venerdì 30 settembre 2011

Lasagne al salmone e zucchine




Piatti e accessori per la tavola Wald Domus Vivendi






L'altra sera ben accoccolata nel mio letto, mi sono goduta la seconda puntata di Masterchef.
E mi sono sentita una vera schiappa....
...mi sono resa conto di quanto io sia pasticciona e le mie ricette siano banali e poco belle a vedersi.

Davanti a quei piatti così ben disposti e presentati dai concorrenti, quasi mi veniva da piangere sentendo il giudizio ipercritico (a volte anche molto duro) dei grandi Chef......
Ohmamma se vedessero i miei, allora?!

A volte mentre sto impiattando (alla buona) qua reclamano già il piatto perchè muoiono di fame...va da sè che la presentazione va a farsi benedire....
...ed effettivamente io stessa non è che brilli in fatto di mise en place...sia del piatto che della tavola...

Mea culpa!
Uno dei proponimenti per il futuro...sarà quello di metterci più fantasia, più grinta...in modo da ottenere piatti belli oltre che buoni. Ci devo provare!
E' che a volte noi mamme che cuciniamo abbiamo i minuti contati, sia per preparare che per servire...e a volte la voglia è poca, quindi ci si arrabatta come si può.

Questa lasagna non è che sia il top in quanto ad aspetto...ma credetemi, era davvero buona, buona, buona!!!!!
L'ho preparata abbastanza velocemente qualche pomeriggio fa, presa dalla foga di vari impegni da sbrigare...messa poi in frigo, è stata cotta per la cena e divorata sia da me che dai miei due commensali perennemente affamati.

Adesso vi dico come ho fatto:






Casseruola antiaderente Illa pentole serie Biocook


Ingredienti:
1 confezione pasta secca per lasagne
3 zucchine di media misura
1 filetto di salmone del peso di circa 300 gr
1 confezione crema Gran Cucina al salmone
1 ricottina del peso di 100 gr
qualche fettina Inalpi light
parmigiano grattugiato q.b per spolverizzare la superficie
sale
1/4 cipolla bianca
burro q.b

Preparazione:
Per prima cosa togliere la pelle al filetto di salmone e, se ci sono, le eventuali lische.
Cuocerlo per circa una decina di minuti a vapore, io ho utilizzato il varoma del Bimby, ma potete usare una vaporiera o una pentola preposta all'uso....metterlo poi in un piatto e spezzettarlo gossolanamente.
Con una grattugia a fori larghi (io ho utilizzato questa di Microplane) fare a julienne le zucchine, ben lavate ed asciugate.
Nella casseruola antiaderente, mettere una noce di burro e far rosolare pian piano la cipolla tritata finemente...aggiungerci poi appena si imbiondisce le zucchine a julienne, salare a piacere e cuocere a fiamma vivace per circa una decina-quindicina di minuti, mescolando per non far attaccare sul fondo.
Una volta cotte lasciare un attimo da parte per raffreddarle un pochino.
In una ciotola amalgamare la Crema cucina al salmone con la ricottina, in modo da ottenere una crema morbida...a questa aggiungere poi il salmone spezzettato.
Imburrare successivamente una pirofila da forno e mettere alla base un primo strato di crema...

Successivamente comporre la lasagna così:
1° strato: sfoglia di pasta (essendo secca ho preferito sbollentarla un attimo in acqua bollente a cui avevo aggiunto un goccio d'olio...è possibile anche usare pasta fatta in casa o sfoglie di pasta fresca già pronta, come più vi piace...)
2° strato: zucchine cotte
3° strato crema al salmone
poi altro strato di pasta, altre zucchine, altro salmone etc...via di questo passo sino alla fine delle sfoglie.
In superficie mettere qualche zucchina, qualche ciuffetto di burro, un'abbondante manciata di parmigiano grattugiato e qualche fettina di formaggio fuso per creare una bella crosticina dorata in cottura.
Se vi sembra troppo asciutta, prima di cuocerla mettere nella pirofila qualche cucchiaiata di latte, che in cottura andrà ad ammorbidire la pasta.






Ecco qua come si presentava prima di infornarla....

Io ho cotto in forno a 180° per circa mezz'oretta (controllate comunque, dipende dal forno...se affondate la forchetta e sentite che la pasta è morbida, vuol dire che è cotta) e poi ho acceso il grill qualche minuto per dorare bene la superficie.

Impiattate e servite calda...a noi è piaciuta davvero tanto.

Non è rimasta cremosa come con l'utilizzo della bechamella (che peraltro io spesso uso!), ma comunque morbida e saporita all'interno e croccante all'esterno...vi consiglio di provare!

Ora vi saluto augurandovi un felice fine settimana...
Alla prossima ricetta!

mercoledì 28 settembre 2011

Dolci palline al limone



Piatto e ciotola Laboratorio Pesaro

Tovaglietta Creativitavola





Non vi capita mai di avere voglia di qualcosa di buono e goloso...in un determinato momento?
A me ultimamente abbastanza spesso...
In questi giorni ho voglia di limone!

Io il limone lo adoro...così come tutti gli agrumi, in verità...
lo utilizzo un pò dappertutto, nella mia cucina non mancano mai dei bei limoni bio pronti all'uso.
Lo trovo poi così bello anche da vedersi...così solare, così caldo, ricorda l'estate con i suoi profumi e colori...ah...ecco subentrare la nostalgia, sigh!

Queste palline sono vietate a chi non sopporta l'agrume in questione, in quanto nell'impasto si sente, eccome!! Sono talmente buone e friabili che creano dipendenza...quindi vi consiglio, una volta fatte di tenerle rigorosamente ben chiuse in un vaso ermetico, onde evitarne una precoce fine...occhio non vede...bocca non vuole, eheheheheh!!!!!!





La ricetta l'ho strapolata dal bellissimo libro dolci rustici, in vendita insieme alla rivista Più Cucina del mese di ottobre-novembre...
Tante ricette di dolci rustici, genuini, proprio adatti alle colazioni e alle merende della mia famiglia. Come resistervi?
Mi sono messa subito all'opera insieme alla mia fida aiutante dodicenne, fra una pagina e l'altra del libro di arte bizantina e...il risultato lo potete vedere da voi!  
Buona merenda!!!





Ingredienti:
200 gr farina per me quella con amido della Molino Rossetto
70 gr burro
70 gr zucchero
1 limone
70 gr formaggio fresco spalmabile
zucchero a velo per decorare, io ho utilizzato quello dell'azienda San Martino
Preparazione:
Grattugiate la buccia del limone, io ho utilizzato una grattugia Microplane, eccola qua:




Sono di una semplicità disarmante.

Davvero anche i bambini da soli potrebbero cimentarsi in questa preparazione...

In una terrina mettete la buccia del limone grattugiata, il burro morbido e lo zucchero, e amalgamate bene con una frusta, in modo da renderlo ben cremoso.
Aggiungete il formaggio fresco sempre mescolando.
Unite poco alla volta la farina, a cucchiaiate, facendola assorbire gradatamente all'impasto.
Fate una palla, avvolgetela nella pellicola alimentare e mettetela in frigo per una notte intera...io e mia figlia, avendo poco tempo, l'abbiamo lasciata mezz'oretta in freezer...
Prelevate delle porzioni di impasto di circa 13 gr, fatene delle palline con le mani, leggermente appiattite al centro e modellate dei biscottini tondi...io sinceramente non le ho pesate, le mie palline avevano un diametro di 4 cm circa.
Adagiatele su una teglia rivestita di carta forno abbastanza distanti fra loro; infornate a 175° ventilato per circa 15 minuti. Devono dorarsi appena, altrimenti poi diventano dure in fase di raffreddamento.
Terminata la cottura, sfornate i biscotti, metteteli a raffreddare su una gratella e cospargeteli una volta tiepidi con dello zucchero a velo.







...buona coccola a tutti!!!!

lunedì 26 settembre 2011

Straccetti di vitello profumati al lambrusco e pinoli







A volte ci sono dei piatti che nascono così, in cinque minuti...
...proprio perchè c'è la necessità di improvvisare una cena e di voler nello stesso tempo creare qualcosa di originale e buono, in poco tempo e magari con pochi ingredienti...
Entra qui in gioco la fantasia e l'ingegno.

Spesso mi trovo in queste situazioni, soprattutto quando si tratta di secondi, categoria nella quale pecco parecchio di fantasia. Devo ammetterlo, preferisco improvvisare un primo che un piatto di carne...ma avendo una figlia ed un marito onnivori e grandi estimatori della carne in particolare, spesso non mi resta che doverci provare, aguzzando l'ingegno.

Questo piatto è nato così.
Complice una meravigliosa gelatina al lambrusco mantovano dell'azienda Le Tamerici...talmente buona che è quasi impossibile resistergli...(lo ammetto, qualche cucchiaino è finito anche nella mia pancia, accompagnato da un crostino di pane e una noce di formaggio grana....)

Voglio cogliere l'occasione per fare le mie più vive congratulazioni a quest'azienda perchè ha festeggiato proprio ieri il ventennale della sua meravigliosa scuola di cucina...peccato per vari impegni non esser potuta presenziare a questa bellissima giornata!






Tornando a noi, dicevo allora che questo secondo è nato così, un pò per caso...
Ne è risultato uno dei piatti migliori mai cucinati prima, ho ricevuto i complimenti dei miei commensali, con la preghiera di riproporlo quanto prima.
Se volete assaggiarlo virtualmente...beh, le foto le vedete, prendetene pure una forchettata, ehehehhe...
In tal caso vi lascio la ricetta!


Ingredienti:
Per 3 persone
4 fettine di vitello per scaloppine tagliate abbastanza sottili (io ho utilizzato la noce)
1 confezione gelatina di lambrusco mantovano Le Tamerici
una manciata di pinoli
una noce di burro
semola di grano duro qualche cucchiaio (per me Molino Chiavazza)
sale e pepe

Preparazione:
Battere le fettine di vitello col batticarne per renderle sottili e morbide.
Con l'aiuto di un coltello molto affilato, tagliarle a piccole striscioline irregolari, come a farne degli straccetti.
Rotolare gli straccetti nella semola, in modo da ricoprirli ben bene.
In una larga padella antiaderente (io ho utilizzato la mia Keravis Whitestone della Ballarini), ho sciolto la noce di burro...appena ha iniziato leggermente a sfrigolare, ho aggiunto gli straccetti e li ho fatti saltare per bene diversi minuti, salandoli e pepandoli a piacere.
Il vitello ha una cottura veloce, così, a pochi minuti dalla fine cottura ho aggiunto 2 cucchiai abbondanti di gelatina al lambrusco che si è immediatamente sciolta col calore e si è fusa morbidamente con la carne, creando una sorta di sughetto cremoso e profumato, oltre a donare al piatto un colore meraviglioso.
Per ultimo ho aggiunto i pinoli, dato un'ultima saltata ed impiattato...





Cosa ve ne pare?
E che ne dite del colore meraviglioso e rubizzo? per non parlare del profumo, purtroppo quello ve lo dovete solo immaginare...
Se non trovate la gelatina al lambrusco già pronta...niente paura! Io ne ho realizzata una simile tempo fa, che a suo modo è venuta strepitosa, la ricetta la potete trovare qua.

Colgo l'occasione per segnalare una bella e importante iniziativa promossa da Ballarini: la giornata della buona e sana alimentazione, che si svolgerà in tante piazze italiane...magari anche nella vostra! Andate a vedere qua, ci sono tutte le informazioni circa lo svolgimento della giornata, con temi davvero interessanti.

Buon inizio settimana!

venerdì 23 settembre 2011

Crostata salata di funghi porcini con pomodorini e pinoli







L'autunno è arrivato.
Devo farmene una ragione!

In questi giorni sono un pò triste, umorale, senza un motivo particolare..sarà il tempo, saranno quei tanti pensieri che ultimamente ho in testa...
Mi sento un pò demotivata.
Quello che faccio non mi soddisfa...non mi appaga, mi sembra tutto così scontato e banale...

Allora vado in cucina.

Una delle poche cose che adoro dell'autunno sono i funghi. Io ci vivrei a funghi...mattina, pranzo e cena...li metterei ovunque.
Complici l'ultimo numero di Sale e Pepe (quello di settembre), e la voglia di partecipare a questo contest, stavolta li ho messi in una crostata salata...che è riuscita a portarmi un pò di buonumore!





La particolarità sta sia nell'impasto, ( gustoso e croccantino per l'aggiunta di pinoli tritati) che nel ripieno, colorato, morbido e profumato.

Una crostata che definirei quasi autunnale...il rosso allegro ed estivo dei pomodori la fa ancora un pò da padrone, se vogliamo....ecco!

La versione della rivista prevedeva funghi cardoncelli; io ho utilizzato dei meravigliosi porcini già trifolati della Logrò, davvero versatili per qualsiasi tipo di preparazione voi vogliate. Ho anche fatto qualche piccola modifica alle dosi di base, a me piace personalizzare e dare un tocco di mio ad ogni ricetta, anche se lo spunto lo prendo altrove...


Ingredienti:
250 gr farina antigrumi Molino Chiavazza
50 gr burro
100 gr ricotta di mucca
100 gr pinoli
1 confezione (da 180 gr) funghi porcini trifolati Logrò...vanno bene anche 200 gr. di freschi già puliti (che però poi dovrete trifolare)
2 uova
100 ml latte
100 ml panna per me Gran Cucina distribuita da Codap
una manciatina di pomodorini ciliegia
un cucchiaio di prezzemolo tritato
un pizzico abbondante di timo fresco tritato
sale e pepe
Olio extravergine d'oliva per me Dante 100% italiano

Preparazione:
Raccogliere nel mixer (per me nel Bimby) la farina, il burro, un uovo, 25 gr di pinoli, un pizzico di sale, la ricotta e azionate l'apparecchio per pochi istanti (per il Bimby fare 15 secondi vel.5-6) poi levate il composto che dovrà risultare sbricioloso e lavoratelo con le mani.
Formate una palla , appiattitela leggermente e fatela riposare in frigo.

Tagliate a metà i pomodorini, svuotateli dai semini, salateli leggermente e lasciateli su della carta da cucina a perdere un pò di liquido con la parte tagliata rivolta verso il basso.
Se utilizzate i funghi freschi, trifolateli leggermente in padella con olio, sale, pepe e a piacere mezzo spicchio d'aglio; io ho semplicemente scolato i miei meravigliosi funghi dall'olio di conservazione e li ho impiegati immediatamente...comodo, no? E che buoni....






Stendete la pasta con l'aiuto di un mattarello, rivestite uno stampo da crostata, possibilmente come il mio che è questo favoloso di Guardini dal fondo amovibile (io però preferisco sempre lasciare sotto un foglio di carta forno!); distribuitevi poi i funghi e i pomodorini.
Sbattete l'uovo rimasto, aggiungeteci il latte, la panna, altri 30 gr pinoli, il timo e il prezzemolo tritati, sale e pepe; versate il composto nella base sopra ai funghi e pomodorini.
Ecco il risultato prima della cottura......





Decorate il bordo a piacimento con i pinoli in modo da creare quasi un ricamo...
Cuocete in forno a 180° ventilato (forno già riscaldato!) per una mezz'ora -35 minuti circa...controllate che la superficie sia ben dorata.





Che ve ne pare?
Secondo voi può andar bene per salutare l'estate (sigh!) e dare il benvenuto all'autunno?
E soprattutto per tirarsi un pò su...?!

Partecipo al contest di Molino Chiavazza Mani in pasta "Crostate e crostatine salate"




 
Buon fine settimana! Alla prossima golosità....

mercoledì 21 settembre 2011

...e se avanza la crema pasticcera??? Coppette alle pesche, crema ed amaretto



bicchieri e cucchiaini Wald Domus Vivendi linea impronte verde





Ricetta non ricetta oggi...
...ma ho voluto ugualmente postarla per mostrarvi come a volte in meno di 5 minuti si possa realizzare un dessert golosissimo e fresco.
Si, le temperature si sono abbassate, quello è vero...ma una coppetta fresca e cremosissima si gusta ancora con piacere.

Metti che hai della crema pasticcera avanzata da qualche precedente preparazione...
..metti che hai delle belle pesche bianche in frigo che mi dicono: "prendimi, siamo le ultime della stagione"...
..metti che hai voglia di qualcosa di goloso e non hai tempo...e sinceramente anche poca voglia di metterti ai fornelli...
..metti che ti arriva qualcuno all'ultimo minuto e devi improvvisare un dessert....

Bene, sei nel posto giusto!


Coppette alle pesche bianche, crema pasticcera ed amaretto


Ingredienti:
Crema pasticcera già pronta, io ho utilizzato questa di Spray pan, circa 300 gr...fresca di frigo, mi raccomando.
pan di spagna o savoiardi...quello che offre la vostra dispensa
un goccio di Amaretto Lazzaroni, distribuito da D&C (se preparate delle coppette ai bambini, potete anche ometterlo e utilizzare del latte freddo)
un ciuffo di panna spray per decorare in superficie (se poi volete abbondare...fate pure!!!!), io ho utilizzato la mitica Spray pan
pesche bianche succose un paio

Preparazione:
Sbucciare le pesche e farle a fettine sottilissime.
Prendere dei bicchieri abbastanza larghi e posizionare alla base i savoiardi o il pan di spagna ritagliato con un coppapasta; bagnarlo leggermente col liquore (o col latte per i bambini!) e distribuire uno strato di crema pasticcera.
Sbriciolare dell'altro pan di spagna ( o savoiardi) a pezzetti abbastanza irregolari, non piccolissimi e fare uno strato sopra la crema.
Aggiungere qualche fettina di pesca...e coprire con un ultimo strato di crema.
In superficie mettere le pesche a fettine.
Lasciare in frigo una mezz'oretta e servire guarnendo al momento con un ciuffo di panna.




...banale, lo so! Ma...beh, provate!

Anzi...non sentite già un leggero languorino?

Buona giornata!


lunedì 19 settembre 2011

Waffles!!! Colazione...o merenda? Questo è il problema...



Tazza e piattini di Ib Laursen distribuite da Decochic






Colazione...o merenda??!
Questo è il problema!
Ai waffles è davvero difficile rinunciare...almeno per me...

Dopo aver comprato questo meraviglioso libro, quest'estate li ho sperimentati più volte a colazione...





...ma li ho preparati anche per delle merende, e devo dire che hanno avuto un successone, prontamente spazzolati da ragazzine preadolescenti costantemente affamate!

Infatti per mia figlia è iniziato il momento delle uscite da sola...da sola intendo senza di me, per poi ritrovarsi nel gruppetto, nella compagnia di amiche.
Il gruppo si ritrova solitamente in un punto del paese, e poi si decide cosa fare: andare a fare un giro in bicicletta, passare al parco per fare qualche tiro a pallavolo o semplicemente per chiacchierare, andare in piazza a mangiare un gelato, fare un giro all'oratorio...insomma, con le belle giornate diventa piacevole trovare un'oretta di svago fra amiche!

Devo dire che non è sempre facile...fra ragazzine soprattutto a questa età ci sono tante rivalità, a volte litigano per un nonnulla (basta anche una frase detta in un certo modo....), ma poi il giorno dopo magari sono amiche per la pelle...prima si bisticciano poi si amano...un giorno si guardano un altro no...
Penso faccia parte di un percorso adolescenziale normale, almeno così altre mamme mi han detto.
Ed io mi adeguo...o meglio ci provo, eheheheh!

Se poi la decisione è di passare a casa per giocare alla Wii, o per vedere non so cos'altro (magari per sentire la musica o scambiarsi non so cosa col telefonino..canzoni, clip art e chi più ne ha più ne metta...passano ore a smanettare e a ridere!), perchè non preparare loro una bella merenda, tipo quella che vedete in foto?





Con l'ausilio di una morbidissima crema pronta...un ricciolo di panna...marmellate, miele, sciroppo d'acero e l'immancabile Nutella...voilà, il gioco è fatto!


Waffels due versioni: al naturale e con mirtilli


Ricetta di Leila Lindholm
N.b: la mia macchinetta per i waffles è piuttosto piccola e con queste dosi me ne sono venute una quantità industriale! Non li ho contati...erano praticamente due vassoi....
Vi consiglio vivamente di dimezzare le dosi se siete in pochi, anche se io riporto fedelmente quelle prese dal libro

Ingredienti:
Ricetta base
350 gr farina autolievitante (per me Molino Rossetto)
Leila usa nella ricetta farina normale con l'aggiunta di due cucchiaini di lievito in polvere
un cucchiaino e mezzo di sale
800 ml latte
75 gr burro
4 uova freschissime
burro sciolto per cuocere sulle piastre
mirtilli q.b ben lavati ed asciugati

Per servire:
Panna spray Spray pan Codap
Crema pasticcera Spray pan Codap
miele
marmellate a piacere
Nutella
Sciroppo d'acero

Preparazione:
Mescolate la farina, il sale, nel caso non utilizzaste l'autolievitante come me anche il lievito, e metà del latte, in modo da ottenere una pastella morbida.
Pian piano aggiungete il resto del latte unito al burro sciolto mescolando con una frusta, insieme alle uova leggermente sbattute e proseguite ad amalgamare per un pò.
Lasciate lievitare il composto per una mezz'oretta.
Scaldate la cialdiera; con un pennello in silicone (per me Nello di Happyflex) ungetela con il burro fuso e iniziate a cuocere i waffles, sinchè saranno dorati...la mia cialdiera ha una lucina che si accende per segnalare quando il waffle è cotto...comunque regolatevi in base al vostro modello di piastra.

Io ho utilizzato circa metà impasto per ottenere i tradizionali...
Poi al restante ho aggiunto i mirtilli. Attenzione perchè la cottura rimane più delicata, le piastre tendono a sporcarsi (il mirtillo in cottura si apre e rilascia il liquido interno!) quindi ogni volta le passavo con della carta da cucina per pulirle e poi spennellavo di burro fuso...Un pò più lungo e complicato come procedimento, ma poi ne vale la pena, credetemi!





Ecco quelli normali..............





....e qua quelli ai mirtilli!!!!!!!!

A me personalmente sono piaciute entrambe le versioni...
I tradizionali rimangono leggermente più croccantini ma gli altri hanno un tocco in più!





L'estate sta finendo...?!
..ieri qua da noi una serie di potentissimi temporali hanno devastato ovunque ed hanno rovinato la festa del paese...pazienza! La temperatura si è prepotentemente abbassata...che stia arrivando davvero l'autunno...sigh!
Buon inizio settimana














sabato 17 settembre 2011

Torta allo yogurth di fine estate, e un libro vagabondo per un felice fine settimana






 
Piatto da portata Omada Design


 



E un altro fine settimana è arrivato...

E l'estate si sta allontanando sempre più, nonostante le giornate calde e afose non ci vogliono lasciare e non ci danno tregua, almeno qua al nord.

Oggi ho voglia di dolcezza...voglio circondarmi di cose belle, colorate, fresche e buone...so che presto il clima cambierà, saremo costretti a cambiare stile di vita, e allora ne voglio approfittare ancora un pochettino.

Voglio rubarmi un pezzettino d'estate....e tenermelo con me...

Il libro di cui vi parlo oggi fa parte dei libri vagabondi di Ely...un libro che ho letto con molto piacere, fresco, estivo, divertente...
Semplicemente delizioso!

Si legge in un baleno, spassosissimo, a volte un pò surreale, mi ha fatto rivivere con grande nostalgia parecchi momenti della mia infanzia e adolescenza...le canzoni, le feste di paese, le vacanze in quello sperduto paesino di montagna, le abitudini e le espressioni dialettali, a volte colorite e simpatiche...che bel tuffo nella memoria!
Grazie Ely, mi ha i fatto tornare, grazie a questo libro, anche se per poco, una spensierata ragazzina!


Un sogno di torta fritta e marzapane


Milano, estate 2006. Dopo una notte di tormenti, Ilaria ha deciso: chiederà al suo capo due mesi di aspettativa per realizzare un sogno che ha in testa da tempo.
Al termine del colloquio, invece, dà le dimissioni. Adesso può finalmente dar corpo al suo progetto. Un progetto che arriva da lontano e che ha un gusto dolcissimo, un profumo straordinario...
Sfranto, Appennino emiliano, estate 1982. E in questo paesino anonimo che Ilaria trascorre da sempre le vacanze, insieme con i genitori, le due sorelle e quello che a buon diritto si può chiamare un clan.
Quell'anno, poi, un evento domina su tutto: i Mondiali di calcio. Ed è proprio durante l'indimenticabile sfida tra gli Azzurri e il Brasile che Miro, un amico di famiglia dal cuore tenero ma dal carattere d'acciaio, formula un voto solenne: se l'Italia vincerà il campionato, regalerà all'adorata moglie il viaggio di nozze che non hanno mai fatto. Detta così, potrebbe sembrare una cosa da nulla, ma la dichiarazione scatenerà una piccola rivoluzione nella comunità e s'inciderà nel cuore di Ilaria. Che ancora non lo sa, anche se oscuramente percepisce la portata del gesto di Miro.
Milano, autunno 2006. Chi pensa che i sogni non son roba da grandi, che bisogna lasciarli perdere se si vuole crescere, commette un grave sbaglio. Ilaria nel suo sogno ha creduto, lo ha fatto diventare realtà... e in premio troverà qualcosa che non avrebbe mai osato nemmeno immaginare...

Dal sito ibs libri




Torta allo yogurth e frutti rossi


Ingredienti:
375 gr yogurth alla fragola intero
fragole e mirtilli a volontà
75 gr burro

Preparazione:
facile e veloce! Un dolce fresco e goloso in pochissimo tempo...
•Preparazione del fondo torta: montare lo stampo del fondo torta seguendo le istruzioni. (io ho utilizzato uno stampo antiaderente a cerniera)
In un pentolino sciogliere il burro. Togliere il pentolino dal fuoco e aggiungere il preparato per il fondo torta. Mescolare e amalgamare con cura. Distribuire in modo uniforme il preparato sulla base dello stampo premendo con un cucchiaio in modo da ottenere un fondo regolare e compatto. Mettere in frigorifero.
•Preparazione della crema: versare nella terrina lo yogurt freddo di frigorifero, aggiungere il preparato per crema e amalgamare con cura. Montare l’impasto con lo sbattitore elettrico alla massima velocità per 3-4 minuti. Togliere dal frigorifero il fondo per torta preparato in precedenza. Distribuire la crema e livellarla con un cucchiaio. Lasciarla solidificare per almeno un paio d'ore...io ce l'ho lasciata tutta la mattina!
Poi l'ho decorata con mezze fragole e mirtilli, potete anche utilizzare qualsiasi tipo di altra frutta vi piaccia.
Per rendere il tutto golosamente lucido e bello a vedersi, l'ho abbondantemente spruzzato con lo spraygel decorì, una praticissima ed innovativa gelatina spray che ho trovato meravigliosa.
•Variante alla frutta: qualora si voglia realizzare una torta allo yogurt con frutta, aggiungere 150 – 200 g di frutta alla crema montata. Esempio: utilizzare uno yogurt alla fragola + 200 g di fragole a fettine. In alternativa si possono utilizzare a piacere more, lamponi o una banana a cubetti .
•Conservare e servire: conservare in frigorifero la torta pronta per il consumo.

Buon fine settimana a tutti...che sia dolcissimo!














giovedì 15 settembre 2011

Polpettone in crosta alla maniera di Bill Granger



Pirofila e linea tavola Dune Villa D'este Home








Quando sono un pò giù, in crisi, o semplicemente un pò malinconica per qualcosa (noi donne spesso siamo così! O almeno io...), trovo conforto nel mettermi in cucina.

A volte, se sono davvero tanto arrabbiata, devo lasciar perdere...non riesco a concentrarmi e tutto mi riesce male, così preferisco non provarci neppure, tanto so il risultato!
Ricordo dei biscotti...fatti per cercare di calmarmi dopo una delle ennesime delusioni di una "cara" amica...l'impasto impazzì, non so perchè...ancora non ricordo cosa sbagliai negli ingredienti, ma mi venne un nervoso talmente incontrollabile, che buttai tutto dalla disperazione, senza neppur provare a rimediare. In questi casi davvero meglio evitare...

Però, per sentirmi meglio durante qualche momento un pò così, mi metto a pasticciare e subito mi sento più felice!
La preparazione di un dolce, o di un pane dove le mani si mettono ad impastare con quel movimento così appagante...oppure la preparazione di un polpettone, che io impasto con le mani quasi alla stessa maniera.

Tempo fa, approfittando della promozione estate di Luxury Books, avevo acquistato questo libro di Bill Granger...era da tempo che lo desideravo, e poi il titolo...beh, ovviamente un programma!





Mi ha subito conquistata, mi piacciono i libri che hanno anche un minimo di storia dietro ad ogni ricetta...Bill le cataloga in base ai molti momenti e ai ricordi della propria vita, come ad esempio la luna di miele, accanto al camino, all'aria aperta...
Insomma, un altro degli acquisti che, a parer mio, ho azzeccato!

Tornando a noi, ho trovato questa ricetta, che lui presenta come involtini di maiale e vitello al pistacchio.
Li presenta come dei piccoli involtini monoporzione, che invece io ho preferito trasformare in un polpettone: ho solo cambiato la forma, mantenendo il resto tutto uguale, magari con qualche piccolissima modifica sulle dosi,ma per il resto la ricetta è quella (ovviamente essendo anche in tre a tavola....).

Siamo rimasti estasiati dalla bontà...la croccantezza del pistacchio e la morbidezza e il profumo della carne, avvolta in questa crosta deliziosa...beh, sinceramente ve lo consiglio.






Ingredienti:
1 cucchiaio di olio d'oliva (per me Dante 100% italiano)
mezza cipolla bianca piccola tritata fine
1 spicchio d'aglio schiacciato
1 cucchiaino di coriandolo in polvere
1 cucchiaino di cumino in polvere
300 gr di macinato di vitello
250 gr di macinato di maiale
50 gr di pistacchi macinati grossolanamente
1 uovo e un tuorlo
sale
pepe nero macinato al momento (per me Mondospezie)
1 foglio di pasta sfoglia
semi di sesamo (per me Melandri Gaudenzio)
qualche cucchiaio di latte





Preparazione:

Riscaldare il forno a 200°e rivestire una placca grande con la carta forno.
Scaldare l'olio d'oliva in una padella antiaderente (per me questa della liea Keravis Whitestone Salento di Ballarini) e metterci la cipolla a soffriggere per 5-6 minuti. Aggiungerci l'aglio e le spezie, cuocere un altro minuto mescolando, poi spegnere la fiamma e lasciare raffreddare.
In una ciotola capiente, sbattere leggermente l'uovo e il tuorlo, poi aggiungere la cipolla con le spezie, le carni, i pistacchi e iniziare ad impastare con le mani per amalgamare bene il tutto.
Che bello...
Successivamente insaporire con sale e pepe...io non ho abbondato, già un profumo meraviglioso si sprigionava dall'impasto di carne...
Qui Bill divide l'impasto in 8 pezzi per fare tanti involtini...io ho semplicemente creato un unico bel polpettone, dandogli la forma con le mani ed avvolgendolo poi nella sfoglia, sigillandola anche bene ai bordi.






Successivamente ho praticato dei buchi per far sfiatare leggermente la carne, ho spennellato col latte e spolverizzato coi semini di sesamo (pennello in silicone Pedrini)
Ho infornato per circa 45 minuti, in modo da cuocere bene la carne all'interno e dorare la sfoglia alla perfezione.
Ed ecco qua:




Un piatto profumatissimo dal sapore e dalla consistenza davvero particolari.
Vi conquisterà!

Oggi sono di corveè pulizie, eheheheh...in questi giorni presa da mille cose sto un poco trascurando la casa e sinceramente si inizia a vedere...quindi meglio correre ai ripari! Un caro saluto a tutti