualche momento di malinconia c'è stato, ma...ora sembra tutto superato.
Sono io che ogni tanto mi soffermo a pensare...chissà cosa starà facendo...e quando sono rientrata a casa ed ho visto il letto vuoto...un attimo di magone è arrivato, ma ho cercato di scacciarlo in un momento, pensando che è un momento di crescita e di maturazione anche per lei questo primo distacco da noi.

Ieri, tutta presa dalla sistemazione valigie, lavaggio e stiraggio, non ho ancora ben realizzato che è ora di rimettersi ai fornelli...ma questa settimana si ritorna alla vita reale, quindi...
Per oggi vi lascio una ricetta realizzata prima della partenza, una schiacciata davvero gustosa e saporita, adattissima anche per un buffet o un pic nic, sia in spiaggia che in montagna.





Questa schiacciata io l'ho realizzata la sera prima della partenza di mia figlia per la colonia...eravamo tutti un pò in crisi, io preoccupata del distacco e con la perenne domanda.."andrà tutto bene?"...
Lei, da una parte eccitata per la novità, per il fatto di "diventare grande", di andar via da sola...ma dall'altra anche un pò in ansia..."e adesso, cosa faccio..."?
Per coccolarci allora abbiamo mangiato tutti sul divano e sul tappeto, davanti alla televisione, stretti stretti ed abbracciati, quasi come a non volerci lasciare, almeno per quella sera...
Beh, è stato un momento molto intimo e dolcissimo, che spesso in questi giorni mi è venuto in mente, quando, in vacanza da soli io e mio marito, mi veniva qualche attacco di nostalgia acuta.
Abbiamo utilizzato i piattini e i bicchieri della linea bio in neopalm, veramente comodi ed anche molto belli da vedere!





La ricetta l'ho presa dalla rivista Sale e pepe del mese di Luglio, e poi l'ho modificata a mio piacere.

Ingredienti:
180 gr farina 00
180 gr farina di semola (per me entrambe del Molino Chiavazza)



300 gr caprino freschissimo
6 zucchine piccole e tenere
una decina di fiori di zucca
sale pepe
qualche fogliolina di maggiorana tritata
olio d'oliva extravergine (per me olio Dante 100% Italiano)




Preparazione:
Ho impastato le due farine con 4 cucchiai di olio, 1,8 dl di acqua ed un cucchiaino di sale, sino ad ottenere un bell'impasto liscio ed elastico. Si può fare a mano, ma io ho utilizzato il mitico Bimby, impastando tutto per un minuto a vel.spiga.
Formate una palla, avvolgetela nella pellicola alimentare e lasciatelo riposare in frigo per 15-20 minuti.
Pulite i fiori di zucca eliminando pistilli e gambi, successivamente fate lo stesso con le zucchine, fatele a tocchetti e fatele saltare con un filo d'olio, sale e pepe in una padella antiaderente per diversi minuti.
Devono cuocere e rimanere belle croccanti...
Ungete una teglia tonda da crostata con un poco d'olio, io ho utilizzato questa fantastica di Guardini dal fondo amovibile...così sfornare dolci e salati non è più un problema!
Dividete la palla di pasta in due parti, di cui una leggermente più grande dell'altra. Tirate la più grande col mattarello e stendetela nella teglia facendone fuoriuscire i bordi.
Farcite la base della schiacciata con le zucchine cotte, qualche fogliolina di maggiorana spezzettata, i fiori di zucca freschi, e pezzetti di caprino in abbondanza...
Stendete il rimanente panetto di pasta in un secondo disco e appoggiatelo sulla farcia, chiudendo bene i bordi e bucherellando la superficie coi rebbi di una forchetta. Così....




Cuocete in forno caldo a 210 ° per una ventina di minuti (anche 25 dipende dal forno, io ho usato la funzione ventilata) comunque finchè risulta bella dorata.
Servitela tiepida con tante coccole e tanto amore.........





Con questa ricetta partecipo al contest di CHS On Line su facebook, tanto fumo e tanto arrosto...






Un abbraccio dalla vostra..


domenica 17 luglio 2011

Una fresca coppa per augurarvi buone vacanze!








Eccomi arrivata ai saluti, amici ed amiche...oggi parto per una settimana di meritate vacanze (meritate lo dico orgogliosamente, si...è stato un anno davvero pesante!).
Sarò nella mia amata Toscana, davvero non vedo l'ora di potermi prendere tutto il tempo necessario per me, per rilassarmi, pensare, crogiolarmi al sole e respirare quella magnifica atmosfera che ritrovo solo lì e che mi fa stare poi bene per parecchio tempo.
I primi giorni (lo so!) sarò un pò in apprensione, perchè mia figlia parte  per la sua prima volta da sola in colonia, insieme ad una amica..il primo passo verso l'indipendenza; da un lato sono felicissima che ci vada, dall'altro sono un pò preoccupata, (ma è normale credo), insomma i cuccioli cominciano a lasciaci per iniziare ad esplorare ciò che li circonda..e mia figlia ormai cucciola non lo è quasi più, quest'anno ha fatto un cambiamento incredibile, è fiorita diventando una bella ragazza, una donna in miniatura, direi...
...mamma mia come passa il tempo, ricordo quando è nata...incredibile, se ci penso mi commuovo.





Queste fresche coppe sono il mio regalo per voi...
Facilissime da fare, velocissime da mangiare, possono essere realizzate per una serata fra amici, una golosa merenda o uno sfizioso dopocena.
Ci ho messo davvero pochissimo a realizzarle, ecco come ho fatto:

Ingredienti
(per 3 bicchieri)
1 confezione farro soffiato al miele (per me Molino Rossetto)
1 confezione Spray pan Codap
125 gr yogurth intero dolce

Preparazione:
Ho frullato in un mini-mixer lo yogurth con la confettura, ottenendo una crema morbida e voluttuosa..
Ho composto il bicchiere a strati così:
nel primo strato ho messo i cereali soffiati;
ho poi aggiunto uno strato di crema alle albicocche
ed ho completato con una bella spruzzata di panna spray...






..serviti freschissimi, vi assicuro dei bicchierini strepitosi!


Ora, prima di salutarvi definitivamente e ricordarvi che ci ritroveremo fra una settimana, (magari una decina di giorni), vorrei consigliarvi qualcosa da leggere sotto l'ombrellone o sotto le fresche frasche di un albero, magari in collina, campagna o montagna.





Io Nojoud, 10 anni, divorziata
Nojoud Ali
Piemme oro


Un piccolo libro che ho preso dai libri vagabondi della cara Ely..
Mi sono quasi venute le lacrime agli occhi quando ho chiuso le pagine di questo piccolo libro che ho letto in due sere...
Una commozione immensa pensando a cosa può aver passato e subito quella dolce bambina (condizioni in cui versano purtroppo ancora tantissime donne nel mondo!!!)...nonostante tutto però ha trovato il coraggio di ribellarsi e di sfidare la legge degli uomini, tirando fuori una grinta ed una forza inaspettate, grinta e forza che tutte noi donne abbiamo e che dovremmo dimostrare sempre, in ogni momento della nostra vita.
E' anche un libro che mi ha fatto capire quanto sia importante la solidarietà femminile; Nojoud ha trovato accanto a sè delle donne che l'hanno aiutata a venire fuori da quell'inferno. Noi donne siamo forti, solidali e speciali: non dobbiamo mai dimenticarcelo!

Nojoud viene dallo Yemen.
Nojoud ha solo dieci anni. Nojoud non è che una bambina.
Una bambina divorziata.
Perché anche se ha un lieto fine, questa non è una favola. È la storia di una battaglia, invece. La storia di una bambina che, in un paese in cui le donne sono spesso schiave inermi, ha saputo combattere con il cuore e il coraggio di una leonessa.
È stata costretta a sposare un uomo che non aveva mai visto. Un uomo di trent’anni.
Lei non ne aveva che otto. È stata picchiata. È stata obbligata a rinnegare la sua infanzia.
Nojoud aveva paura. Nojoud voleva giocare. Voleva andare a scuola. Nojoud non è che una bambina.
Ha pianto così tanto, ma nessuno la ascoltava. Ha supplicato suo padre, sua madre, sua zia. «Non possiamo fare niente. Se vuoi, vai in tribunale da sola» le hanno risposto.
Così, una mattina, Nojoud è scappata dalla sua casa-prigione. Si è incamminata da sola verso il tribunale di Sana’a. Si è ribellata alla legge degli uomini.
Ha chiesto il divorzio. In un paese in cui oltre la metà delle spose sono bambine tra gli otto e i dieci anni, Nojoud ha trovato il coraggio di dire no.

dal sito edizpiemme







Questo invece è uno dei best seller del momento...


Vanessa Diffenbaugh
Garzanti


Un libro che inizia in maniera un pò sconvolgente, quasi brutale...la storia di Victoria, ragazza difficile, dal passato triste e tormentato, ti prende in maniera totale e non ti lascia un attimo.
Victoria che però riesce a crearsi una vita, un'esistenza, degli affetti grazie all'amore per i fiori e le piante;
Victoria riesce ad imparare ad amare.

Victoria ha paura del contatto fisico.
Ha paura delle parole, le sue e quelle degli altri.
Soprattutto, ha paura di amare e lasciarsi amare.
C'è solo un posto in cui tutte le sue paure sfumano nel silenzio e nella pace: è il suo giardino segreto nel parco pubblico di Portero Hill, a San Francisco. I fiori, che ha piantato lei stessa in questo angolo sconosciuto della città, sono la sua casa. Il suo rifugio. La sua voce. È attraverso il loro linguaggio che Victoria comunica le sue emozioni più profonde.
La lavanda per la diffidenza, il cardo per la misantropia, la rosa bianca per la solitudine.
Perché Victoria non ha avuto una vita facile. Abbandonata in culla, ha passato l'infanzia saltando da una famiglia adottiva a un'altra.
Fino all'incontro, drammatico e sconvolgente, con Elizabeth, l'unica vera madre che abbia mai avuto, la donna che le ha insegnato il linguaggio segreto dei fiori.
E adesso, è proprio grazie a questo magico dono che Victoria ha preso in mano la sua vita: ha diciotto anni ormai, e lavora come fioraia. I suoi fiori sono tra i più richiesti della città, regalano la felicità e curano l'anima. Ma Victoria non ha ancora trovato il fiore in grado di rimarginare la sua ferita. Perché il suo cuore si porta dietro una colpa segreta.
L'unico capace di estirparla è Grant, un ragazzo misterioso che sembra sapere tutto di lei. Solo lui può levare quel peso dal cuore di Victoria, come spine strappate a uno stelo. Solo lui può prendersi cura delle sue radici invisibili.

Dal sito Hoepli


Un libro da leggere assolutamente, a tratti duro e brutale, a tratti dolcissimo, che a me è piaciuto davvero tanto e che mi sento assolutamente di consigliare a tutti voi.

E adesso davvero scappo ...a prestissimo, vi mando un grosso abbraccio ed un saluto dal mare..un abbraccio a chi parte e a chi resta...grazie di seguirmi sempre con affetto, i vostri commenti e le vostre mail sono importanti per me, mi fanno sempre un gran piacere!
A presto, allora!

venerdì 15 luglio 2011

Una frittata che sa d'estate...





In questi giorni, devo essere sincera, la voglia di stare ai fornelli è davvero poca. Complice l'afa che qui al nord si fa sentire e parecchio...

Forse sarò un pò monotona, lo devo avere comunque già scritto ma è così.

Inoltre sono stanca.

Ma l'appetito quello non mi manca mai...e sinceramente tutta la famiglia si siede a tavola pronta per trovare qualcosa di gustoso da mettere sotto ai denti, quindi bisogna spremere le meningi e trovare sempre nuove idee, anche in casi di calura esagerata...

Mi è venuto in aiuto questo librino davvero interessante: una vera miniera di ricette con le uova, semplici ma con quel tocco in più, come sono tutte le ricette dei libri Luxury Books.
L'autrice Jennie Shapter spiega come trasformare un uovo in un piatto incredibile...
Tante sono le idee veloci e fresche che ho trovato fra queste pagine...una in particolare mi ha colpito e così ho deciso di riproporla sulla mia tavola.

Eccola qui...





Omelette aperta con caprino e pomodori
(la ricetta originale prevedeva la feta, ma io ne ero sprovvista...)

Ingredienti:
5 uova grandi
2 cucchiai di basilico fresco tagliato al coltello
2 cucchiai di menta fresca (per me melissa) tagliata al coltello
3 cipollotti affettati finemente (io non li ho messi)
2 cucchiai di olio di girasole
75 gr di feta sbriciolata o come ho fatto io di caprino fresco
8 pomodorini ciliegia tagliati a metà
sale marino (per me Sale dei papi della Tec-Al) e pepe nero macinato al momento

Preparazione:
Rompere le uova in una ciotola e sbattere brevemente con una forchetta, appena il tempo necessario per mescolare tuorli ed albumi.
Condire con sale e pepe, aggiungere 2 cucchiai di acqua, il basilico, la menta e i cipollotti (io non li ho messi!) e mescolare un pò.






Scaldare l'olio in una padella, versarci il composto di uova e cuocere a fuoco medio per 5-7 minuti, muovendo il composto tutto verso il centro, sino a che l'omelette sarà a metà cottura.
Distribuire il formaggio ed i pomodorini con la parte tagliata verso l'alto e cuocere per 2 minuti. La ricetta originale prevede di mettere il tegame sotto al grill del forno per alcuni minuti, sino a quando sarà di un bel colore dorato...io invece ho messo il coperchio, ho alzato un pochino la fiamma ed ho cotto ancora qualche minuto, gonfiandola ben bene.
Farla scivolare su un piatto caldo e servire immediatamente...
Io l'ho portata in tavola nella padella dove l'ho cotta, questa bellissima di Illa  linea Biocook, perfettamente antiaderente.

"Ideale sia a pranzo che a cena; perfetta servita all'aperto con un'insalata croccante, questa omelette è una vera esplosione di gusto. Vale la pena acquistare pomodori maturati sulla pianta-le daranno un sapore eccezionale."
J.Shapter

Buon venerdì a tutti!


mercoledì 13 luglio 2011

Cucinando...dolcemente...dolce al the e uva sultanina











Ho bisogno di dolcezza.

Ultimamente ne ho davvero un bisogno impellente.

Bisogno di coccole, bisogno di riposo, bisogno di stare bene, bisogno di stare lontana da situazioni e persone negative..

Questo dolce per me è stato terapeutico...è un dolce meraviglioso, profumatissimo che sprigiona aromi intensissimi e che mi ha fatto innamorare al primo assaggio.
Un dolce anche leggero, che ti fa sentire bene quando lo mangi, ti mette in pace con tutto il creato...o almeno per me è stato così.
Un dolce dai sapori intensi e particolari, che ricorda terre lontane e colori accesi...

Voglio donarlo anche a voi, che mi seguite con affetto.





Per questa ricetta ho preso spunto da Trish Deseine, ma poi l'ho modificata a mio piacere

Ingredienti:
450 gr farina con amido per me Molino Rossetto
200 gr zucchero di canna chiaro per me Bronsugar Swaziland della D&C
240 gr uvetta sultanina
400 ml acqua
3 bustine di the alla vaniglia Twinings
1 bustina lievito per dolci
1 uovo
mezzo cucchiaino di miscela 4 spezie per dolci (per me questa di Mondospezie. Praticamente una miscela composta da chiodo di garofano, cannella, macis, noce moscata, pepe e cardamomo...esistono comunque in commercio varie miscele di questo tipo appositamente create per biscotti, o dolci perlopiù natalizi ).
Burro e farina per lo stampo
zucchero a velo per guarnire

Preparazione:
Attenzione, per la realizzazione di questo dolce serve preparare l'uvetta la sera precedente...organizzatevi!
Preparate un the caldo alla vaniglia con l'acqua e le bustine, in maniera tradizionale; mettete in questo the profumatissimo l'uvetta in ammollo la sera prima della preparazione del dolce, e lasciatela macerare per tutta la notte.
Il giorno dopo scaldate il forno a 180°
Nel frattempo sbattete l'uovo, unitevi il miscuglio 4 spezie, lo zucchero, la farina miscelata col lievito ed il the con le uvette.
Imburrate ed infarinate ben bene uno stampo da Gugelhopf per me questo della Guardini, versateci l'impasto e cuocetelo per una cinquantina di minuti in forno ventilato a 180°.
Lasciatelo raffreddare, sformatelo delicatamente e cospargetelo di zucchero a velo




Un dolce per me meraviglioso, morbido ed umido al punto giusto, che scalda l'anima...





Per questo vorrei partecipare al contest di Cucinando & Foodbloggers  Cucinando... Dolcemente....
Qua dalla Pippi tutte le informazioni in merito...





Una dolcissima giornata a tutti voi!



lunedì 11 luglio 2011

La colazione del dì di festa...confettura di albicocche e limone


Tovagliolo, tazza e posate Villa D'Este Home





Mio marito ama fare colazione con fette di pane o fette biscottate (che però io da pigrona non gli ho mai preparato home made...) e marmellata.
A me piace molto cimentarmi nelle conserve, soprattutto se la materia prima è buonissima e nostrana, come in questo caso le albicocche gentilmente donatami dalla mia amica Wanda (merito del suo albero prodigioso, eheheh).
Così, dopo averne ricevuta una bella cassettina, ho pensato di mettermi subito all'opera, complice questo libro che mi sono da poco regalata e del mio fidato Bimby




Armata di pazienza e di buona volontà, mi sono messa a snocciolare, sbucciare...beh, il risultato a noi è piaciuto molto e ne è valsa sicuramente la pena.
Grazie Wanda!

Ingredienti:
un chilo di albicocche ben mature
una mela gialla
la scorza di due limoni biologici e il succo di un limone
500 gr zucchero

Preparazione:
Ho lavato, snocciolato e privato della buccia le albicocche; le ho poi fatte a pezzettini e messe in una ciotola irrorandole col succo del limone.
Nel boccale del Bimby ho messo le scorze dei limoni insieme allo zucchero, e le ho polverizzate per 1 minuto a vel.9-10. Ho anche tagliato la mela a pezzi, con la buccia ma senza torsolo e l'ho aggiunta alle albicocche.
Ho messo tutto nel boccale insieme allo zucchero, ho tritato il tutto a vel.8-9 per circa 40 secondi, in modo da ottenere una purea abbastanza fluida.
Ho chiuso il coperchio e al posto del misurino ci ho appoggiato sopra il cestello, in modo da evitare fuoriuscite di schizzi bollenti.
Ho cotto per 45 minuti 100° a vel.1. Successivamente ho ancora impostato altri 20 minuti a temp.varoma vel.1.
Per vedere se ha raggiunto la consistenza desiderata, prendo un piattino freddo (messo in frezeer per qualche minuto) e ci lascio scorrere un cucchiaino di confettura...se si raddensa, vuol dire che è pronta!)
Ho subito invasato ( i vasetti erano stati precedentemente bolliti e quindi sterilizzati) sino ad un centimetro dall'orlo; ho chiuso immediatamente e capovolto per creare il sottovuoto.





Ho lasciato in quella posizione per 24 ore in un luogo fresco e asciutto; una volta rigirati i vasetti, il sottovuoto era perfetto.
Se si vuole è possibile ancora dare una bollitura ai vasi per ottenere la pastorizzazione; io però ho sempre fatto in questo modo e le marmellate si sono conservate alla perfezione.
Tengo poi i vasetti al fresco in cantina, ed una volta aperti, in frigorifero.
La confettura mi è venuta un poco liquidina, ma devo dire che comunque a noi è piaciuta molto anche così...a volte per raddensarla uso la pectina (fruttapec) ma questa volta volevo fosse completamente naturale, così...eccola qua!
Che ne dite, vi aspetto per la prossima colazione?




Con questa confettura mi piacerebbe partecipare al contest di Ale  "metti la natura sottovetro"




Un'altra settimana ricomincia...questa sarà un pò intensa per me, ho alcune visite da fare e i preparativi sia per la colonia di mia figlia sia per la partenza mia e di mio marito per una settimana di relax al mare.
Cercherò di essere presente, perdonatemi se non passerò con frequenza a trovarvi, ma sono piuttosto affacendata....
Inoltre in questi giorni quassù fa un caldo da paura, quindi ci si mette anche questo a rallentare i miei ritmi.
Un abbraccio e buona settimana!