venerdì 28 ottobre 2011

Facciamo merenda? Biscotti alla cannella con miele e cacao




Tovaglietta Creativitavola





..."mamma cosa c'è di merendaaaaa?????"...
Ecco, questa è la frase con cui mia figlia mi accoglie appena rientra a casa da scuola, immancabilmente ogni pomeriggio.
Alcuni giorni rimane a scuola e si ferma in mensa...cosa mangia non lo so (o meglio il menù lo so, ma non so cosa effettivamente mangi di quello che le viene proposto.......), quello che so è che ha sempre una fame da lupo quando rientra!
Adesso che inizia a far freschino, ogni tanto è bello coccolarla con qualcosa di caldo e avvolgente, goloso quanto basta per una merenda davvero gradita.
E allora...biscotti!





Il biscotto mi dà proprio l'idea dell'autunno...chissà perchè in primavera ed estate la mia produzione biscottifera si riduce praticamente a zero, prediligendo altri tipi di dolcetti.
Adesso però iniziano le sperimentazioni, per culminare poi nel trionfo biscottifero in vista delle feste di Natale..prima si fanno le prove e quindi ovviamente, giù a mangiar biscotti, ehehehehe!!!





L'occasione mi è stata data dalla voglia di provare il mitico stampino a letterine appena acquistato...Robyyyyyyy...ti aspetto, tu sai perchè vero???!

Così, detto fatto, ecco che la Simo si mette all'opera.

Ingredienti:
350 gr farina autolievitante (io ho usato la Molino Chiavazza)
75 gr zucchero
100 gr miele fluido
90 gr burro
1 cucchiaino raso di cacao amaro (per me Venchi Due vecchi distribuito da Gustibest)
1 cucchiaino raso di cannella macinata (per me Mondospezie)
un pizzichino di sale fino

Preparazione:
In un pentolino antiaderente (per me questo di Ballarini  Salento Keravis White Stone) far sciogliere il burro con lo zucchero e il miele; aggiungere il pizzichino di sale.
Successivamente versare il composto in una ciotola, aggiungere la cannella e mescolare con cura in modo da amalgamare bene gli ingredienti.
Unire alla fine la farina miscelata col cacao e lavorare il tutto in modo da ottenere un composto piuttosto sodo che andrà lasciato riposare al fresco per circa una mezz'oretta (deve risultare una simil frolla, per intenderci).
Trascorso il tempo, tirare leggermente la sfoglia col mattarello fino ad ottenere uno spessore di 1 cm circa.
Prendete lo stampino e stampate tanti bei biscottini con la forma che più vi piace...





Mettere sulla teglia un foglio di carta forno, oppure come ho fatto io, un foglio di carta forno riutilizzabile della Linea Delicia di Tescoma...praticissima, si lava e si riutilizza una quantità interminabile di volte!!!!!!!
Adagiare i biscotti ben distanziati fra loro ed infornare a forno moderatamente caldo (180°) cuocendo per circa 15 minuti.
Attenzione, controllateli...a me per esempio ce ne sono voluti circa 10...dipende dal forno, non devono iniziare ad annerire negli angolini, altrimenti poi diventano troppo duri una volta raffreddati.





Mia figlia li ha trovati strepitosi abbinati ad una morbidissima e voluttuosa cioccolata bianca Cioccoloso della Antonelli Silio...in pratiche monodose per una coccola di piacere quando e come vi va!!!!
Con questa ricetta mi piacerebbe partecipare alla stesura del primo ricettario Cioccoloso per foodblogger.





...buona merenda a tutti...e buon fine settimana!


mercoledì 26 ottobre 2011

Per un regalo tutto al maschile (ma anche no..) liquore alla genziana




 




Ieri qua in Lombardia è stata una giornata umida grigia e piovosa.
Mi sono svegliata con la pioggia, incalzante, incessante e continua...e sono andata a letto con lo stesso ed identico tempo fuori....
Non c'è stato un minuto di tregua in tutta la giornata, fra l'altro freneticissima, piena di impegni scolastici della figlia e personali...ho preso tanta di quell'acqua che non vi potete immaginare!
Ieri sera ero davvero cotta, come si suol dire...
E' stato davvero un piacere ad un certo punto, scivolare sotto le coperte del lettone, al calduccio, stringendo fra le mani la mia copia di Good Living autunno, da leggere avidamente nel tepore e nella calma della sera.






Questo numero è dedicato in particolar modo all'uomo...tanti begli articoli che parlano di lui, di come lo vorremmo, come ci piace...di cosa gli piace....

"Forte ma gentile, ironico ma non comico, spensierato eppure serio.
Capace di tenerci testa, ma non di dirci no.
Irriverente e sensuale, l'uomo ideale è solo nella nostra testa.
Quello vero, invece è molto cambiato...."                        

                                                                          Da Good Living


Io trovo che un uomo debba anche essere preso per la gola e comunque sempre gratificato un pò...agli uomini piace molto avere una compagna che gli fa dei complimenti e gli dice...ecco, questo l'ho preparato per te, pensando a te.
Anche il più duro dei machi, secondo me, non può non capitolare di fronte a questo...non trovate?
Io e mio marito siamo sposati da vent'anni, con alti e bassi ovviamente come per tutti...ma credo che il segreto di questa durata sia comunque dovuto al rispettarci e rispettare le nostre passioni, nel cercare di trovare sempre un modo per gratificare l'altro e farlo in qualche modo sentire importante.
Devo ammettere che l'uomo in generale fa molta più fatica a far questo di quanta non ne facciamo noi donne...per noi è più spontaneo e naturale metterci in gioco completamente per amore (almeno io la penso così!)...io prima di pensare a me stessa metto sempre avanti le persone care che amo.
E voi?
Cosa ne pensate?






Questo liquore è pensato per un uomo per me molto importante...il mio papà, a cui devo sempre dire grazie perchè gli voglio bene e per la disponibilità che ha sempre nel correre ad aiutarmi qualora io ne abbia bisogno, incondizionatamente.

E' un liquore pò particolare, il gusto amarognolo della genziana di sente in sottofondo, ma è piacevole anche per chi non ama alcoolici forti e decisi come la sottoscritta..(che è praticamente quasi astemia, direi!).
Le sue proprietà sono molteplici...è un ottimo tonico digestivo. La ricetta mi è stata passata dalla zia che ha acquistato la radice in montagna direttamente in un'erbositeria.
E poi ha uno splendido colore, un rubino meraviglioso.......perchè non provate anche voi come ho fatto io?

Ingredienti:
mezzo litro di vino rosso non frizzante
15 gr di radice di genziana (la trovate in erboristeria)
mezzo litro di alcool a 95° per liquori
1 litro d'acqua
750 gr zucchero semolato

Preparazione:
Mettere in infusione le radici di genziana nel vino rosso. Io ho lasciato macerare per 2 giorni. Otterrete un vino amarissimo e scuro.
Bollire l'acqua unendo lo zucchero e lasciar raffreddare alla perfezione lo sciroppo ottenuto.
Aggiungere lo sciroppo freddo al vino filtrato bene dalle radici (che verranno buttate via), e successivamente aggiungere l'alcool. Mescolare molto bene, filtrare ulteriormente ed imbottigliare.

Qualche notizia in più sulla genziana, dal sito erbecedario.it:

Genziana
Nome Scientifico
Genziana lutea L. (fam. Genzianaceae)
Nomi Comuni
Genziana maggiore
Nomi Stranieri
Inglese: Gentian
Francese: Gentiane
Tedesco: Gelber Enzian
Spagnolo:Genciana
Storia e tradizioni
La radice di Gentiana Lutea produce uno degli amari tonici più forti di origine vegetale.
Il suo nome deriva da Gentius, re dell´Illiria dal 180 al 167 a.C. Secondo Dioscoride, fu colui che introdusse la pianta nella medicina, apprezzata ed utilizzata nella preparazione di sostanze curative e soprattutto di tonici. In passato, in tutta Europa, era molto utilizzata come febbrifugo prima della introduzione del chinino.
Descrizione
Pianta con grossa radice cilindrica assai lunga di color bruno-giallastro. Il fusto è eretto. Le foglie di grandi dimensioni sono ovali, opposte, peduncolate corte quelle inferiori, sessili quelle superiori, solcate da nervature convergenti all´apice. I fiori di colore giallo sono posti in numero da 3 a 10 all´ascella foliare. La fioritura avviene in estate. La pianta può raggiungere i 120 centimetri d´altezza.
Parti utilizzate
La radice
Habitat
La genziana cresce nei prati e nei pascoli delle Alpi e degli Appennini, dall´alta collina fino ai 2500 metri di altezza. La radice della Genziana è gialla , a differenza di quella del Veratro (velenoso), col quale può essere confusa, che è nerastra
Tempo e modalità di raccolta o Coltivazione
Si utilizza la radice raccolta in primavera (marzo-aprile), oppure in autunno (settembre-ottobre) ed essiccata finché spezzandola non riveli all´interno il tipico colore giallo. Le radici vengono pulite dalla terra, ma non lavate, quindi spezzettate e fatte essiccare al sole rapidamente. Si conservano in sacchetti di carta o tela, in luogo asciutto.
Principali componenti
La genziopicrina (un eteroside amaro) altri glucosidi amari, alcaloidi mucillagini, olio essenziale.
Proprietà salutari ed utilizzo
Di essa si utilizza la radice essiccata che ha un caratteristico sapore amarognolo conferitole da alcune sostanze amare in essa contenute, in particolare da un eteroside amaro, la genziopicrina. Ha proprieta stomachiche, tonico stimolanti, vermifughe ed antifermentetive. La radice di genziana presa prima dei pasti, in macerazione di acqua o vino, ha funzione tonica aperitiva: Presa dopo i pasti facilita la digestione, combatte la costipazione e la diarrea. Inoltre stimola la produzione di leucociti utili per combattere le astenie e le convalescenze da malattie.
Indicazioni
Anoressia, affaticamento generale, dispepsia atonica gastrica e intestinale, convalescenza, anemia.
Controindicazioni
In dosi elevate la genziana danneggia la digestione e causa vomito. Sconsigliato l´uso alle gestanti. Mai usare la radice di genziana maggiore fresca, perché velenosa. Mai confondere la genziana maggiore con il veratro bianco o l´elleboro bianco che sono velenosi. Controindicata nei casi di ulcera gastroduodenale, gastrite acuta, iperacidità gastrica, ernia iatale, esofagite.
In cosmetica
l´infuso di genziana si usa per detergere le pelli grasse e lentigginose
In cucina
la radice fermentata è utilizzata nella preparazione di bevande alcoliche.
Note
Nei rimedi popolari la genziana veniva usata per combattere la febbre del cane.

Buona giornata, alla prossima!


lunedì 24 ottobre 2011

Arrosto di vitello ai sapori dell'autunno







In questi giorni ho visto in giro fra i blog un pò di polemica su plagi, ricette copiate, e quant'altro.
Questa cosa mi ha fatto riflettere e volevo condividere il mio pensiero con voi, spero di non annoiarvi.

Ammetto di avere poca fantasia in cucina e spesso, anzi quasi sempre soprattutto per dolci, lievitati e primi piatti, prendo spunto da libri e riviste.
Lo ammetto, ho bisogno di uno stimolo in più per variare; la manualità non mi manca, anche se sono molto pasticciona e sempliciona, non ho tecniche raffinate...pecco però molto di fantasia e inventiva, quindi mi serve aiuto e ispirazione.

Ho notato che gira e rigira, le ricette sono sempre le stesse;
...vecchi giornali tenuti da conto meticolosamente per alcune ricette fantastiche.... che ho ritrovato poi su riviste nuovissime appena comprate in edicola...
...o libri di cucina molto belli e quotati, dove poi ritrovo la ricetta della nonna e similari...

Quindi mi dico...
...sono una copiona anche io?
beh, in un certo senso si...
Non mi permetto di copiare ricette prese pari pari da altri blog senza citarne la fonte, questo è palese.
Ma chi mi dice che la ricetta che credevo invece neutra, vista e presa che so, da una rivista...non sia stata pubblicata precedentemente da qualcun'altro...il quale qualcun'altro pensi che io l'ho copiata da lui???????!!!!
Pensiero contorto, non c'è che dire.
E non sempre, nel caso di un'ispirazione presa da libro o rivista a volte metto il riferimento..e poi che succede?
Ohmamma che rebus.





Questa ricetta invece me la sono inventata io di sana pianta ieri per pranzo.
Avevo un bel pezzetto di zucca freschissima, questo bell'arrosto mi tentava...quindi mi son detta, proviamo a farla così..
Beh, ho ricevuto i complimenti da figlia e marito, che mi han fatto promettere di rifarla quanto prima.
E mi scuso, se magari, da qualche parte nel mondo...qualcuno l'ha inventata prima di me... ;-))





Ingredienti:
1 bella aletta di vitello di circa 8hg-1 kg
olio d'oliva extravergine per me quello del Frantoio Bitetti
Un pezzo di zucca ben pulita da semi, filamenti e buccia
50 gr pancetta dolce a dadini piccolissimi
10 gr funghi porcini secchi per me Inaudi, distribuiti da Gustibest
sale pepe
qualche foglia di salvia secca
mezzo bicchiere di vino bianco secco
mezzo bicchiere di brodo caldo vegetale

Preparazione:
Ho messo i funghi porcini come prima cosa, in ammollo in un pò di acqua tiepida per farli rinvenire.
In una casseruola possibilmente antiaderente (io ho utilizzato questa di le Creuset adatta alle lunghe cotture lente!) ho messo un filo d'olio e ci ho posto l'aletta a rosolare bene per diversi minuti, facendo attenzione a rigirarla senza punzecchiarla, insieme ai dadolini di pancetta dolce.
Ho poi sfumato col vino bianco, lasciato eveporare l'alcool a fiamma vivace, rigirato ancora, salato e pepato e lasciato cuocere a coperchio chiuso.
Nel frattempo ho tagliuzzato i funghi ben strizzati a piccoli pezzettini irregolari, e li ho aggiunti all'arrosto in cottura, sfumando con un mestolino di brodo.
Ho messo il coperchio ed ho fatto cuocere a fiamma lenta per circa un'ora, rigirando la carne ogni tanto.
Non vi dico il profumino che si propagava nella mia cucina.........





Dopo un'oretta circa, dunque, ho aggiunto la zucca tagliata a dadi, insieme alle foglie di salvia sbriciolate.
Ho dato un'ulteriore salatina e continuato la cottura per ancora una quarantina di minuti, sempre a fiamma bassissima.
Il fondo di cottura deve rimanere un pò sugoso, non asciutto (come dalla mia foto potete vedere...) qualora asciugasse troppo, tenete a disposizione il brodo per aggiungercelo al bisogno, altrimenti attaccherebbe tutto e non si otterrebbe il risultato sperato.

A fine cottura, prendete l'aletta ed affettatela...servitela caldissima con il sughetto di zucca, funghi pancetta....
...mi raccomando, tenete a disposizione un bel pane morbido per fare innumerevoli scarpette!!!!!!!!!






Con questa ricetta mi piacerebbe partecipare al contest indetto da Ramona di Farina lievito e fantasia " con un pò di Zucca" in collaborazione con Ballarini







Un'altra settimana è iniziata, qua il cielo stamane è grigio e spento..voglia di fare saltami addosso....
Un abbraccio a tutti


venerdì 21 ottobre 2011

Torta d'autunno allo yogurth con pere, mandorle e dulce de leche




Tortiera e accessori per la tavola Villa D'este Home






Appena ho visto il titolo del suo contest ho detto...si!!!!!!!
Mi è piaciuto subito...





"Ci siamo. È arrivato l'autunno. E allora perché non festeggiarlo con un bel contest a tema? Quindi, con immenso piacere, vi presento "La torta d'autunno" in collaborazione con il bel sito Mama Shabby.




Le giornate si accorciano, il tè caldo inizia a comparire nuovamente nei nostri pomeriggi, il plaid torna al suo posto sul divano,... La voglia di casa e intimità cresce. L'autunno porta con sé magnifici colori e deliziosi frutti che possono essere usati meravigliosamente in cucina.



Così, l'idea che sta alla base del contest è quella di raccogliere le ricette dei dolci che rappresentano la stagione imminente. Tutti quei dolci che sono il vostro comfort food autunnale per eccellenza. Insomma, quella coccola che vorreste avere sul divano in un pomeriggio d'autunno umido e piovoso."


E' Carolina di "Semplicemente pepe rosa" che scrive queste parole...In collaborazione col bel sito Mama Shabby ha indetto questo contest

E' vero, pur non amando la stagione fredda, come ribadivo nel precedente post, ho tanta voglia di casa, di comfort food....voglia di calore, di tepore famigliare.

Questa torta è speciale.
Dolce, morbida, voluttuosa, delicata....
...la torta che vorrei avere con me in un freddo e piovoso pomeriggio autunnale, davanti a un the fumante e ad un buon libro...o semplicemente a colazione della domenica mattina...o a merenda nel pomeriggio insieme alla mia famiglia o agli amici..
Una torta di base classica, ma con l'aggiunta di gocce di dulce de leche, che gli conferiscono un tocco particolare.

La mia torta dell'autunno.





Ingredienti:
1 vasetto di yogurth greco 2%      Attenzione! Il vasetto di yogurth fa da dosatore!
2 vasetti di yogurth riempiti di farina autolievitante per me Molino Rossetto
mezzo vasetto di latte
un vasetto di panna fresca...io ho usato la crema vegetale Hulalà da montare
un vasetto con zucchero di canna, per me Waves of sugar Grand Cru Swaziland
un vasetto di farina di mandorle
2 pere ben mature
3 uova
1 vasetto dulce de leche Delixia
un limone
1 pizzico di sale
burro e farina per lo stampo

Preparazione:
Spremete il limone per ricavarne il succo...con questo irrorate le pere sbucciate, private del torsolo e filamenti, poi fatte a fettine abbastanza sottili.
Mescolate in un mixer lo zucchero con lo yogurth, il latte e la panna, unite poi la farina, la farina di mandorle, le uova, un pizzico di sale ed azionate per ottenere un composto ben cremoso e denso, senza grumi.





Imburrate ed infarinate la tortiera, versateci il composto e livellatelo ben bene con l'aiuto di una spatola in silicone (la mia che vedete in foto è di Happyflex).
Distribuiteci sopra le fettine di pera e a cucchiaiate il dulce de leche, in maniera irregolare, così:




Potete anche abbondare, eheheheh...fate voi, a seconda del vostro gusto!!
Cuocete infine la torta in forno preriscaldato e ventilato a 190° per 35-40 minuti (verificate la cottura sempre con lo stuzzicadenti!). lasciate raffreddare bene la torta prima di servire.






Buon relax, buona merenda, buona colazione...buon fine settimana...buon autunno a tutti voi.



mercoledì 19 ottobre 2011

Cocottine di pollo e funghi in crosta, profumate al marsala



Cocottine Le Creuset





Questa mattina mi sono svegliata, ho alzato la tapparella e...pioviggina.
Il cielo è grigio, spento...proprio il classico quadretto autunnale.
Già da qualche giorno alla sera accendo i termosifoni un'oretta, giusto per avere in casa quel bel teporino che ci vuole...e poi, dopo cena, via sotto le coperte o lo scaldotto a leggermi un libro o a vedere un pò la tv.

Rimpiango l'estate...si è vero.
...ma sono belli anche questi momenti di relax e di voglia di qualcosa di coccoloso...
..come il cibo caldo, confortante.
Come queste cocottine preparate per me e mia figlia a casa da sole una sera, "orfane" di marito e papà via per lavoro.





Ingredienti:
2 bistecche di petto di pollo abbastanza sottili tagliate a straccetti
2 cucchiai farina bianca
mezzo bicchiere marsala
1 confezione funghi champignons al naturale Montello (Logrò), comodissimi in quanto già pre lessati e  pronti all'uso per mille idee in cucina.......
1 noce di burro
sale
qualche fettina Inalpi al gusto emmenthal
1 confezione pasta sfoglia rettangolare

Preparazione:
Infarinare gli straccetti di pollo, eliminare la farina in eccesso e metterli in padella a rosolare insieme alla noce di burro. Sfumare col marsala, aggiungere i funghi ben scolati dal loro liquido di conservazione, salare q.b, e proseguire la cottura a fuoco medio per circa una decina di minuti, affinchè il tutto sia ben cotto.
Non deve rimanere molto sughetto nella padella, eventualmente farlo rapprendere un pochino ancora qualche minuto sul fuoco.
Lasciare intiepidire.





Imburrare le cocotte, versarci il pollo coi funghi e aggiungere in superficie qualche fettina di formaggio fuso a fette






Tagliare la pasta sfoglia in misura e posizionarla sopra la cocottina, cercando di sigillarla un pochino al bordo imburrato, e praticare in superficie dei taglietti con la punta del coltello in modo da far sfiatare in cottura.
Se volete rendere il tutto un pò lucido, potete spennellare con del latte, ma io non l'ho fatto...

Infornare a 180 ° ventilato per una decina di minuti, (anche meno, controllate il forno!) nel ripiano alto del vostro forno...la sfoglia si gonfierà ben bene e diventerà croccante e dorata.
Sarà poi un piacere rompere il guscio croccante per assaporare la cremosa e calda bontà all'interno.....





Vi lascio con qualche immagine del mio giardino colorato d'autunno
.
Mi scuso se in questi giorni sono poco presente sui vostri blog nei commenti, ma sono davvero presa.
Anche questo post è stato scritto di corsissima.....
Passerà anche questo turbine di impegni che mi sta avvolgendo? Spero proprio di si..

Alla prossima

lunedì 17 ottobre 2011

Tortine fashion alla mela di Csaba







Buon lunedì a tutti!!!!!!
Dopo un week end intensissimo, eccomi di nuovo qua...già stamane sono di corsa e mi sa che finirò in bellezza...mi domando perchè a volte ci sono questi periodi dove si vorrebbe avere una giornata di 48 ore e magari non basterebbe!

La ricetta di oggi la trovo davvero fantastica.
Si, perchè è una preparazione semplice e velocissima, una chicca golosa davvero alla portata di tutti.
L'idea è della mitica Csaba, presa dall'ultimo suo libro che mi sono regalata (per la verità ci ha pensato mio marito..eheheh...) Fashion Food.






La colazione durante la settimana è sempre molto spartana e veloce...ma con queste tortine presentate in maniera un pò più chic, un'apparecchiatura un pò più curata, qualche piccolo dettaglio in più...beh, ecco che si trasforma in qualcosa di allegro e benaugurante per la giornata a venire.
(E questa settimana, credetemi ne ho proprio bisogno!!!!)






Ingredienti:
(da me leggermente modificati dalla ricetta originale; con queste dosi mi sono venute 8 tortine della misura di una crostatina)
2 mele golden o renette abbastanza grosse
1 limone solo il succo
2 uova
150 gr zucchero o come me 110 gr fruttosio
200 gr farina autolievitante (per me Molino Rossetto)
150 ml panna liquida fresca o come me la crema vegetale Hulalà da montare, senza grassi idrogenati!
burro e farina per gli stampi
zucchero a velo per decorare (per me San martino)


Preparazione:
Imburrare ed infarinare 8 stampini di metallo (i miei erano modello crostatina) di circa 7-8 cm. di diametro; nel frattempo accendere il forno e portarlo a temperatura di 180°.
Sbucciare le mele, tagliarle a tocchetti irregolari di circa 1-2 cm per lato; irrorarli col succo del limone per non farli annerire e lasciarli un attimo da parte.
Montare le uova a nastro con lo zucchero usando un frullino elettrico (col fruttosio non si montano in questa maniera, ma comunque si ottiene ugualmente un composto cremoso), aggiungere poco alla volta la farina setacciata direttamente sopra la ciotola e amalgamare pian piano.
Per ultimo aggiungere la panna e mescolare sempre con delicatezza.
Suddividere i tocchetti di mela fra gli stampini formando uno strato sul fondo di ciascuno; versarci sopra un pò di composto sino a coprirle.





Mettere gli stampini su una teglia, coprirli con un foglio di carta stagnola e infornare per 30 minuti, poi togliere la stagnola e cuocere altri 10 minuti per dorarle in superficie. Questi sono i tempi del mio forno, comunque regolatevi voi...magari spiate dopo una ventina di minuti dalla stagnola per vedere la consistenza...
Provate la cottura con il solito stuzzicadente.

Sfornare e lasciar raffreddare almeno un'oretta prima di cospargerle con lo zucchero a velo. Servire a temperatura ambiente.
Con questa ricetta mi piacerebbe partecipare al contest di Serena Dolcipensieri








Anche questo libro, come gli altri di Csaba mi è piaciuto molto; anche qua il suo stile inconfondibile la fa da padrone, con ricette di semplice esecuzione ma molto chic e curate, adatte ai ritmi di città, nell'era urbana e digitale di oggi.


E adesso cambiamo un attimo argomento...
Volevo ringraziare tutte le persone che hanno fatto compagnia a me e alla mia figliola sabato, nel bel pomeriggio trascorso a Novara ed organizzato da Sonia di Oggi Pane e salame, domani....qua sul suo blog potete vedere le foto ed il resoconto del tutto.

Ringrazio ad una ad una tutte le blogger presenti (ed anche l'unico foodblogger Gianni!) e mi scuso se con qualcuno in particolare non sono riuscita a parlare più di tanto..ma tante erano le cose da dirsi, da raccontarsi...( e poi io se incomincio non mi fermo piùùùù) ed è stato davvero un pomeriggio solare e bellissimo, grazie a tutti di cuore e a Sonia in particolare!

Ho avuto occasione di vedere e visitare una bella città, Novara appunto, che io non conoscevo, anche se dista davvero pochissimo in treno da casa mia, pensate un pò!
Ho apprezzato la visita al biscottificio Camporelli (mamma mia ancora ho in mente quanto erano buoni quei biscotti caldissimi appena tolti dal forno!!!!!) e poi alla cioccolateria...una puntatina anche al Coin insieme alla Roby (mi sa che ti ho stordito con il mio ciacolare, scusa!) e poi...sigh..a casa!




Alcuni scatti...biscottificio, cioccolato...





Grazie di cuore, e alla prossima.......
E ancora buon inizio settimana

venerdì 14 ottobre 2011

Zucchine ripiene very light!



Pirofila bianca Pedrini Casalinghi





...e dopo la torta mooooolto peccaminosa postata qualche giorno fa....ecco una ricetta buona e leggera, al contempo saporita ed appetitosa, che invece non vi farà peccare, anzi!

Una ricetta light, che qua in casa nostra piace davvero tanto e che riscuote sempre un successone.

Come è ormai risaputo, mia figlia non ama la verdura...devo sempre camuffarla o comunque renderla il più appetibile possibile, sotto forma di polpette, di condimenti per la pasta e quant'altro.
La zucchina non fa eccezione; un contorno da solo non lo mangerebbe assolutamente (a parte qualche eccezione, ma capite che non sempre si può fare...), quindi come al solito ecco che mi devo spremere le meningi.

Massì! Con questa ricetta ecco trovata la soluzione...
...e così abbiamo fatto centro!!
Anzi, spesso mi dice..."me le fai ancora?!"

Una bella teglia di queste zucchine, una macedonia di frutta...ed ecco pronto un pranzo o una cena!
Che ne dite?






Ho fatto così:

Ingredienti
Per una teglia come questa

5 zucchine di media grandezza belle sode
100 gr ricotta di mucca
1 tuorlo di uovo
sale pepe per (me pepe bianco Tec-al)
2 cucchiai di parmigiano grattugiato o pecorino dolce
60 gr prosciutto cotto fatto a pezzettini piccolissimi o tritato grossolanamente
fettine di formaggio filante per me fettine Inalpi Light
olio d'oliva per me extravergine Dante 100% italiano


Preparazione:
Mettere a bollire una casseruola con dell'acqua.
Lavare ed asciugare bene le zucchine, tagliarle a metà e con l'apposito scavino, togliere la polpa interna, formando delle barchette. Immergerle per qualche minuto nell'acqua bollente, poi scolarle e passarle velocissimamente sotto l'acqua fredda.
Lasciarle scolare con la parte scavata rivolta all'ingiù su carta da cucina.
Nel frattempo preparare il ripieno:
mettere la ricotta in una ciotola ed amalgamarla al tuorlo, aggiungendo un pizzico di sale e pepe e il parmigiano grattugiato mescolando bene, come a formare una crema.






Aggiungere il prosciutto e continuare ad amalgamare.
Con questo impasto, riempire le barchette di zucchina, ben disposte in una pirofila oliata.
Sopra ad ogni barchetta disporre una strisciolina di formaggio filante....
...e infornare a 180° per circa una ventina di minuti.

Se la superficie rimane poco colorita, passate appena qualche minuto sotto al grill.


....Buon appetito!!!!!!!

Domani sarò qua...sono molto eccitata, speriamo vada tutto bene!
Un abbraccio e buon fine settimana