mercoledì 30 novembre 2011

Risotto al profumo di melograno, formaggio morbido e semi di papavero







Mai e poi mai avrei pensato di fare.....
...un risotto con la confettura!

...si avete capito bene...confettura, insomma marmellata...è stata una sorpresa anche per me, inaspettata, ma mi sono voluta mettere in gioco ed ho voluto provare un gusto un pò diverso dal solito.
Questo per partecipare al contest indetto dalla Rigoni di Asiago, un risotto che sa di bosco.
Ho voluto un pò osare, e il risultato mi ha piacevolmente stupito.
Generalmente sono molto tradizionalista e abbastanza restia nel provare gusti e sapori nuovi...ma ogni tanto osare non fa male, quindi mi ci sono buttata a capofitto.






Ieri ho accolto mia figlia da scuola con questo risottino...bello e colorato, lei ha subito apprezzato e l'ha gradito, pappandoselo in men che non si dica.
Essendo la ragazza parecchio esigente in fatto di gusti culinari, (oserei dire anche un pò rompiballe a volte...ecco! Viva la sincerità.......) sono stata davvero soddisfatta, e penso che qualche volta proverò a riproporlo anche al marito, detto il difficile...(chissà perchè???!!?!)









Ingredienti
per 2 persone:
175 gr riso superfino Carnaroli dell'azienda Zangirolami
olio d'oliva extravergine
50 gr formaggio morbido (tipo Philadelphia)
un cucchiaio di semini di papavero per me Melandri Gaudenzio
brodo vegetale circa 500 gr
chicchi di melograno q.b per decorare il piatto e a piacere qualche tocchetto di formaggio

Preparazione:
Tenere il brodo ben caldo, pronto per l'utilizzo.
In una casseruola mettere un filo d'olio extravergine e tostare il riso per circa 5 minuti, sempre mescolando con un cucchiaio di legno.
Aggiungere il brodo a mestoli, regolare di sale e continuare la cottura sempre mescolando, ed aggiungendo brodo poco alla volta per circa 10 minuti.
Aggiungere a questo punto la confettura, i semini di papavero e continuare la cottura aggiungendo altro brodo se necessario, e mescolando in continuazione per altri 5-6 minuti.
A qualche minuto dalla fine cottura, aggiungere il formaggio morbido a tocchetti, mantecare bene, spegnere la fiamma e lasciare qualche minuto a riposare a coperchio chiuso.
Impiattare e decorare coi chicchi di melograno.
...il risultato è stato piacevole, un risotto dolce ma anche un pochino acidulo al contempo...croccante anche per la presenza dei semini di papavero e dei chicchi freschi di melograno,  che una volta in bocca hanno sprigionato il loro succo delizioso!






Spero davvero di essere ancora in tempo per la partecipazione...
Il problema è che in questi giorni sono un pò latitante perchè mi si è ripresentato il problema al pc della scorsa settimana legato all'antivirus, mannaggia!
Speriamo di aver risolto definitivamente questo inconveniente alquanto fastidioso, ieri sera mio marito poveretto è stato alzato sino quasi a mezzanotte per cercare di capirci qualcosa!

Scappo a fare qualcosa in casa e vi saluto.....
Alla prossima!

lunedì 28 novembre 2011

Brasato di manzo con carote: favolosa ricetta di Tessa Kiros



Bicchiere Ivv
Casseruola le Creuset






Alla domenica ho più tempo per stare in cucina...e più voglia.

Il pranzo domenicale è qualcosa di bello e gratificante, da gustare ed assaporare insieme, con calma, senza problemi di tempo e di orologio...si chiacchiera, si scherza o si discute, ma si sta volentieri intorno ad un tavolo per assaporare il cibo e la voglia di fare famiglia.
Con i ritmi settimanali scolastici e lavorativi, contando poi il fatto che spesso mio marito non c'è perchè è via per lavoro, questi momenti diventano davvero molto preziosi...cerco quindi di coltivarli con amore, anche cucinando piatti che fanno felici i miei commensali.

Come gli umidi per esempio...gli stracotti, i brasati, gli ossobuchi...piatti della tradizione lombarda, e che noi amiamo tanto, magari accompagnati da una bella polenta fumante.







Questa ricetta, come sottolineo nel titolo del post, è davvero favolosa.
In poco tempo ho preparato un brasato saporito e meraviglioso...non avrei mai pensato che Tessa (che io adoro!) di origine cipriota e finlandese potesse darmi finalmente la ricetta dello stufato ideale!
Ebbene, credetemi è stato così!!!
Da ora in poi il mio brasato sarà questo, sempre e comunque.

La ricetta è tratta dal suo meraviglioso libro "Ricordi in cucina", un libro che ho letto e riletto più volte, non solo per le ricette, ma anche per il piacere di scoprire la sua cultura, vita e famiglia.






"Dopo un paio d'ore di cottura, questo stufato sarà morbidissimo e si sarà formata un bel pò di salsa.
E' meraviglioso servito col purè alla salvia e rosmarino...Decidi tu se lasciare un pò di grasso alla carne o no-anche io a volte lo lascio e altre no."

Tessa

Ingredienti: (con qualche mia piccolissima modifica)
3 cucchiai di olio d'oliva extravergine per me Dante 100% italiano
750 gr di controgirello di manzo tagliato a dadi di 3 cm io ho utilizzato il cappello del prete
mezza cipolla bianca tagliata finemente (io l'ho tritata)
20 gr burro
2 spicchi d'aglio tritati (io non li ho messi perchè noi non lo digeriamo)
4 rametti di timo
125 ml vino rosso leggero
125 ml passata di pomodoro in scatola, io ho utilizzato questa fantastica salsa di pomodoro ciliegino di Agromonte
3 carote, pelate e tagliate a pezzi di 3 cm in diagonale


Preparazione:
Scaldare l'olio in una casseruola che possa andare sul fornello.
Io ho utilizzato la mia di Le Creuset in ghisa smaltata, specializzata per questo tipo di lente cotture!
Metterci il manzo e rosolarlo bene a fuoco alto finchè prende un colore oro scuro su tutti i lati, salando le parti man mano che sono pronte.
Aggiungere la cipolla e soffriggerla finchè è ben rosolata e diventa leggermente appiccicosa.
Unire il burro a pezzettini, l'aglio (se si vuole), il timo e cuocere sinchè il profumo dell'aglio comincia a farsi sentire (una decina di minuti circa).
Versare il vino e cuocere finchè è evaporato, poi aggiungere la passata di pomodoro.
Aggiungere 750 ml di acqua calda e portare ad ebollizione.
Mettere il coperchio, abbassare la fiamma al minimo e lasciar sobbollire per un'ora e mezza / due ore, dando una mescolata di tanto in tanto.
La carne dovrebbe essere bella morbida, e ci dovrebbe essere una bella quantità di liquido.
Aggiungere le carote e cospargerle con un pò di sale; cuocerle senza coperchio per altri 30 minuti circa, finchè risultano ben cotte ma non spappolate.
La carne deve risultare tenera e il sugo restringersi, per diventare bello denso.
Togliere dal fuoco, lasciar riposare 10 minuti circa col coperchio e servire...
...noi l'abbiamo accompagnata con una polenta bianca della Molino Rossetto, ma ci sta a meraviglia anche un bel purè, come consiglia Tessa...sbizzarritevi!





Con questa ricetta mi piacerebbe partecipare al contest di Burro e miele Lo stufato, in collaborazione con Gualtiero Villa e Teatro 7




Buon lunedì e inizio settimana a tutti...quali progetti avete all'orizzonte?????
Alla prossima!

sabato 26 novembre 2011

Sapore d'altri tempi nella mia cucina...anellini di pasta alle castagne, zucca e funghi








Piatti e posate Villa D'este Home linea Dune

 
Quanti ricordi con le castagne...la montagna da bambina...le castagnate in compagnia da ragazzina all'oratorio, gite meravigliose e piene di risate e di divertimento!

Ricche di fibre, potassio e vitamine del gruppo b, le castagne una volta erano un alimento molto importante sulle tavole dei nostri nonni...infatti il castagno viene anche definito "albero del pane" poiché ha rappresentato un'importante fonte di approvvigionamento alimentare per intere generazioni, particolarmente nei periodi di difficoltà.


Questo piatto coi suoi colori, i suoi sapori e la sua consistenza un pò rustica mi ricorda uno di quei piatti di una volta, preparati con quello che offriva la stagione e l'orto..un piatto che metteva a tavola tutta la famiglia insieme ad una bella pagnotta di pane ed un fiasco di vino, riscaldati dal tepore di un camino acceso.
La nonna mi raccontava che poi, quando lei era ragazza, finita la cena, si andava nella stalla a dire il rosario e successivamente a ricamare la dote e a sferruzzare le calze per gli uomini che andavano a lavorare in campagna.
Ecco, voglio pensare questa pasta, come una ricetta del ricordo...una ricetta dedicata alla mia nonna, pensata da me per lei, ricordando i tempi passati.






Ingredienti:
una confezione di pasta Anellini della Mugnaia di Elice; questi anellini sono di pasta fresca, ma potete utilizzare anche dei gnocchetti o della pasta fresca piccola e tondeggiante.
olio d'oliva extravergine
sale e pepe nero
un bel pezzetto di zucca napoletana
funghi chiodini q.b, circa 200 gr (io ho utilizzato questi già puliti e conservati sott'olio della Logrò, comodissimi da avere sottomano...funghi sceltissimi di ottima qualità,che in cucina risolvono davvero ogni imprevisto.Li trovate nella grande distribuzione!)
un pezzettino di cipolla bianca tritata finissimamente
15-20 castagne già lessate e sbucciate (io da buona pigrona ho utilizzato queste già pronte della Noberasco...e sinceramente lo consiglio a tutti...tenetene sempre in casa una confezione, sono troppo comode e vi risolvono un piatto al volo!)
una tazza di brodo vegetale ben caldo






Preparazione:
In una larga padella o in un saltapasta (per me questo della Illa linea Biocook) mettere l'olio a scaldare e la cipolla tritata ad appassire lentamente.
Aggiungerci i funghi (per chi non dovesse trovarli pronti come me, prendere dei chiodini, pulirli e lavarli bene, asciugarli con carta da cucina e farli leggermente sbollentare per qualche minuto in una pentola d'acqua...quindi aggiungerli alla cipolla) e continuare a rosolare a fiamma vivace.
Aggiungere la zucca fatta a dadini piccolini e saltare un poco...salare e pepare, continuare la cottura a fiamma vivace e sfumare con un mestolo di brodo.
Abbassare la fiamma e cuocere per circa una ventina di minuti, in modo da asciugare il brodo e cuocere la zucca, che deve ben ammorbidirsi e legare con tutto il resto del condimento.





Aggiungere le castagne a metà e cuocere ancora per 8-10 minuti, amalgamando bene, se ce ne fosse bisogno e il condimento asciugasse troppo, unire un pochino di brodo.





Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolarla e metterla nel saltapasta col condimento, saltando e legando ben bene il tutto.......

Servite in tavola e buon appetito!
N.b: potete aggiungere a piacere una spolverata di parmigiano...io non l'ho messa, mio marito si (lui del parmigiano grattugiato non ne può fare a meno!) e devo dire che è piaciuta in entrambi i modi...


Arrivo sul filo del rasoio per partecipare al contest di Ramona in collaborazione con Ballarini per la sezione primi piatti





 E inoltre anche (sempre sul filo del rasoio!!!!!!!) al contest di Sulemaniche Fuori di zucca




...spero di essere ancora in tempo con tutti e due............

Un abbraccio, buon fine settimana



venerdì 25 novembre 2011

My 7 links Project...e un grazie ai Salumi del Frantoio!

Dopo alcuni giorni di problemini col pc eccomi di ritorno...spero davvero di averli risolti definitivamente...mannaggia a 'sti antivirus complicatissimi, vabbè.

Ho ricevuto da alcune amiche l'invito a fare questo piccolo gioco davvero divertente, dove, ripercorrendo un pò la storia del nostro blog, dobbiamo cercare 7 links significativi.
In tre anni ho postato molto, un gran cammino è stato fatto, cercando sempre di migliorarmi e di migliorare, sia nel modo di pasticciare in cucina, sia nel modo di proporvi i miei pasticci!
Ecco allora la mia lista...pronti??! Via....


Post il cui successo mi ha sorpresa:





Ricetta di Brii, da me riproposta, rimane la ricetta più cliccata in assoluto...ma avrei pensato, e invece...
Non badate alla foto...era taaaanto tempo fa!
Se non lo conoscete, non lo avete mai assaggiato...beh...visto le vicine feste Natalizie...vi consiglio di prepararlo, anche da regalare...è davvero strepitoso!!! (grazie Brii!!!)
P.s: crea dipendenza!


Post più bello:



 

Gelatina al lambrusco

Amo questo post con tutto il mio cuore, le foto mi piacciono molto, hanno dei colori strepitosi, e poi quella gelatina ha riscosso un successone.
Lo adoro!!!!!!!!



Post più popolare:





Le mie stelle di Natale

Per assurdo, non ci crederete, ma il post in assoluto più cliccato è....tadannnnnnn...questo!!!
Le mie stelle in pannolenci hanno fatto furore..
Ogni anno le ripropongo in qualche lavoretto natalizio: sempre belle e d'effetto (facilissime poi da fare!)



Post che non ha avuto il successo che si meritava:





Merluzzo alle fave e pomodorini

A noi è piaciuto, ma è stato poco commentato e visitato.
Ammetto davvero che sono negata col pesce, più in là dei filetti non vado.......sigh! (da buona lombarda...amo di più la carne...)




Post più controverso




La linzer torte della Simo

Qualcosa è andato storto nella preparazione di questa torta...ho seguito la ricetta alla lettera e l'impasto mi è rimasto un pò molliccio...ma anche tutte le persone che poi l'hanno rifatta, hanno avuto dei problemi, chi più chi meno...
(Anche se...devo dire che poi una volta cotta era strepitosa!!!!!!!!!)



Post più utile:




Sali aromatici da regalare

Li preparo spesso sia per me che per fare un regalino utile e buono.
Tutti quelli che lo hanno ricevuto, sinora han sempre gradito!!!
Li sto preparando anche per il mercatino scolastico di quest'anno....




Post di cui vado più fiera:





Arrosto di vitello ai sapori dell'autunno

Una ricetta completamente inventata da me con quello che mi offriva il frigo al momento...e dal risultato strepitoso.
Colori, profumi e sapori legati alla perfezione.
E grande soddisfazione anche da chi l'ha provato e mi ha scritto in privato...grazie! Sono davvero felice!

Passo la palla ad altre 7 blogger che sono:

Luisa del blog Stegnat de Polenta
Serena del blog L'omin di panpepato
Grazia del blog A tavola con Mammazan
Ely del blog Nella cucina di Ely
Monica del blog La mamma pasticciona
Antonella di Fare e disfare
Doretta di Dolcipensieri



E adesso vi lascio...

..Non prima di avere ringraziato tutte le splendide persone che mi hanno fatto compagnia martedì sera a Milano presso Il ristorante Frantoi Celletti blu, per partecipare ad un evento food Organizzato da Frantoio Gentileschi, per presentare i Salumi del Frantoio.

E' stata una serata bella, interessante e divertente, ho avuto modo di incontrare tante food-blogger che non conoscevo di persona e di riabbracciarne altre già incontrate in precedenza...grazie a tutte!
Grazie al Frantoio Gentileschi, alla bravissima fotografa Silvia Luppi, al Sig. Celletti proprietario del ristorante ed espertissimo estimatore di olio, alla nutrizionista Samantha Biale bella e brava, alle organizzatrici Francesca e Maja..
Se volete qualche info in più...andata da Chiara, lei ha fatto un post davvero ricco sull'evento...
A presto spero con un'altra bella serata come questa!!!!!!!!!

Auguro anche a voi tutti una bellissima e rilassante serata...io fra pochissimo mi metto il pigiamone...oggi sono un pò stanca, giornata di mestieri in casa.
A prestissimo!!!!!!!

martedì 22 novembre 2011

Tortini di castagne, cacao e pinoli per una merenda che profuma d'autunno!






In questi giorni la Simo è un pò latitante...tante cose le stanno frullando per la testa, diciamo che in casa si sta iniziando a respirare quell'aria pre-natalizia (molto, molto pre....) che la porta ad essere frenetica e incasinata più che mai...

Ebbene si, mi sto buttando a capofitto nei lavoretti del mercatino natalizio scolastico e nella preparazione dei pensierini alle amiche in previsione del Natale!
Ieri, dopo aver preparato tre chili di sale aromatico, sei etti di zucchero alla vaniglia e una fila interminabile di grucce decorate per la scuola...beh, ho deciso che era il momento di smettere e farmi una pausa.

Una bella merenda in questi casi è proprio quello che ci vuole...la concentrazione mi provoca un calo di zuccheri e di energie, che devo prontamente compensare, eheheheh...
...non è che ne abbia davvero bisogno, ma un dolcetto non lo rifiuto di sicuro...se poi è così buono come questo tortino...mmmmmmmmmmm!!!





...che male c'è a coccolarsi un pò?!
Ah...che bello...adesso mi stendo due minuti sul divano...una bella tazza di the fumante...un tortino...e poi si riprende a trafficare! Anzi...forse è meglio dare una pulita alla cucina, che sembra più che altro un campo di battaglia in piena regola...

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La ricetta è presa dal bellissimo blog di meringhe alla panna...me l'ero salvata tantissimo tempo fa, e, scartabellando l'altro giorno fra fogli, biglietti e ricette in sospeso, eccola saltar fuori.

Colori, profumi, sapori...tutti prettamente autunnali, decisi ed intensi, come alcune istantanee del mio giardino che vi voglio regalare...









Ingredienti:
Per circa 12 tortini

45 gr cacao amaro
180 gr zucchero per me zucchero di canna Gran Cru Malawi Waves of Sugar
50 gr farina 00
150 gr farina di castagne per me Molino Rossetto
250 ml latte
gocce di cioccolato una manciata
1 bustina di lievito per dolci
20 gr circa di pinoli

Preparazione:

Setacciare le farine in una ciotola con il lievito.
Aggiungere lo zucchero, il cacao amaro e le gocce di cioccolato.
Mescolare ed amalgamare il latte poco alla volta, sempre mescolando con una frusta, sino ad ottenere un composto cremoso e morbido...qualora fosse troppo denso, aggiungere un goccio di acqua minerale naturale per stemperare.
Mescolare ed amalgamare bene; preparare uno stampo per muffins inserendo nelle cavità dei pirottini in carta (i miei sono quelli di tescoma).
Versare l'impasto in una brocca, in modo da travasarlo poi meglio nei pirottini, riempiendoli per 3/4; distribuire poi sulla superficie i pinoli e infornare a 180° funzione ventilata per circa una ventina di minuti.








Sfornare, raffreddare completamente e assaporare...
Per una pausa e una merenda davvero golose!
Alla prossima...sono di corsaaaaa.............




domenica 20 novembre 2011

La mia prima volta col ....saccoccio!







Ammetto che è stata davvero una bella esperienza!
Utilizzare il saccoccio Buitoni è davvero facile e veloce....
Avevo visto il concorso qua da sandra di Un tocco di zenzero e mi son detta...perchè non provare?
Un saccoccio in casa ce l'avevo ....preso da un pò ma mai utilizzato...detto fatto, ho voluto provare.
Ed oggi sul filo del rasoio...pubblico la mia ricettina. Sono ancora in tempo spero...........
Ricettina di una semplicità quasi imbarazzante, ma...il saccoccio è così: semplice da usare e velocissimo da preparare..risultato assicurato!

Ingredienti:
1 saccoccio per pollo alle erbe Provenzali
4 bistecchine di petto di pollo ben sottili
2 carote viola di media misura
2 patate gialle non tanto grosse
un cucchiaino d'olio extravergine d'oliva

Preparazione:
Ho tagliato le bistecchine di petto di pollo a striscioline, dopo averle ben battute col pestacarne.
Successivamente ho pelato e lavato le carote viola, le ho fatte a tocchetti irregolari di circa 2-4 cm.

Poi è stata la volta delle patate; anche loro pelate, lavate e fatte a fette di circa 1/2 cm.





Ho messo tutto nel saccoccio...insieme al cucchiaino d'olio e circa metà (solo perchè la dose di un saccoccio intero è indicata per un chilo fra pollo e verdure...la mia quantità era di gran lunga inferiore!) del contenuto della busta....ho agitato un pò il saccoccio per impregnare tutto con gli aromi profumati ed ho chiuso col laccetto in dotazione.

Qua prima di chiuderlo...






Poi ho messo in forno a 200° per circa tre quarti d'ora. Ho girato una volta il saccoccio a metà cottura (delicatamente...scotta un pò!) e poi alla fine ho tolto ed aperto...(fate attenzione ne esce un vapore fortissimo...)

Io e mia figlia abbiamo gustato un piatto saporitissimo e anche colorato...la carota scura in cottura ha tinto tutto di un bel viola intenso, piacevolissimo anche alla vista!

Partecipo con piacere al contest Libera la tua fantasia col Saccoccio indetto da Un tocco di Zenzero 

Buona domenica a tutti!!!!!!!


venerdì 18 novembre 2011

Voglio un raggio di sole...torta all'olio d'oliva e succo d'arancia con pinoli, di Tessa Kiros








...In questi giorni ci vuole proprio...un raggio di sole che illumini la giornata!


Fra il grigiore e la fitta nebbia che ci avvolge col suo manto umido e freddo, credetemi, questa torta è davvero rasserenante e capace di illuminarvi la giornata e un pochino anche la vita...
Non è la prima volta che parlo di cibo come elemento terapeutico per scacciare il malumore o per aiutarmi a risollevare una giornata particolarmente no!
Quella di ieri è stata infatti per me una giornata tremenda...tutto il giorno la nebbia ci ha avvolto, un umidità paurosa l'ha fatta da padrone, rendendomi fiacca e mezza indolenzita, (la mia cervicale...ahi ahi ahi!) per non parlare dell'umore, sotto ai tacchi ovviamente...sfido chiunque con un tempo così!

Il sole a me dà forza, dà gioia di vivere, dà energia, fa spuntare un sorriso e fa venire voglia di fare, fare e fare...
..quando non c'è...beh, troviamo un motivo per essere ugualmente sereni e laboriosi.

....Facciamoci una torta!

Questa di Tessa Kiros, dal libro Ricordi in cucina, è davvero bellissima e colorata, un raggio di sole nella vostra cucina, che saprà illuminare anche la più grigia e tetra delle giornate.





"mi piace prepararla in due tortiere piccole - le due torte stanno bene una accanto all'altra, ed una la puoi portare a un'amica.
Adoro gli ingredienti, e l'idea che le mie bambine mangino cose di questo tipo.
Per il the del pomeriggio puoi arricchirla con uno yogurth cremoso a parte oppure servirla per quel che è: una torta semplice e genuina"

Tessa

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Ingredienti:
per 2 torte di 22 cm di diametro (se poi ne volete fare solo una, dimezzate pure gli ingredienti!)
4 uova, albumi e tuorli separati (io ho utilizzato le meravigliose Naturelle Bio della Eurovo)
1 cucchiaino di essenza di vaniglia
250 gr zucchero
50 gr.zucchero di canna chiaro (per me Gran Cru Swaziland di Waves of sugar)
200 ml olio d'oliva (io ho usato quello extravergine agrumato all'arancia di Marina Colonna, ma potete anche utilizzare un olio d'oliva normale)
400 gr farina autolievitante (per me Molino Rossetto)
scorza di un'arancia bio grattugiata
250 ml di succo d'arancia spremuto fresco
40 gr pinoli






Preparazione:
Scaldare il forno a 180°.
Spennellare 2 tortiere di 22 cm di diamtro con dell'olio d'oliva, e infarinarle.
Montare a neve ferma gli albumi in una capiente ciotola (se fa caldo metterli in frigorifero e non lasciarli troppo perchè si smontano...in questo caso però la temperatura ci aiuta, quindi...possiamo anche tenerli fuori!)
Sbattere i tuorli con la vaniglia affinchè diventano ben gonfi e spumosi. Incorporare, sbattendo, lo zucchero bianco e quello di canna, poi aggiungere l'olio d'oliva un poco alla volta, mescolando bene dopo ogni aggiunta.
Io ho utilizzato sempre la frusta elettrica per tutta la preparazione...
Unire la farina, la scorza finemente grattugiata (io ho utilizzato questa meravigliosa grattugia Microplane) e il succo d'arancia, mescolando bene sino ad ottenere un composto omogeneo.
Incorporare all'ultimo delicatamente gli albumi montati, stando attenti a non sgonfiare il tutto.
Versare metà del composto per ogni tortiera, e cospargere la superficie con i pinoli.
Infornare per 35 minuti circa, finchè le torte diventano croccanti e dorate in superficie, e uno stuzzicadenti infilato nel centro ne esce pulito.





Teglia per torta linea Saphir di Guardini



Lasciar raffreddare prima di servire... Tessa dice che si conservano bene in scatole di latta per 4 o 5 giorni ...(se ci arrivano ;-))..............)

Noi ce la siamo gustata per merenda insieme ad un ottimo the Twinings nel nuovo gusto Agrumance tea ...una miscela con raffinati the neri arricchita da un melange di agrumi, particolarmente profumato e dissetante.

Chiedo alla cara Serena di Dolcipensieri se posso partecipare al suo contest anche con questa ricettuzza.......

Oggi è venerdì...auguro a tutti un felice fine settimana, magari con un raggio di sole a fare capolino...qua sarebbe davvero tanto gradito!